Ludo, un piccolo orfano francese, vive in Normandia, con lo zio Ambroise Fleury, un simpatico ma singolare signore che ama costruire aquiloni delle più svariate forme e colori. Un giorno Ludo incontra Lila, una ragazza polacca aristocratica che si reca tutti le estati in vacanza in Normandia. L'impatto con Lila sarà fondamentale per la crescita del protagonista e, innamorato, le promette (e si promette) un amore eterno. Anche se da lì a poco, scoppia la Seconda Guerra Mondiale.
Il romanzo è proprio la storia di questo amore: conservato, coccolato, tenuto stretto tra le dita come un aquilone anche se il vento e gli eventi te lo portano via. E quando ti sembra di averlo perso, lo vai a cercare e lo rimetti in sesto, esattamente come fa lo zio con i suoi aquiloni, per farlo volare di nuovo (questo parallelismo è una mia idea; magari è una belinata, quindi non ditela in giro).
Se avete letto La Vita davanti a sé, vi innamorerete anche di questo libro di Romain Gary, per il suo modo di raccontare le storie, i sentimenti e i personaggi. La trama è realistica e coinvolgente, soprattutto perché è facile identificarsi nel protagonista, i suoi ideali e i suoi valori morali. E poi i personaggi di contorno sono eccezionali: a parte lo zio, indimenticabili sono il ristoratore Marcellin Duprat e la maitresse Julie Espinoza (che ci ricorda molto la Madame Rosa del romanzo citato prima).





