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21 dicembre 2012

stiamo messi bene

Ogni anno dico che peggio di così non può andare; e puntualmente vengo smentito l'anno dopo. Natale diventa sempre di più "una corsa a qualcosa". Ne ho già parlato gli anni scorsi e quindi non voglio tediarvi oltre.
Però il fatto che non abbia aggiornato il blog (mio malgrado) da più di 15 giorni ne è la prova tangibile.

Ma cerchiamo di stare allegri.
Vi metto un video che a me piace molto, nonostante tra i suoi partecipanti ci sia Mariah Carey (la gatta morta per eccellenza) che mi sta discretamente sulle balle, ma ha comunque una voce meravigliosa.
Per la cronaca gli altri partecipanti sono Jimmy Fallon (paragonabile un po' al nostro Fiorello) e i The Roots, gruppo americano che suona un hip hop con contaminazioni varie.

A me questo video fa riderissimo. Perché:
1 - mi piacciono un sacco le canzoni "home made version";
2 - tutti loro vestiti come in un video anni 80 sulla neve (es. "Last Christmas" degli Wham!) con tanto di elementi kitsch in aggiunta, tipo le stelline sul seno di Mariah
3 - avete fatto caso agli strumenti utilizzati?
4 - il coro è meraviglioso, in ogni sua apparizione.

Insomma: questo è il mio modo di augurare ai pochi lettori di questo blog un sereno e divertente Natale.



24 dicembre 2011

wishlist

Ecco una lista dei regali che mi piacerebbe ricevere a Natale e che non riceverò mai. Soprattutto perché sono tutti regali un po' costosi, che vanno oltre al "pensiero" simbolico. Quindi la scrivo non so neanch'io perché. Giusto per divertirsi un po'.

La Diavoletto.
Il terzo concerto con la band dei papà dell'Asilo mi ha fatto tornare la voglia di suonare la chitarra. E non mi dispiacerebbe un giorno possodere la mia prima chitarra elettrica. Tra tutte, la mia preferita è la Gibson "Diavoletto", o nera o rossa. Quella di Angus Young, per intenderci.






Una chitarra acustica bella.
In alternativa alla diavoletto mi accontenterei anche di una chitarra acustica un po' bella. Come non ne ho mai avute, per esempio. Lunedì, al concerto di Natale, ho suonato la Takamine elettrificata di Antonio e mi sono divertito un bel po'. Anche questa dritta nel cestone dei desiderata.






Una maglia da calcio.
Ho una vera e inutile passione per le maglie da calcio. Cioè, non sono come gli inglesi che vanno in giro con la maglia del Celtic o robe così. Semplicemente mi piacciono come oggetto e, perché no, indossarle anche durante le partite a calcetto del lunedì sera. Casomai vorreste regalarmene una (nonostante costino uno sproposito), tranne quelle a righe verticali (tipo Juve o Milan), mi piacciono tutte.




La Wii.
Avete mai giocato con la Wii? Una volta che cominci non ti fermeresti più. Voi mi direte: ma quando ce l'hai tu il tempo di giocare con la Wii? In effetti non ce l'avrei mai. E poi le mie figlie se ne impossesserebbero con quei giochi orribili dei cuccioli o quelle cagate lì. Ma la Wii rimane comunque uno di quegli oggetti che vorrei, anche se sarebbe di quasi nulla utilità.





Il casco per Anita.
Sei io entrassi in casa con un casco da scooter per Anita, Dalia mi divorzierebbe. Lei ha il terrore che io faccia un incidente. Ma proprio di quelli mortali. Quindi rimane uno di quegli oggetti che vorrei comprare ma non farò (temo) mai. Però il casco-coccinella è troppo carino, dai? Non lo comprereste anche voi?






Un viaggio.
Se proprio proprio volete farmi un regalo e volete andare su un regalo sicuro che non passa mai di moda, come una cravatta al papà o le creme corpo per le donne, comprate due biglietti aerei per una qualsiasi destinazione (meglio le grandi capitali come Londra o Berlino, toh!). Mi fareste molto felice. Non c'è niente come un viaggio per farmi staccare la spina dalla quotidianità e farmi stare bene.




E voi? Quali regali chiedete a Babbo Natale?

15 dicembre 2011

sovraffollamento prenatale

Ogni anno si ripropone lo stesso scenario. E ogni anno mi chiedo: ma perché bisogna fare tutto "entro Natale"?
Da fine novembre in avanti la gente è presa da un attacco di "Facciamo una cena prima di Natale? Ci vediamo prima delle vacanze? Riusciamo a organizzare un aperitivo prima di Natale?" e via dicendo. La mia domanda è semplicemente questa: perché? Perché dobbiamo vederci entro il 25 dicembre se non ci vediamo da un anno o, chessò, da settembre? Che senso ha? Non puoi aspettare 15 giorni e ci vediamo a Gennaio?

Il calendario che precede il Natale è una via Crucis di impegni. Dalla festa dell'asilo alla cena aziendale, una serie di appuntamenti imprescindibili, che minano la salute di ogni uomo sano di mente. Senza contare gli impegni lavorativi (il classico "il cliente lo vuole vedere prima di andare in vacanza") e l'incubo dei regali di Natale, che sono altri due generatori di pallini rossi in agenda.

Ma quello che più mi sconvolge è la "agenda" di Anita: festa dell'asilo, spettacolo dell'asilo (non sono la stessa cosa, eh!), saggio di danza, festa in parrocchia e chi più ne ha più ne metta. Noi abbiamo un calendario "di famiglia", dove ad ogni giorno corrispondono 4 caselle, una per ogni membro del nucleo familiare. Beh, la colonna di Anita fa spavento. È di gran lunga la più impegnata di tutti.
E quando comincerà anche Elena con ailo, inglese, danza, ecc?
Non ci voglio neanche pensare.

11 dicembre 2010

bonton natalizio

Domanda fondamentale: da che giorno si è autorizzati a pronunciare la fatidica frase "se non ci vediamo più tanti auguri!"?

28 novembre 2010

aria di festa

Oggi abbiamo fatto l'albero di Natale, primo simbolo della gioiosa festività che arriva.
C'è poco da dire: l'albero, con le palline, gli addobbi e tutto porta una ventata di allegria in casa e le bambine, Anita in particolare, vivono la giornata come una vera gioia.
È anche divertente fare l'albero insieme, come una vera famiglia da cartolina.
Anche se bisogna stare attenti: basta una telefonata al momento sbagliato e ti ritrovi con tutte le palline a gli addobbi concentrati in un unico punto, a circa un metro d'altezza.

25 dicembre 2009

a christmas carol

Alla faccia dell'indipendenza.
Ieri pomeriggio Elena, a un cert punto, si è messa a gattonare.
Pensavo fosse già una bella novità, per il nostro Natale.
E invece stamattina, nel box, si è alzata i piedi da sola, appoggiandosi al bordo del box.
Beh, son soddisfazioni.

Ora partiamo per Celle.
A presto.

20 dicembre 2009

shopping natalizio

Com'è bello vivere il Natale con la famiglia, le figlie.
Uscire nell'aria frizzantina di dicembre e in macchina tutti insieme percorrere le vie illuminate per poi andare nei negozi di giocattoli, dove le bimbe vedono i giochi e li scelgono, con te che dici "se sarai brava, Babbo Natale magari te lo porterà" e mentre lo dici incontri lo sguardo complice di tua moglie che ti sorride.
E pensi a come tutto ciò sia magico.



See.
Ci avete creduto?
Forse questo succede in altre famiglie. Nella mia no di certo.
A casa nostra la situazione è la seguente: Elena ha un raffreddore fotonico, con tanto di naso chiuso e di conseguenza notti un po' insonni; Anita è convalescente e con la tassativa imposizione di non uscire; Dalia costretta a casa con le bimbe.
E io?
Sfreccio con il mio motorino tra le file di macchine clacsonanti; bestemmio come un turco per il freddo polare; entro come un Terminator nei negozi di giocattoli, sapendo già cosa devo comprare; sgomito tra gli scaffali e mi precipito alle casse; dopodiché, carico come un mulo, passo al prossimo obiettivo.
Entra e esci. Entra e esci.
A un certo momento mi stavo avviando verso casa con:
3 regali nel bauletto del motorino; 2 nello zaino; altri 2 tra le gambe, appoggiati sulla predellina poggiapiedi; e uno voluminoso stretto tra la mia schiena e il bauletto, che mentre guidavo lo spingevo con la schiena per non farlo cadere.
Il tutto mentre fuori ci sono -4 gradi.
No, dico: un martire.