19 aprile 2026

l'Arminuta - Donatella Di Pietrantonio

L'arminuta, ovvero "la ritornata": così viene soprannominata una ragazzina di tredici anni che viene riportata a casa, alla sua famiglia di origine. Il romanzo inizia proprio nel momento in cui la protagonista (non viene menzionato il nome) entra in quella che dovrebbe essere casa sua, ma che lei non conosce. Sì, perché sin dalla tenerissima età è stata affidata a una famiglia di parenti che lei ha sempre pensato fossero i suoi veri genitori.

Così, dopo un'infanzia vissuta in città, in un ambiente agiato ed educato, l'arminuta si ritrova in una famiglia povera, di scarsa cultura e tendenzialmente anaffettiva. L'unica persona con cui riesce a legare è Adriana, la sorella più piccola, che, nonostante la giovane età, ha esperienza della varie mansioni che si richiedono a una ragazza che vive in campagna: dall'accudire il fratellino neonato, allo sbrigare le faccende domestiche.

Per le tematiche affrontate, questo libro mi ha ricordato Accabadora di Michela Murgia, che ho letto abbastanza recentemente. Entrambi parlano di usi e costumi di un'Italia che non c'è più. Purtroppo o per fortuna, non sta a me dirlo. 

L'Arminuta è un'opera delicata, vista attraverso le difficoltà di una ragazza troppo giovane per capire e accettare le dinamiche del mondo degli adulti. Le fatiche, le disillusioni e le scoperte della protagonista mi hanno coinvolto fin dal principio. Libro che mi è piaciuto parecchio.

15 aprile 2026

Eric

Siamo a New York negli anni '80. La storia inizia con Edgar, un bambino di 9 anni, che accompagna il padre Vincent (Benedict Cumberbatch) negli Studios dove lui lavora. Vincent è autore e ideatore di una fortunata serie tv per bambini, dove i protagonisti sono dei pupazzi animati, in stile Muppet Show. A fine giornata, Edgar vorrebbe far vedere al padre un pupazzo che lui ha disegnato (l'Eric del titolo) ma Vincent è troppo impegnato nell'ennesimo litigio con la moglie. La mattina seguente il bambino esce per andare a scuola da solo, ma a scuola non ci arriverà mai. Cosa gli è successo? Sulle sue tracce si mette il detective Michael Ledroit (McKinley Belcher III).

Eric è una sorta di thriller che parte da un episodio di cronaca, la sparizione del ragazzino, per esplorare una serie di problematiche come corruzione, prostituzione minorile, povertà, dipendenze, omofobia, etc. I due fulcri sono due personaggi agli antipodi: Vincent, di famiglia benestante, frustrato e pieno di problemi; e Michael, poliziotto discriminato perché nero e (segretamente) gay. 

Piacevole sorpresa, questa serie tv, che avevo snobbato non so bene perché. La trama è avvincente e i personaggi sono ben esplorati, nelle loro sfumature. L'interpretazione di Cumberbatch è delle sue migliori, nonostante sia quasi impossibile empatizzare con il personaggio. Notevole anche la prova attoriale Gaby Hoffmann, la madre di Edgar. I temi affrontati, come detto, sono diversi e finalmente non ho sentito la sensazione di brodo allungato che mi danno le produzioni Netflix.