27 settembre 2022

Don't Worry Darling - Olivia Wilde

Siamo negli anni 50, e Alice e Jack sono una giovane coppia molto innamorata che vive in una sorta di cittadina ideale: i mariti tutte le mattina vanno a lavorare, le mogli stanno a casa o fanno shopping, e tutte le giornate sembrano scorrere felici e senza problemi. Ma dietro a un'esistenza così perfetta si nasconde qualcosa che non funziona.

Don't Worry Darling, secondo film alla regia per Olivia Wilde è un thriller che è stato molto criticato per diversi motivi, tutti comprensibili. Dal mio punto di vista ho avuto la sensazione che venissero saccheggiati alcuni capisaldi della cinematografia: da The Truman Show a Blade Runner, e altri che sicuramente "riconoscerete" durante la pellicola (se avete intenzione di vederla).

Nonostante la premessa, il film mi è piaciuto, l'ho trovato interessante (anche se l'inizio mi aveva lasciato perplesso) e sono uscito dalla sala soddisfatto. Oltre al coinvolgimento della parte thriller (che è comunque avvincente, con il passare dei minuti), ho percepito una forte critica allo stile di vita frivolo e artefatto della vita americana e ancora di più al ruolo della donna in questo sistema.

Insomma, sono andato al cinema un po' scettico, ma alla fine ero contento. Ah, un'ultima cosa per la mia amica Olivia: meno manierismo, darling: stai più sobria perché certe scelte da "mo' ve faccio vede come sono brava pure a fare 'a regggista" dopo un po' stancano: "less is more", come si suol dire. Lascia parlare il film e gli attori.

Florence Plugh, nella parte di Alice, veramente brava

22 settembre 2022

Le buone stelle - Hirokazu Kore'eda

In una notte piovosa, una giovanissima madre in difficoltà abbandona il suo neonato in una "baby-box" (spazio in cui le donne lasciano i bambini di cui non possono prendersi cura) di un ente benefico. A prenderlo, però, non sono dei medici, ma due uomini che gestiscono un'attività di contrabbando di bambini (benché in maniera un po' naive). Il film è una sorta di road movie in cui i due uomini cercano la coppia giusta a cui affidare il bambino. A grandissime linee la trama è questa, e credetemi che non aggiungo altro per non rovinarvi le varie sorprese. 

Passando alle impressioni personali, posso dirvi che Le Buone Stelle non è esente da difetti, ma mi è piaciuto molto. Sì, perché certe "licenze" le concedo volentieri, se il film mi lascia qualcosa nelle viscere. 

Il perno centrale sicuramente è la famiglia: quella di origine, quella che ti scegli, quella che ti costruisci, ma anche quella allargata, fatta di affetti e di legami profondi. E il viaggio intorno a cui si srotolano le vicende, crea una famiglia allargata, in cui non si capiscono bene i ruoli, ma in cui ognuno può dare il proprio contributo. 

Si ride, ci si commuove, ci si appassiona. Per me il cinema è questo.



21 settembre 2022

L'immensità - Emanuele Crialese

Il film L'immensità è ambientato nella Roma degli anni '70 e racconta di un'adolescente, Adriana, che si sente maschio (tanto da presentarsi come Andrea agli estranei) e della famiglia "tradizionale" (per usare un termine tanto caro alla destra dei nostri giorni) in cui cresce.

I tormenti di Adriana sembrano essere capiti solo dalla madre, Clara, una donna perennemente in lotta con il marito e le convenzioni sociali, che cerca di affermare la propria identità e quella della figlia.

Il film è decisamente sopra la sufficienza per atmosfere, temi trattati e regia. La cosa che però mi ha lasciato perplesso è che il perno di tutto il plot - che sarebbe la tematica gender - non si risolve: Crialese gira intorno alla questione, ne racconta le difficoltà, ma non ne trova mai una soluzione. Insomma, il film è gradevole, ma sembra solo un grande coming out del regista romano. 

Luana Giuliani e Penelope Cruz, interpretano Adriana/Andrea e Clara

06 settembre 2022

ciclabile del Danubio

Finalmente, dopo anni che la puntavo, sono riuscito a percorrere la Ciclabile del Danubio: 330 km, da Passau a Vienna, tendenzialmente in piano, affiancato dal grande fiume e (quasi sempre) lontano dalle macchine. 


Fortunatamente ci sono state diverse giornate di sole e solo un paio di pioggia. Partito da Passau la domenica a pranzo, sono riuscito a tenere un chilometraggio giornaliero costante e arrivare a Vienna il venerdì, come previsto. 

Le disavventure non sono mancate, tipo la catena rotta o - più preoccupante - un incidente con una macchina, in uno dei pochi incroci con le strade trafficate. Incidente avvenuto a velocità molto ridotta, quindi senza conseguenze ne per me ne per la bici. Giusto un paio di insulti al ragazzo che guidava la vettura, che comunque si è scusato mille volte, quindi, passato lo spavento, è tornato tutto alla normalità.

Insomma, una bella avventura che ha messo a dura prova i miei muscoli ma soprattutto le mie chiappe (nonostante i pantaloncini imbottiti). Come temevo, non è stata colpa del chilometraggio giornaliero, per cui mi ero allenato, quanto la sequenza di giorni in sella, che mi ha fiaccato.



Nel totale una gran bella avventura, ricca di birra - of course -, di gente conosciuta, di panorami bellissimi e di confronto con me stesso. 

08 agosto 2022

shameless

Avete presente la famigliola felice delle pubblicità? Quella del Mulino Bianco, per intenderci. Beh, sappiamo tutti essere falsa, o quantomeno "aspirazionale" come si dice, appunto, in pubblicità: genitori sorridenti, figli felici, natura, sole che splende... vorrei una vita così, quindi compro quel prodotto (detta in maniera semplice, ma il meccanismo è quello).

Ecco, adesso immaginatevi l'esatto opposto: sobborgo povero di una metropoli, madre bipolare scappata di casa, un figlio con problemi di alcolismo, uno omosessuale e bipolare pure lui, uno che se non stai attento dà fuoco alla casa, eccetera. E il padre? Lui è il peggiore di tutti. Se lo trovate in casa, probabilmente è ubriaco, sdraiato sul pavimento, che sguazza nel suo stesso vomito.

Riuscite a immaginarveli? Se rispondete di sì, è solo perché conoscete i Gallagher, protagonisti di una delle serie più belle di sempre (se avete lo stomaco forte): Shameless


Ambientata nel South Side di Chicago, Shameless racconta le (dis)avventure della famiglia Gallagher, dei loro vicini Kevin e Veronica, di amori, lavori, figli e tanto altro. Ben comprendendo che è una fiction, i problemi sono assai reali, e le soluzioni per arginarli sono un vero e proprio calvario. Quest'estate la serie è giunta alla sua undicesima nonché ultima stagione e, benché alcuni capitoli siano meno riusciti di altri, nel complesso il voto è più che alto. 

Il fulcro di tutto è Frank (interpretato magistralmente da William H. Macy), il padre della tribù, pessimo esempio per i figli e personaggio alquanto singolare: ubriacone, drogato, ingannatore, doppiogiochista, approfittatore, ma non si sa come, non riesci a non volergli bene. Certi giorni fai il tifo per lui, certi giorni lo vorresti vedere morto (ed è quello che pensa anche la sua prole).

Troppe cose ci sarebbero da aggiungere a questa specie di recensione. Dirò solo che Lip e Fiona sono stati i miei personaggi preferiti. In certi atteggiamenti mi sono riconosciuto molto in Lip e nel suo modo di ragionare. Invece Fiona... beh, come fai a non innamorarti di Fiona...

01 maggio 2022

il battesimo del fuoco

Ho sempre cercato di trasmettere la passione per la musica alle mie figlie e loro sembrano gradire, quindi a poco a poco parlo loro dei Led Zeppelin, dei Beatles, ma anche dei Soundgarden, o i Royal Blood, soprattutto nei nostri continui spostamenti tra Milano e Bergamo.

I Ministri e Caparezza, tra gli italiani, sono quelli che attecchiscono di più, quindi Venerdì 29 aprile c'è stato finalmente il battesimo del fuoco e le ho portate al loro primo concerto: i Ministri a Trezzo d'Adda. Sia Anita che Elena erano super felici. Anita addirittura ha detto che a un certo punto si è commossa.

Lo show è stato (come sempre) travolgente, già dalle prime note della prima canzone, che per l'occasione era "Peggio di Niente". Ovviamente mi sono guardato bene dallo spoilerare alle mie figlie l'ormai tradizionale stage diving del cantante sulle note di "Il bel Canto", così da potermi godere a pieno le loro facce e le loro reazioni.

Serata mitica.




06 aprile 2022

Mrs Maisel

Ambientata nella New York degli anni 50, The Marvelous Mrs Maisel segue le vicende di Miram "Midge" Maisel (interpretata da una strepitosa Rachel Brosnahan), una ricca casalinga ebrea dell'Upper West Side, che si trova - quasi suo malgrado - a diventare una stand up comedian che calca i palchi dei fumosi locali del Greenwich Village.


Sì, vi ho spoilerato il primo episodio, lo ammetto. Ma il bello di questa serie tv (che al momento consta di 4 stagioni) non è tanto la trama, che è comunque avvincente. Quello che mi ha tenuto inchiodato allo schermo sono le situazioni comiche e le disavventure di una donna (quasi) normale, ma soprattutto i dialoghi e le conseguenti performances comiche che ne vengono fuori.

I dialoghi, a mio modo di vedere sono il vero motore trainante, tanto da far impallidire tutte le sit-com esistenti. Infatti The Marvelous Mrs Maisel è una delle poche serie che, con l'inizio della quarta stagione, ho voluto rivedermi dal primissimo episodio e me lo sono rigustato appieno.

Ovviamente qualsiasi sceneggiatore sa che non puoi reggere 4 stagioni su un'unica protagonista e quindi grande plauso va all'interpretazione dei vari personaggi secondari, tra cui spiccano i bravissimi  Tony Shaloub e Kevin Pollack, che avrete già visto in diversi film o serie, rispettivamente padre e suocero di Midge. Menzione, ovviamente, anche per la coprotagonista Susie (l'attrice Alex Borstein), con un personaggio completamente fuori dagli schemi.

E a proposito di personaggi secondari, io vorrei uno spin-off su questi due tizi qua sotto.