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28 febbraio 2013

ancora sulle politiche

Da lunedì si alza come un unico coro il mea culpa di quelli di sinistra: avremmo dovuto votare Renzi alle primarie. Adesso non saremmo in queste condizioni.

A parte che mi fanno sentire un illuminato (cosa che non sono, tantomeno politicamente), solo adesso vi rendete conto che le cose cambiano?
Vi accorgete ora che bisognava votare uno più "sul pezzo", quando avete passato tutto il percorso delle primarie a sbeffeggiarlo e a dire che è di destra?
Ma io vi mando veramente tutti affanculo.


26 febbraio 2013

politiche 2013

 
Sono abbastanza incazzato. Politicamente, intendo.
Con chi non è andato a votare, perché non è vero che "rossi e neri son tutti uguali".
Con gli elettori del PD perché si sono lasciati sfuggire Renzi e hanno preferito il vecchiume.
Con gli elettori di Berlusconi perché non capisco cos'altro aspettino per smettere di votarlo.
Con gli elettori del Movimento 5 stelle perché alla fine il loro voto non arriva da nessuna parte, visto che di alleanze Grillo non ne vuole fare.
Con chi ha votato Maroni in Lombardia, perché non capisce che è un altro voto dato alla 'Ndrangheta.

Mi viene da piangere. O da emigrare.

29 novembre 2012

forse ho capito

Ogni tanto ho dei momenti di lucidità (rari, per carità), in cui la verità mi appare a galla, nitida e trasparente.
Pochi giorni fa, per esempio, ho finalmente capito perché Renzi risulta così ostico agli elettori di sinistra, tanto da essere considerato da alcuni un clone di Berlusconi.

Perché non ha quella classica aria sfigata da uomo di sinistra.
O meglio: perché non è emaciato come Fassino, non è obsoleto come D'Alema, non ha lo sguardo arcigno della Bindi, non ostenta la superiorità dell'intellettualoide come Vendola, non si veste con gli stessi vestiti degli anni 70 come fa Bersani, non ha le occhiaie come Michele Serra e tante altre caratteristiche che da anni (o almeno da quando io voto, cioè a partire da Occhetto) hanno delineato la classica figura dell'uomo di sinistra.

Ha l'aria di un ragazzo giovane e dinamico. E sa comunicare in maniera efficace.


07 novembre 2012

un po' di ottimismo

Tra ritmi di lavoro massacranti e le solite (anche se poche) sane tensioni della vita di padre, almeno oggi, c'è un buon motivo per stare allegri. È la rielezione di Barack Obama.

Ripensiamoci un attimo: un uomo di pelle nera, semisconosciuto fino a 4 anni fa, che promette di aiutare i ceti più deboli e di smantellare poco per volta la strategia guerrafondaia americana.
Magari non si può parlare di miracolo, ma certo è una bella iniezione di fiducia.



20 settembre 2012

nel caos della regione Lazio

Parlo poco volentieri di politica su questo blog.
Non che non mi interessi, eh! Solo che c'è gente che ne sa molto più di me e ne scrive molto meglio di me, quindi spesso evito il discorso in toto.
Oggi farò solo un accenno alla politica, per parlare in realtà di un'attitudine che mi fa arrabbiare come poche altre.

Da qualche giorno si è sollevato un polverone pazzesco sulla regione Lazio e sulla sua scellerata gestione delle risorse economiche: pranzi pantagruelici, auto blu (alcuni addirittura ce ne hanno due) e festini vari, tutto a spese dei contribuenti.

A parte che questa gente sarebbe da prendere a calci in culo da Roma fino alla Sicilia e poi imbarcarli su una nave e mandarli a guadagnarsi da vivere in un altro paese, vorrei soffermarmi in particolare su uno di loro.
Uno che, accusato, sostiene che - per amor di dio - lui festini non ne ha mai visti e non ci ha mai partecipato. Peccato che poi spuntino delle foto che invece lo ritraggono vestito da Ulisse in un mega party organizzato proprio da lui.

Ora: che lui sia innocente o colpevole non me ne frega niente. Se l'ha pagato di tasca sua o ha rubato i soldi a suo fratello non sono cose che mi competono.
Quello che mi fa incazzare come una bestia è sentirsi presi per il culo: "Festini io? non sia mai!". E poi non è che ne aveva partecipato a uno solo, magari controvoglia, trascinato da un collega.
No, ne aveva organizzato uno lui in grande stile!
Ma questa gente la vergogna proprio non sa che cosa sia.

Ecco, a lui e a tutti quelli come lui io farei mangiare un bel piatto di merda fumante.
Consentitemi una piccola legge del contrappasso: hai detto una caterva di cagate non vere sostenendole, quasi offeso? Adesso te le rimangi tutte.
Tutto questo dopo i calci in culo, ovviamente.
Quelli sono a prescindere.

23 aprile 2012

la fine (?) di un falso mito

Alcuni lo dicevano da tempo: la Lega è come l’UDEUR del nord. Ovvero familismo, compravendita di voti, interecettazione di fondi pubblici ecc.

Il guaio è che la Lega faceva di "Roma ladrona" (pronunciato in Bossi style, con tanto di voce rauca e occhio ignorante) la sua bandiera. E questo rende il loro caso ancor peggiore rispetto al caso di Lusi della Margherita di qualche settimana fa, o ai vari casi della Prima Repubblica, che si celavano dietro a un "rubano tutti, lo faccio anch'io". 
Tutti i partiti rubano, è chiaro. Ma se quelli trovati con le mani nella marmellata si vantavano di essere i cavalieri di un’Italia diversa (o Padania diversa?) be’ altro che monetine: il pestaggio mediatico è garantito. E pure doveroso.

Fa tristezza constatare che i popoli italici, benché mascherati dietro a sigle politiche, regioni o tradizioni diverse sono tutti familisti, corruttori e corruttibili e parassitano la comunità attraverso lo stato continuamente e senza vergogna.

 fotografia scattata stamattina in corso XXII marzo, angolo via Fratelli Bronzetti.

04 novembre 2011

quando la barca affonda

Prima era il turno dei politici (Fini, Bocchino, etc); poi è stato il turno degli economisti (Emma Marcegaglia; Luca di Montezemolo, etc); adesso siamo ai comici (ci si è messo pure Iacchetti).
A poco a poco tutti prendono distanza da Berlusconi e dalla politica attuale, fatta di economia selvaggia a favore dei soliti e - va da sé - a sfavore della gente comune.

Ma dico io: ma quanto ci avete messo a rendervene conto? Io, che non sono ne' Che Guevara ne' uno che si informa in maniera troppo articolata, me ne ero accorto 17 anni fa. Diciassette!
Voi che adesso fate un passo indietro non potete esservene accorti dopo di me. E allora? Cosa c'era che vi impediva di opporvi a questo modo di fare? Vi eravate fatti comprare, dite la verità.

E adesso che il sultano sta perdendo il suo regno, iniziate a farvi amico il popolo bue, per poter risalire sul carro vincente, dicendo il più classico dei "io ve l'avevo detto"? Beh, signori miei, mi fate cagare. È troppo facile tirarvi fuori adesso. Troppo facile.


29 maggio 2011

23 maggio 2011

Milano e la questione Red Ronnie

Che Red Ronnie fosse un cretino lo si sapeva. Basta avere un minimo di conoscenza musicale e si capisce che ha basato la sua carriera non sulla competenza e la passione, ma sulle conoscenze e la fama che deriva dalla tv.
Cioè: è il classico "esperto" che se gli si parano davanti all'improvviso - chessò - gli Arcade Fire o gli Afterhours non saprebbe rivolgergli una domanda intelligente, se non con l'ausilio di un copione.

Il 18 maggio scorso, verso l’ora di pranzo, Red Ronnie sulla sua pagina Facebook pubblica lo status che leggete qua sotto:



In pratica attribuisce la cancellazione del LiveMi di sabato 21 maggio (musicisti emergenti che suonano in metropolitana), dandone la colpa a Giuliano Pisapia, candidato sindaco del centrosinistra, e quindi inviso alla sua (sua: di lui, Red Ronnie) amica Letizia Moratti.
A parte l'assurdità dell'accusa (come può un candidato sindaco interferire con le attività del comune? non ha nessun senso), colpisce questo atteggiamento della destra di attaccare gli avversari senza un minimo di ritegno, con accuse false e infondate. Mettono in atto quella che Saviano definisce la macchina del fango.

Per fortuna la rete non perdona e, come vedete dal primo commento pubblicato sotto lo status, la pagina Facebook di codesto galantuomo è stata ed è tuttora letteralmente invasa da commenti di ogni tipo tutti riportanti il tormentone "è colpa di Pisapia se...".
Un po' come quando il fenomeno Chuck Norris approdò alla rete.

Una risata li seppellirà?
Speriamo.

21 maggio 2011

terrorismo elettorale

Milano da questa mattina è letteralmente invasa da manifesti elettorali del Pdl che parlano dell'avvento di Pisapia (canidato del centrosx attualmente in testa) come di una catastrofe da scongiurare a tutti i costi.
Non si vede neanche un manifesto pro-Pisapia: nella notte passata è stato compiuto un superlavoro di attacchinaggio, da parte dei sostenitori del Pdl.

"Pisapia vuole costruire la più grande moschea d'Europa", "Pisapia vuole estendere l'ecopass a tutti", "Pisapia vuol fare entrare i centri sociali a Palazzo Marino", sono solo alcuni degli spauracchi che campeggiano sui muri e sugli orribili pannelli di lamiera.

Mi auguro che questa campagna denigratoria non funzioni. E non me lo auguro non solo perché io sostengo Pisapia. Me lo auguro perché se l'elettorato abbocca a questo tipo di provocazioni, e al ballottaggio fa vincere la Moratti, vuol dire che siamo proprio un popolo di rincoglioniti.

Ho veramente paura.

19 novembre 2010

per un nuovo miracolo italiano

Non sto seguendo il programma di Fazio e Saviano "Vieni via con Me". Non lo seguo per un motivo particolarmente terra-terra, ovvero che il lunedì sera ho il calcetto. E comunque, grazie a internet, posso tranquillamente godermi gli highlights (come si direbbe in gergo calcistico) il giorno dopo su Youtube.

A dir la verità, non trovo particolarmente simpatico ne' Saviano, ne' Fazio, però visto che - coincidenza delle coincidenze! - due giorni dopo la puntata che parlava di collegamenti tra Camorra e la Lega Nord, hanno catturato Antonio Jovine, noto boss camorristico (nascosto, badate bene, in casa sua), speriamo che questo programma vada avanti a vele spiegate.

Così magari nei prossimi mesi assisteremo a:
puntata sui collegamenti tra Camorra e Mafia -> cattura di Vincenzo Mazzarella, che si nascondeva a casa di Dell'Utri, il quale giura sulla testa dei figli di qualcun'altro di non conoscerlo per niente;
puntata sulla strage di Capaci -> cattura di Tonino, l'uomo che azionò il telecomando a distanza che fece saltare in aria Falcone; si nascondeva in una villa di Arcore: faceva l'addestratore di cani.
puntata sull'asse Camorra-Al Qaida -> cattura di Osama Bin Laden, che si nascondeva in un ufficio tutto vetrate di Wall Street;
puntata sulle correnti neofasciste in Europa -> cattura del vero (e ancora vivo) Hitler, che si nascondeva in una birreria dell'Alsazia; ubriaco perso, giorno e notte, cantava cori antisemiti, ma nessuno se lo cagava più. Hanno tutti di peggio a cui pensare.

09 novembre 2010

crolla, governo ladro

Mi prendo 5 minuti per dire una cosa sul crollo della Casa dei Gladiatori a Pompei.
Quell'imbecille di Sandro Bondi (perdonate i sinonimi), che dovrebbe essere il nostro Ministro della Cultura (oddio!) dice che la Casa dei Gladiatori non è crollata perché i soldi per la manutenzione e il restauro se li sono mangiati la camorra e la politica (riperdonatemi i sinonimi) ma a causa di un'infiltrazione.

Mi ricorda quando Giovanardi disse che Stefano Cucchi non era morto perché la polizia l'aveva pestato a sangue, ma perché era debole di costituzione. Se metto sotto Bondi e Giovanardi con la macchina, dite che il giudice mi scagiona perché sono morti "a causa della loro fragilità fisica che non li ha resi invulnerabili all'urto"?

20 luglio 2010

in memory of Carlo Giuliani

Oggi ricorre l'anniversario della morte di Carlo Giuliani, il ragazzo morto durante gli scontri tra forze dell'ordine e manifestanti, mentre si svolgeva il G8 a Genova, nel 2001.
Sono passati nove anni e ancora adesso la sua morte viene strumentalizzata a sproposito. È notizia di stamattina, infatti, l'imbrattamento dei muri di alcune sedi di partito da parte di ragazzi in memoria dell'omicidio (perché di omicidio si tratta) commesso nove anni fa.
C'è una cosa che vorrei dire e che mi porto dentro da sempre: sinceramente tutta questa martirizzazione e mitizzazione del personaggio Carlo Giuliani l'ho sempre trovata fuori luogo.

Ho sempre trovato fuori luogo l'inneggiare all'"eroe", alla "vittima dello stato" e via dicendo.
Diciamoci la verità: se io voglio andare a manifestare pacificamente contro il G8, non ci vado con un passamontagna, brandendo un estintore. Se sono in assetto da guerriglia, vuol dire che me le sto andando a cercare.
Che poi il Carabiniere non dovesse avere la pistola, che abbia sparato perché - dicono - terrorizzato, eccetera è sicuramente un terribile incidente.
E il fatto che un ragazzo di 23 anni muoia durante una manifestazione che dovrebbe essere pacifica è un fatto gravissimo.

Ma non parliamo di eroe, per cortesia. Tanto più che ieri si celebrava l'anniversario della strage di via D'amelio, in cui perse la vita Paolo Borsellino. Lui si che è stato un eroe, vittima della mafia (e quindi anche dello stato). Carlo Giuliani non era altro che un ragazzo che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Un ragazzo di cui piangerò sempre la morte. Ma un ragazzo e basta.

22 aprile 2010

partito della libertà condizionata

Oggi si svolge la riunione della direzione del partito delle libertà. A confronto un sempre più dirompente Silvio Berlusconi e un sempre più distaccato Gianfranco Fini.
Sembra ormai evidente la scissione tra i due.



Ma la cosa più importante è che vedremo chi, tra gli adepti di AN, proseguirà il suo viaggio all'ombra di Fini e chi invece salterà l'ostacolo per schierarsi con Berlusconi.
In pratica, oggi scopriremo chi si è fatto definitivamente contagiare da soldicocainaputtane e chi invece conserva ancora un briciolo di dignità e di amore per la politica.

Come da un po' di anni a questa parte, da sinistra proviene il silenzio assoluto.

25 gennaio 2010

V per Vendola

La penso esattamente come di Vittorio, quindi copio e incollo dal suo blog:

Nichi Vendola batte alle primarie Francesco Boccia, fortemente voluto dal Pd, che in Puglia vuol dire D'Alema+Latorre.
Da qui derivano alcune considerazioni:
1) c'è ancora speranza in fondo al tunnel.
2) D'Alema uguale sconfitta.
3) il Pd continua a non avere la minima idea di cosa vogliano quelli che in teoria sarebbero i suoi elettori.


Amen.

28 aprile 2009

non capisco

Allora: c'è stato il terremoto in Abruzzo.
Il nostro premier, in uno dei suoi ennesimi coup de théâtre sposta il G8 dalla Maddalena a L'Aquila.
E uno pensa: magari, tutto sommato non è un'idea sbagliata.
Però io non capisco. E più esattamente non capisco due cose.
1 - Per giorni e giorni tutti i mezzi di stampa ci hanno detto di non andare assolutamente in Abruzzo, che si rischia solo di intralciare i lavori della Protezione Civile, ecc. Ok, mi sta bene. E allora noi cosa facciamo? Gli mandiamo là un esercito di giornalisti, guardie del corpo, portaborse, e compagnia bella?
2 - Non so voi, ma io tendo ad essere una persona abbastanza riservata. E se sono vivo per miracolo; abito in una tenda (con il tempo di merda che c'è in questi giorni); non so per quanto tempo vivrò in quella tenda; le mie cose sono sepolte sotto cumuli di macerie, per cui ho giusto due felpe e un paio di jeans; visto tutto questo - dicevo - io non penso di aver voglia di farmi fotografare di fianco alla Merkel (per dirne una) con sullo sfondo la mia casa ridotta in macerie. O sono io che sono strano?

06 febbraio 2009

Eluana

Quello che sta succedendo oggi (come epilogo ai fatti dei giorni scorsi) è impressionante.
Io non sono solito commentare fatti di cronaca, ma non riesco a non esimermi dal parlare del caso "Eluana".
Come tutti sanno Eluana Englaro è una ragazza in come da 17 anni. La Cassazione, dopo anni di dibattiti, ha finalmente dato l'autorizzazione a sospendere l'alimentazione alla ragazza.

E, nel peggiore dei modi, è partita una diatriba mediatica sul fatto che sia giusto o meno far finire la vita di questa persona.
È in atto in queste ore un teatrino politico che fa ribrezzo, dove persone dalla dubbia moralità (per non dire indubbia amoralità) quali sono i nostri politici invocano il rispetto per la vita umana solo quando fa comodo a loro.
È tutto un bieco, orribile, disgustoso gioco politico.
E lo scenario è lo stesso del famoso "family day", dove persone separate e divorziate manifestavano contro i Dico. La stessa è anche l'ipocrisia.
Quella di chi non ha mai immaginato per un solo istante come può sentirsi un genitore che per 17 anni (diciassette! sono più di seimila giorni!) ha dovuto sopportare il dolore di una figlia in coma.
Un coma che ogni giorno che passa ti dà sempre meno speranza.
E la decisione - che sarà stata soffertissima - di interromperne l'alimentazione per poterla lasciar morire.

E questa massa di criminali, corrotti, mafiosi e quant'altro ci speculano sopra per i propri tornaconti elettorali (perché poi tutto si riduce a quello).
Io - lo giuro! - ho le lacrime agli occhi se penso a quel povero genitore.

15 aprile 2008

Saluti da Parigi!

Abbiamo finalmente trovato l'appartamento per soggiornare a Parigi.
I biglietti aerei li avevamo già. E così tra una settimana ce ne partiamo tutti e tre per una vacanzina di 5 giorni, sperando nel bel tempo (aprile fino ad oggi ha alquanto deluso).



Ma il titolo del post non è riferito a questo, come i più nostalgici ricorderanno*.
Si riferisce bensì alla schiacciante vittoria di un Berlusconi sempre più venditore di pentole e al ritorno in auge della Lega Nord che ormai era quasi defunta, ma ha raccolto tutto il malcontento (e i voti) degli italiani stufi di non riuscire ad arrivare alla fine del mese senza sapere con chi prendersela.
Insomma: hanno vinto i due partiti "per ignoranti", che basano le proprie promesse elettorali su quello che la gente vuole sentirsi dire; senza pensare minimamente se queste promesse le potranno mai manternere.
Ci aspetta quindi un governo Berlusconi ter che, se da una parte eredita un Italia "in ginocchio" (per citare gli slogan della sua campagna elettorale) e quindi difficile da governare, dall'altra sappiamo che sarà in grado di fare sfaceli dove noi non ci saremmo mai immaginati.


* anche questa volta il titolo del post vuole essere un piccolo quesito. Chi indovina la citazione è bravo. E nostalgico.