Avendo a disposizione casa a Celle e a Olba, fa strano passare così tanti giorni a Milano senza nessun impegno particolare. Però si è rivelata la scelta vincente.
Oddio, se sabato non ci fosse stato il matrimonio di Garaz, detto anche Garage (al secolo Alessandro), probabilmente saremmo anche noi andati fuori porta.
Ma la scelta di rimanere a casa si è dimostrata azzeccata (ogni tanto una la centriamo anche noi, eh!).
Insomma: sabato matrimonio, insieme a Livio, Ale e Fabbio; ed è sempre un gran piacere passare del tempo con voi, ragazzi.
I seguenti tre giorni, mentre nel resto d'Italia infuriava il maltempo (ho sentito racconti orribili, lo giuro) a Milano c'era un tempo ma-gni-fi-co: sole con arietta fresca.
Con l'ulteriore vantaggio che la città era deserta, perché, come dicevo, sono tutti partiti per il ponte.
Quindi ce la siamo stragoduta: ad esempio, lunedì ho passato la mattinata in giro in bici con Anita, studiando un percorso che passava da un parco all'altro, percorrendo strade deserte in questo clima fenomenale.
Praticamente in questi giorni Milano era la mia città ideale.

nella foto: la famiLLia al completo, durante il rinfresco del matrimonio
