30 dicembre 2025

il Talento degli Scomparsi - Claudio Bisio

Claudio Bisio mi ha sempre fatto molta simpatia. Eclettico e divertente, trovo che sia stato all'altezza di tutto ciò che ha intrapreso, dall'attore drammatico al presentatore televisivo. Il classico personaggio che, dietro a una facciata frivola, nasconde grande cultura e capacità di reinventarsi.

Il talento degli scomparsi è il suo primo romanzo e attinge a piene mani da quella che è stata la sua vita, sia privata ma soprattutto lavorativa. Ve lo dico subito: il libro non è imperdibile, però è godibile e lo si legge volentieri. Parla delle vite parallele, che non si incontrano mai, di Marco e Mirko. Uno è un attore sul viale del tramonto, che da "quel maledetto Oscar" non è più riuscito ad ottenere ruoli importanti. L'altro è un ragazzotto pugliese di provincia, tendenzialmente ignorante, che cerca di sfondare, anche se non sa bene in quale campo. Mirko prenderà il posto di Marco su un set cinematografico (da cui Marco è scappato) e da lì una serie di traversie porteranno i due protagonisti a svolte importanti delle loro vite.

Cosa accomuna, allora, i due personaggi? Probabilmente il sogno di essere famosi e amati e, dietro a questo, una ricerca di se stessi in un mondo dove se sei sulla cresta dell'onda sei idolatrato, ma appena cadi finisci nel dimenticatoio.

Come dicevo, la lettura del romanzo è divertente. Peccato che il ritmo sia altalenante e alcuni personaggi non sempre riusciti. Libro leggero, forse più da lettura estiva.





27 dicembre 2025

Ministri - Aurora Popolare

Il nuovo disco dei Ministri è una bomba. Che poi è nuovo relativamente, visto che è uscito a settembre. E dalla presentazione fatta al Daste di Bergamo, con tanto di miniset acustico (hanno suonato 7 delle 10 tracce del disco), per me è stato un continuo crescendo. Nell'ultimo mese, nei mie tragitti in macchina, non ho praticamente ascoltato altro.

Il singolo che aveva anticipato l'uscita del disco, "Boom", in realtà non mi aveva fatto impazzire. O meglio: la musica mi piaceva molto, ma i testi li trovavo quasi banali. Però ho pensato "questa dal vivo spacca".

Poi, come dicevo all'inizio, alla presentazione bergamasca (fra l'altro: bellissimo spazio, il Daste) in cui i ragazzi hanno spiegato i pensieri che stanno dietro ogni canzone, mi sono appassionato e ho ascoltato bene bene tutto il disco e mi piace veramente tanto.

"Squali nella bibbia" è la mia traccia preferita. Altre canzoni per me molto degne di nota sono "Spaventi", che sembra parlare di mia figlia Anita, la title track "Aurora Popolare" e poi la doppietta "Astronomia e Nostalgia" +"Terre Promesse" che sento molto mie.

Insomma, i Ministri, sono al 100% quello che io mi aspetto da un gruppo rock: chitarre distorte, pensieri profondi, canzoni che rimangono. E poi loro tre sono veramente simpatici e super disponibili con tutti. Li amo.





15 dicembre 2025

Le regole del delitto perfetto - season 01

Con dieci anni di ritardo, mi sono deciso a guardare la prima stagione di How to get away with murder. Troppo, troppo, troppo. Troppo di tutto.

Andiamo con ordine: si parla una serie di stampo legale, incentrata sulla figura di Annalise Keating (interpretata magistralmente da Viola Davis), docente di diritto penale e avvocata di successo. Ovviamente lei stronzissima, glaciale, impenetrabile. Intorno a lei, circolano alcuni studenti, i più meritevoli del suo corso, i quali possono aiutarla e seguirla nelle sue dispute legali. 

E anche qua abbiamo qualche problema. Andiamo a vedere i ragazzi: il giovane ingenuo ma volenteroso, lo scemotto figlio di papà, il gay viveur, la fighetta di buona famiglia, la studentessa un po' tenebrosa. Cioè, siamo alla fiera dello stereotipo. Per non parlare di comprimari, tipo la vecchia mamma nera bisbetica rinsecchita; o il poliziotto buono, con la moglie malata di cancro (ma veramente?), però con un fisico da urlo, che non si capisce bene come cavolo possa mantenerlo.

E allora perché l'hai visto? Perché le trame dei vari casi sono interessanti, così come i vari espedienti che si possono utilizzare pur di vincere una causa. Ma il vero motore di tutte le puntate - quello che ti fa rimanere inchiodato episodio dopo episodio - è un intrigo, con annesso omicidio, che coinvolge tutti i protagonisti (chi più, chi meno). Anche questo, per mio gusto personale, tirato troppo in lungo e con evoluzioni davvero poco verosimili.

A fare da contorno, la parte più fastidiosa di tutte: love stories da far invidia a Beautiful, con scene di amplessi sempre appassionati a livelli estremi, con gente che sbatte il partner contro il muro, o vestiti strappati, etc.

Insomma, è un'americanata e non la consiglierei a nessuno. Detto questo, mi guarderò anche la seconda stagione, perché gli autori han buttato lì un mega cliffhanger, che ti nega la possibilità di fermarti alla prima. (anche se io so quasi per certo chi è l'omicida). 




08 dicembre 2025

Crime - Irvine Welsh

Ray Lennox è un poliziotto di Edimburgo non certo privo di difetti: ha trascorsi di alcool e droga da cui lui dichiara di voler uscire, ma in cui ricade periodicamente. Lo troviamo in volo verso Miami insieme a Trudi, la sua fidanzata, per una vacanza rilassante dopo un caso di pedofilia a cui il protagonista ha lavorato, rimanendo molto turbato. 

Il viaggio dovrebbe servire a distoglierlo dai pensieri e a programmare il matrimonio con Trudi. Ma dopo un diverbio con la fidanzata, si ritroverà invischiato in una serata a base di alcool e cocaina con degli sconosciuti, a casa di una di loro. Lì farà la conoscenza di Tianna, una ragazzina undicenne, finita in un giro di pedofili statunitensi. Con ancora in corpo i residui tossici del caso scozzese, Ray Lennox si ritrova a farsi giustizia da solo e a cercar di salvare la piccola Tianna.

Avevamo conosciuto Ray Lennox, di sfuggita, nel libro Il Lercio sempre di Irvine Welsh (per me il suo libro più bello), che faceva parte del gruppo di Robbo Robertson ("il Lercio", appunto). Lo ritroviamo anni dopo, poliziotto molto dedito al lavoro, ma anche fragile, e facile preda di ogni tipo di dipendenza. Se per Robbo non c'era speranza di redenzione, per Ray Lennox la speranza c'è. Così come ci sono i tentativi per cercare di vivere una vita regolare.

Il romanzo è un bilanciatissimo mix di azione, black humour, oscenità, voglia di rivalsa e - verso il finale - pure un flashback che ci svela un episodio oscuro del protagonista.

Libro, ovviamente, consigliato. Ma io sono di parte.



16 novembre 2025

memorie dal sottosuolo - Fedor Dostoevskji

A metà tra un romanzo e un trattato di filosofia, Memorie dal Sottosuolo, racconta i pensieri e i turbamenti di un giovane timido intellettuale (o che si crede tale) spinto nel sottosuolo della vita (vive anche in un appartamento sotto la strada) dalle frustrazioni e dalla sua vita asociale. A farne le spese, soprattutto sarà Liza, una giovane prostituta, su cui il protagonista sfoga la sua retorica e la malvagità repressa.

Ho sempre avuto un problema con la letteratura russa e questo libro conferma la mia difficoltà (esce dal coro solo "Il Maestro e Margherita" di Bulgakov). Troppi pensieri contorti, troppe ipotetiche, troppi concetti astratti. Che, detto così, sembra che io sia in grado di leggere solo Topolino, lo so.

Non so neanche dirvi se è bello o brutto. Rientra in quei libri che leggo per cultura generale. Sicuramente non lo consiglierei. Insomma: evitate di regalarmi libri di scrittori russi. Se lo farete, so che volete farmi un torto.



15 novembre 2025

The Holdovers - Alexander Payne

Chiedo umilmente scusa a Paul Giamatti, attore che adoro, per aver aspettato ben due anni per vedere questo piccolo gioiellino. Ci voleva una domenica piovosa, per decidermi a guardarlo.

La trama: siamo nel 1970, in un prestigioso istituto privato nel New England, all'ultimo giorno prima delle vacanze di Natale. Il campus si svuota, perché studenti, insegnanti e personale ausiliario tornano in famiglia per le feste. Rimangono solo pochissime persone che, per un motivo o per l'altro non possono tornare a casa. Sono 5 studenti, 1 cuoca e 1 insegnante, che verrà designato dal Preside, diventando il responsabile dell'istituto (e quindi degli alunni) per tutta la durata delle vacanze. La scelta ricade su Paul Hunham, professore integerrimo, che non piace a nessuno: ne agli studenti, ne agli insegnanti, ne tantomeno al Preside, che lo vorrebbe più indulgente, specie con gli alunni figli di politici facoltosi.

Intendiamoci: la trama e lo sviluppo della stessa sono abbastanza prevedibili. Nonostante ciò il film si fa apprezzare per la bravura dei 3 protagonisti - Paul Giamatti (l'insegnante), Dominic Sessa (l'alunno), Da'Vine Joy Randolph (la cuoca) - che interpretano 3 persone molto diverse tra loro, ciascuno con i propri dolori e le proprie fatiche, che si trovano a doversi relazionare, comprendere, consolare l'un l'altro.

Film molto carino e molto delicato.



29 ottobre 2025

la isla minima

Spagna, 1980: in un paesino dell'estremo sud, sulle rive del Guadalquivir, due sorelle di 15 e 16 anni spariscono al ritorno dall'annuale festa di paese. Due poliziotti vengono inviati da Madrid per risolvere il caso.

La Isla Minima è un thriller cupo che ricorda molto la prima stagione di True Detective, un po' per l'ambientazione (zone paludose e povere), un po' per la coppia di investigatori diversi tra loro, un po' per l'abisso in cui può sprofondare la mente umana.


Da non tralasciare il contesto storico, ovvero la Spagna post franchista, una nazione ancora in bilico tra la dittatura e la democrazia, perfettamente proiettata nei due detective: uno giovane e idealista, uno più anziano e con metodi investigativi alquanto rudi. E in sottofondo una misoginia strisciante, secondo cui le ragazze, benché vittime, hanno "una cattiva reputazione".

Non siamo al capolavoro, ma ve lo consiglio, perché è un film veramente ben confezionato. Per gli interessati, lo trovate su Prime Video.


22 ottobre 2025

the sinner - season 02

Padre, madre e figlio tredicenne stanno facendo una gita verso le Cascate del Niagara, quando l'automobile ha un problema e i 3 sono costretti a fermarsi in un motel. Durante la notte il piccolo Julian uccide i 2 adulti, avvelenandoli e poi confessa l'omicidio. Il mistero però si infittisce perché si scopre che in realtà i due non sono i genitori di Julian. E non solo: l'uomo ha con sé i documenti, mentre la donna, no. 

Si occupa del caso la giovane detective Heather Novack, facendosi aiutare da un vecchio amico di suo padre, ossia Harry Ambrose (Bill Pullman). La vicenda si complica ulteriormente quando in commissariato si presenta Vera Walker (Carrie Coon) sostenendo di essere la madre di Julian, nonché la coordinatrice di Mosswood, una discussa comunità che rasenta il fanatismo della setta religiosa.


La seconda stagione di The Sinner è ambientata a Keller, un paesino nel nord deli USA che sembra un po' Twin Peaks poiché ci ricorda che nei piccoli comuni tutti pensano di conoscersi bene, ma in realtà ognuno nasconde i propri segreti. Puntata dopo puntata la trama si infittisce, l'attenzione si sposta dal bambino omicida al contesto in cui è cresciuto, passando attraverso storie personali, il difficile rapporto tra genitori e figli, i segreti della setta, le complicità delle istituzioni, ecc.

In mezzo a tutto questo c'è sempre lui: Bill Pullman, ovvero il detective Ambrose, costantemente a caccia della verità col suo fare particolare, la sua capacità di empatizzare, ma soprattutto tutte le sue debolezze.
Quello che piace tantissimo di questo personaggio è che Ambrose non è il solito poliziotto cinico, disilluso e dalla battuta sagace. Si tratta di un uomo debole, timido, intelligente ma insicuro, pieno di fragilità. Impossibile non adorarlo. Anche perché, come già detto a proposito della stagione 1, Bill Pullman è veramente stratosferico.


15 ottobre 2025

deftones - private music

Strano rapporto, quello tra me e i Deftones. Li ho sempre ascoltati, ma senza entusiasmi particolari. Nonostante questo continuavo a dargli un ascolto ogni tanto, anche solo per il fatto che sono "amici dei Tool". E poi quest'anno: Boom! Quando si dice "il disco giusto al momento giusto". 

Sarà che sto passando un periodo un po' oscuro, sarà che ho rabbia che non riesco a sfogare, fatto sta che è stato amore al primo ascolto. Riffoni di chitarra pesante, atmosfere malinconiche, grandi aperture quasi oniriche: tutto al posto giusto, coinvolgente, emozionante.

Disco da heavy rotation.



17 settembre 2025

Inside Man - season 01

Jefferson Grief (Stanley Tucci) è un detenuto in un carcere di massima sicurezza degli USA, in attesa della sua esecuzione: ha confessato l'omicidio di sua moglie e aspetta "ciò che si merita". In passato però era un criminologo e, dalla prigione, aiuta dei civili a risolvere alcuni casi di sparizione o omicidio.

Parallelamente, in Inghilterra, Padre Harry Watling (David Tennant) si ritrova tra le mani una chiavetta USB contenente materiale pedopornografico lasciatagli da un suo problematico parrocchiano. Per sbaglio la chiavetta finisce nelle mani dell'insegnante di sostegno del figlio del reverendo (Dolly West), la quale pensa che il materiale sia del ragazzo e vuole denunciarlo.

Thriller dal ritmo altalenante, questa miniserie di 4 puntate si porta appresso il concetto - esplicitato dal detenuto Grief - che chiunque può essere un assassino, se messo alle strette. Grande prova dei 3 protagonisti, su cui si erge Stanley Tucci. ma principalmente perché il ruolo glielo consente.



16 settembre 2025

L'albero velenoso della fede - Barbara Kingsolver

Anni '60: un predicatore battista, con la moglie e 4 figlie in età scolare, trasloca dagli Stati Uniti in Africa per portare la parola di Dio (e la civiltà?) in un piccolo villaggio della foresta tropicale congolese.
Sullo sfondo, un paese - il Congo, appunto - in piena trasformazione, che cerca di ribellarsi al colonialismo e approdare all'indipendenza.

L'albero velenoso della fede racconta le aspettative, l'adattamento ai costumi locali e le personali evoluzioni delle 5 donne presenti nel romanzo dando voce, a turno, alla madre e alle 4 sorelle (scritto in modalità "point of view"). L'unico personaggio che non cambia mai è il padre/despota, ostinato nel cercare di portare la sua fede e i suoi ragionamenti all'interno di un mondo totalmente differente.

Il libro è scritto benissimo ed è un vero piacere lasciarsi trasportare dalle impressioni delle protagoniste. La trama è coinvolgente e gli spunti di riflessione sono molteplici. Non avevo mai letto niente di Barbara Kingsolver, ma certamente nei prossimi mesi andrò a recuperare altre sue opere.



01 settembre 2025

the sinner - season 01

Periodo fortunato, questo: sto leggendo un libro che mi piace, sto ascoltando un disco che mi piace e mi sto guardando una serie che mi piace. Una combo notevole, direi.

Partiamo dalla serie tv, ovvero la prima stagione di The Sinner. La trama: Cora Tannetti, giovane madre e moglie di Mason Tannetti, conduce una vita tranquilla e regolare. Ma un giorno, su una spiaggia dove si trova con marito e figlio, viene colta da un raptus improvviso e accoltella a morte un ragazzo sconosciuto. Cosa ha scatenato questo raptus? E cosa si nasconde nel passato di Cora?

Psichothriller convincente, grazie a una notevole prova attoriale di Jessica Biel, che interpreta Cora Tannetti. Ma la vera sorpresa è un Bill Pullman in stato di grazia, che dà vita al detective Harry Ambrose, un uomo complesso, dalle mille sfaccettature, tanto geniale quanto contorto e disadattato.


Non siamo al miracolo, ma la prima stagione è molto coinvolgente e ti tiene attaccato allo schermo, che di questi tempi (per quanto mi riguarda) è già tantissimo. Infatti ho cominciato subito la seconda stagione. Ovviamente si parla di un caso diverso, sempre a tema omidicio/indagine psicologica, dove Bill Pullman è il trait d'union tra le varie stagioni.

04 agosto 2025

Le Rane - Mo Yan

Ambientato in un arco temporale che va dal dopoguerra agli anni '90, il romanzo Le Rane parla della politica demografica applicata dal Partito Comunista Cinese. La voce narrante, lo scrittore "Girino" (nomignolo affibiatogli alla nascita), racconta in prima persona le vicende di sua zia Wan Xin, una levatrice progressista che ha fatto partorire la maggior parte dei bambini nati nella provincia dello Shadong.

Quando però a metà degli anni sessanta il Partito decide di adottare un controllo delle nascite, la zia Wan si trasforma da ostetrica a braccio armato del volere dello stato contro quello del popolo: vasectomie, contraccezioni e aborti forzati (anche al settimo mese di gravidanza) sono la sua agenda quotidiana. Tutto ovviamente nel nome della volontà governativa, quindi con la certezza di agire nel nome di un bene più alto.

Romanzo storico, questo di MoYan, che ci porta negli usi e costumi della società cinese del dopoguerra. Il punto di vista narrativa non prende posizione, rimanendo neutrale di fronte alle vicende narrate. Personalmente l'ho trovato interessante, ma non avvincente.

30 luglio 2025

Il Corpo - Vincenzo Alfieri

Rebecca Zuin (Claudia Gerini) è un'imprenditrice bella e famosa, non più giovanissima, che viene trovata morta in casa, a causa di un attacco cardiaco. Sembra una storia triste, ma "normale", se non fosse che la sera stessa del decesso qualcuno trafuga il cadavere dall'obitorio. Al quel punto l'ispettore Cosse (Giuseppe Battiston) viene chiamato a indagare...

Ho visto questo film su Prime Video solo per Giuseppe Battiston - attore che adoro - e ne sono rimasto piacevolmente colpito. Si tratta di un thriller avvincente che parte dal matrimonio di Rebecca con il giovane e attraente Bruno Forlan (Andrea Di Luigi) e attraverso l'alternanza di flashback e indagini ci conduce fino alla risoluzione finale.

Il film non è esente da difetti, uno su tutti: l'intepretazione di Di Luigi è di quelle da telefilm "Produzione Rai", tipo Don Matteo. E anche la Gerini, per quanto sia migliorata con gli anni, è molto stereotipata. Fortunatamente la regia cupa e angosciante e la trama veramente avvincente, trascinano in un vortice di indizi, sospetti e colpi di scena. I primi 10/15 minuti ero un po' tiepido, ma poi sono stato risucchiato totalmente.

ennesima interpretazione convincente del nostro amico Giuseppe


04 luglio 2025

In fondo alla Palude - Joe Lansdale

Siamo nel Texas degli anni '30, durante la Grande Depressione. Nel piccolo paesino di Marvel Creek, vive Harry, un undicenne sveglio e curioso, con la sua famiglia, composta dalla sorella minore Tom, la madre May Linn e il padre Jacob, uomo di una certa integrità morale, tanto che, oltre a svolgere la mansione di  di barbiere, è anche l'unico rappresentante della legge del paese stesso, quasi un poliziotto ad interim. Una sera Harry e sua sorella, camminando vicino al fiume, trovano il cadavere martoriato di una donna nera. Cominciano così le indagini da parte di suo padre e la progressiva perdita di innocenza di Harry.

Rispetto agli altri libri che ho letto di Lansdale, in In fondo alla Palude mancano l'ironia e i dialoghi scoppiettanti (fatta eccezione per la nonna, personaggio fenomenale). In compenso l'autore distribuisce a piene mani l'atmosfera della Depressione, con il razzismo e il senso di povertà che l'ha contraddistinta.

Il romanzo potrebbe essere avvicinato a Il buio oltre la Siepe un po' per i temi trattati, un po' per la visione innocente di un bambino che si confronta con il (brutale) mondo degli adulti, seguendo le vicende che coinvolgono il padre. Bello, ma non imperdibile.



18 giugno 2025

La solitudine dei non amati - Lilja Ingolfsdottir

Maria, separata e madre di due figli, incontra Sigmund, un uomo di cui si innamora subito e, con il tempo, riesce anche a conquistare. La loro è una storia da sogno, dove tutto va a meraviglia. Un amore che però il tempo, le condizioni familiari, il lavoro e gli impegni quotidiani mettono a dura prova. Una sera Sigmund torna da una trasferta e...


Primo lungometraggio della regista norvegese Lilja Ingolfsdottir, che esplora i rapporti di coppia nell'era moderna, tra figli adolescenti, impegni lavorativi e frustrazioni varie. Il quadro che ne esce non è incoraggiante, ma i modi di affrontarlo ci sono.

Ovviamente se non vi piace il cinema nordico, fatto di silenzi e di realtà senza fronzoli, vi annoierete. Se invece riuscite ad andare oltre alle differenze stilistiche avrete degli spunti di riflessioni interessanti. O almeno così per me è stato, forse perché mi riconosco in questo tipo di realtà.

21 aprile 2025

una vita come tante - Hanya Yanagihara

Se mi avessero detto che mi sarei divorato un mattone di 1100 pagine in un mese non ci avrei mai creduto. Eppure...

Una vita come tante parte come libro corale, raccontando la storia di 4 amici dai tempi dell'università: Willem è bello in maniera inconsapevole e vuole fare l'attore, JB è un artista eccentrico e esuberante, Malcom è di buona famiglia e vuole diventare architetto. A comporre il quartetto c'è Jude, il più silenzioso, avvocato che concentra nei suoi casi tutta la determinazione e la cattiveria che gli mancano nella vita extra lavorativa.

Con l'andare delle pagine è proprio lui, Jude, a diventare protagonista attraverso flashback della sua vita precedente l'università, in cui scopriamo un'esistenza fatta di abusi, violenze, orfanotrofi e case famiglia. Tutte esperienze truci di cui lui si vergogna e che lo portano a un autolesionismo violento, con cui lui soffre fisicamente per non soffrire mentalmente. Insomma la sua "vita come tante", quella di avvocato e di persona realizzata, in realtà è una vita fatta di dolore e di diffidenza nei confronti del mondo.

Devo essere sincero: la lettura di questo romanzo mi è costata fatica, a causa dell'argomento, tuttavia non riuscivo a distaccarmene. Parla di dolore e di tentativi di redenzione. Di un passato troppo ingombrante e di un presente tormentato. Parla di solitudine e di amicizia. Di disperazione e di amore. 

Un libro bellissimo e struggente.



04 aprile 2025

Follemente - Paolo Genovese

Dopo essersi conosciuti in un bar, Piero e Lara, si concedono un primo appuntamento a casa di lei. Durante la serata in cui iniziano a conoscersi, però, non sono soli. Ad affollare la situazione ci sono le varie voci nella testa di lui e di lei - razionalità, follia, sessualità, romanticismo, istinto - che indirizzano reazioni ed emozioni da una parte o dall'altra.


Dopo il successo di Perfetti Sconosciuti, Paolo Genovese torna a realizzare un film interamente girato in interno, dove dialoghi ed emozioni la fanno da padrone. Personalmente ho apprezzato questo film forse più del precedente perché mi ha fatto ridere praticamente dal primo all'ultimo minuto.

L'idea di dare voci alle varie personalità che abbiamo nella nostra testa non è certo nuova (basta vedere "Inside Out" della Disney), ma la riuscita di questo film, per quanto mi riguarda, è totale. Si ride (tanto), un po' ci si commuove e comunque si riflette, perché vediamo messi a nudo i rapporti di coppia nella maniera più trasparente.
Uno dei pochi film che, appena visto, rivedrei volentieri.


13 marzo 2025

Perfect Days - Wim Wenders

La sparo subito grossa: per me Perfect Days è il migliore film di Wenders. 

Ho visto il film ormai da un paio di mesi, ma non mi sono mai fermato a scrivere una recensione, nonostante sia entrato dritto dritto dentro al mio cuore fin dai primi istanti. E notate che io non ho un'ammirazione particolare per Wenders. Avevo letto buone recensioni e quindi sono andato, non immaginando che mi sarei trovato davanti a uno di quei film che ti cambiano la vita (mi sono fatto anche dare la locandina dal tizio del cinema).

Protagonista del film è un uomo che per lavoro pulisce i bagni pubblici di Tokyo. Le sue giornate trascorrono così: pulendo i bagni, sorridendo agli estranei, fotografando le fronde degli alberi mosse dal vento e, tornato a casa, si dedica alle sue piante e alla lettura di un libro. Una vita spoglia, così come la sua casa. Ma col passare del tempo ci si rende conto che non è spoglia, è essenziale.

In due ore mi sono completamente innamorato del protagonista e della sua essenzialità, della sua capacità di scegliere di vivere con poco, andando al nocciolo della vita. Ed ho pensato che è così che voglio vivere i prossimi anni della mia vita: mi basta poco, molto poco.



27 gennaio 2025

le prenom - Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte

Ah, quanto mi piacciono i film francesi! Hanno una capacità di raccontare la quotidianità (o quantomeno i problemi legati ad essa) come nessun altro, a mio avviso.

Ma partiamo dalla sinossi: Babou (diminutivo di Elisabeth) e Pierre sono una coppia sposata, con due figli, tendenzialmente sinistrorsa e intellettuale, che ospita una cena tra amici di vecchissima data. Gli invitati sono: Claude, amico d'infanzia di Babou, trombonista nell'Orchestra Filarmonica, e Vincent, amico storico di Pierre nonché fratello di Babou, con la moglie Anna, incinta di 5 mesi.

Vincent e Babou sono molto diversi. Mentre Babou è una maestra che si impegna al di là dei propri doveri, con puro spirito di sacrificio, Vincent è un agente immobiliare con pochi scrupoli e un'innata tendenza a scherzare, anche in maniera pesante. Infatti, prima sostiene che il figlio in arrivo è morto e, dopo aver rivelato che era solo una burla, confessa che è un maschio e lo chiameranno Adolf (Adolphe in francese, ma la pronuncia è simile). Da qui partiranno una serie di discussioni, risentimenti e critiche che porteranno gli amici a mettere in discussione i loro sentimenti gli uni verso gli altri.

Considerando che il film è tutto girato in interno, l'accostamento con altri film come "Perfetti sconosciuti" o "Carnage" è abbastanza immediato. Il film ha la vivacità e i colpi di scena di una pièce teatrale (da cui peraltro è tratto). I dialoghi sono brillanti e mai scontati, talvolta anche colti, creando il classico meccanismo della pochade, alternando momenti di tensione, risate e riflessioni di un discreto livello. A me è piaciuto tantissimo.

Giusto per rimanere nelle traduzioni di merda dei titoli dei film, in italiano "Le prenom" (il nome di battesimo) è stato trasporto in "Cena tra amici" e lo trovate su Prime Video.


24 gennaio 2025

vivere sul serio

sottotitolo "bada-badum-dash". Sì, perché il "sul serio" del titolo significa che vivo sul fiume Serio, in val Seriana, a pochi minuti da Bergamo.

Nel maggio 2023 ho trovato lavoro in Val Seriana, presso la Acerbis, azienda di plastiche e abbigliamento per moto. Poi, visto che l'affitto bergamasco aumentava sempre di più (padrone di casa maledetto, a cui ho tirato dietro fin poche maledizioni), ho deciso di fare un passo leggermente azzardato e trasferirmi in Val Seriana, più precisamente ad Albino.

Ho trovato una bella e vecchia casa in vendita, per la folle cifra di 73mila euro (a Milano neanche ci compri un box, per quella cifra) e - grazie al buon cuore di una persona che lavora in banca - sono riuscito a fare un mutuo, nonostante la mia situazione finanziaria non sia di certo rosea.

E così da Agosto mi sono trasferito nella ridente ad Albino. Ridente per modo di dire, perché a parte un cinema oratoriale non c'è praticamente nulla. Considerando che fino a poco fa vivevo a Milano, diciamo che è un bel cambio di vita.