04 agosto 2026

le Città di Pianura - Francesco Sossai

Le Città di Pianura è una sorta di road trip alcolico e malinconico, in cui due amici girano per il Veneto, in cerca della fatidica "ultima", che poi sarebbe l'ultima bevuta o il bicchiere della staffa. Peccato che la "ultima" non sia mai veramente l'ultima. In questo loro peregrinare attraverso scenari post industriali, ricordi e disillusioni, Doriano (Pierpaolo Capovilla) e Carlo Bianchi (Sergio Romano) coinvolgono un giovane studente di architettura (Filippo Scotti), timido e un po' imbranato.

Finalmente un film italiano carino, che esce dagli schemi dei plot narrativi classici. Sossai parla di massimi sistemi, passando per piccoli comuni dimenticati, il tutto condito da dialoghi brillanti e situazioni comiche. Un film che parla di sogni a occhi aperti, di iniziazioni, di regali improbabili e di girovagare senza un senso. Ma soprattutto parla di cogliere l'attimo, della giovinezza che passa. "Non c'è mai un'altra volta" sentenzia Sergio Romano all'inizio del film. 

Straordinaria prova di Pierpaolo Capovilla, che avevo lasciato come cantante del Teatro degli Orrori e ritrovo attore più che convincente.