07 maggio 2007

Un saluto alla Sicilia!

Nei commenti al post precedente spicca quello di Irene e Lucy, due mie amiche siciliane. E pure sorelle; tra di loro, intendo, non mie sorelle.
Questo post è dunque dedicato a loro e a Oriana, ovviamente, che me le ha fatte conoscere.
Però scrivetemi un vostro indirizzo email, che altrimenti non so come recuperarvi!

Nel frattempo un'altra immagine di Anita.
Lo so: sono monotematico.
E allora?

04 maggio 2007

the Fratellis

A mia figlia piacciono i "the Fratellis".
Visto che in casa abbiamo il multilettore (si chiamerà così?) di cd, dopo tutte le menate shanti e le musiche rilassanti (come consigliano i libri di puericultura) c'è il cd dei "the Fratellis".
E come parte la prima canzone lei inizia a dimenarsi e sembra che balli.
Forse anziché Anita dovevamo chiamarla "Henrietta".

02 maggio 2007

la prima Olbata della stagione

Rieccoci a Milano, tutti insieme.
Ieri ho riportato a casa Dalia e Anita dopo 10 giorni di mare.
Anita sembrava contentissima di tornare a casa: già dal portone ha iniziato a urlare e fare strani versi di gioia. Noi siamo un po' meno contenti di tornare al nostro tran-tran, ma va bene così.

Ma torniamo ad Anita: è veramente un fiore che sboccia. Impara un sacco di cose e ogni giorno ci sono nuove scoperte. Ieri per esempio l'abbiamo portata per la prima volta ad Olba ed era uno spettacolo; sembrava incantata da tutto quel verde. L'abbiamo messa sul prato ed era bellissimo stare lì a guardarla mentre esplorava, strappava l'erba (e - ovviamente - cercava di mangiarsela). Ma una roba proprio da impazzire dalla felicità.



Un'altra cosa: ieri eravamo a Olba perché abbiamo festeggiato il 42° anniversario di matrimonio dei miei genitori. C'eravamo tutti e la giornata è stata veramente piacevole.
Ogni tanto mi piacerebbe fare - chessò - una settimana tutti insieme; ma poi penso che dopo una settimana magari ci scanneremmo. Vabbè, finché non proviamo non sappiamo.

photo courtesy by Andrea MB

23 aprile 2007

Quando la moglie è in vacanza

Eccomi qua: a fare il marito-lavoratore con la moglie al mare.
Sì, perché sabato siamo andati in Liguria (passando dall'outlet di Serravalle Scrivia, dove abbiamo speso un po' di soldini) e Dalia si è fermata a Celle con Anita. Io, invece, faccio lo pseudo pendolare, sfruttando il fatto che mercoledì è il 25 aprile. In pratica mi faccio 2 notti a Milano da solo; tutte le altre le passo a Celle, magari svegliandomi alle 6 per venire qua.

A questo proposito vorrei raccontare quello che è successo stamattina.
Sono partito da Celle alle 6,30; il sole non era ancora sorto; in giro non c'era nessuno. Mi sono sistemato in macchina, sono uscito dal cancello, ho pulito un po' i vetri, ho deciso se avevo caldo o freddo, e tutte queste cose; dopodiché mi sono trovato in autostrada e lì ho realizzato: cazzo, un'ora e mezzo da solo in macchina: cosa ascolto? Perché non ci ho pensato prima?
Sì, perché una persona normale accenderebbe la radio o metterebbe su un cd di "musica da tappezzeria" (come la chiamava John Lennon). Io no. Io devo trovare il cd giusto per il momento giusto. Ho frugato in tutta la macchina e non ce n'era neanche uno "da mattina presto": the Killers? Naaahhhh. Soundgarden? Troppo presto. Pearl Jam? Troppo presto. Nirvana unplugged? Troppo pessimista. Arctic Monkeys? Alice in Chains? Queens of the Stone Age? No, no, no.
Magari nel cassetto.. Dire Straits? Ni. Se ci fosse... Magari... Neffa no... Forse... ma quello è... ECCOLO! Ecco cosa ci vuole per un'alba in solitaria in autostrada.



E provate a dire di no.

20 aprile 2007

Pera e albicocca

Ieri sono passato dall'Esselunga a prendere un paio di cose e, visto che avevamo finito il succo di frutta, ho preso quello all'albicocca, il gusto preferito da Dalia. Quando sono tornato a casa noto che anche lei o aveva comprato, però alla pera, che è il mio gusto preferito.
Ora, che ci crediate o no, io penso che il nostro rapporto funzioni anche per questo: il gusto del succo di frutta non è una cosa importante. Ma il fatto che uno pensi a fare un piccolo piacere all'altro al momento dell'acquisto... beh, per me vuol dire tanto.

16 aprile 2007

Hey, teacher, leave the kids alone!

Oggi è cominciata la mia nuova carriera di insegnante: insegno art direction all’Istituto Europeo di Design.
I primi dieci minuti sono stati da panico e lingua secca; poi, a poco a poco, mi sono sciolto un po’. Non so ancora bene cosa insegnare a questi ragazzi. O meglio: so cosa insegnarli, ma non so in che ordine; non so se fare il duro o fare l’amicone; se schiavizzarli o essere tollerante. Insomma, un’esperienza totalmente nuova che mi galvanizza e mi terrorizza contemporaneamente.
E comunque fa ridere un sacco sentirsi chiamare “prof”.

10 aprile 2007

dopo Pasqua

Sono passate le vacanze di Pasqua ("vacanze"... oddio: tre giorni!) e si ritorna al lavoro, ma con un altro spirito: le giornate sono belle, la temperatura si fa più piacevole e, soprattutto, sono venuto a lavorare con il mio nuovo motorino!
A parte gli scherzi, era da gennaio che non andavamo a Celle e questo cambio d'aria ci ha fatto proprio bene.
Talmente tanto bene che sto progettando dieci giorni di mare, sfruttando i ponti del 25 aprile e del 1° maggio.
Che poi saranno dieci giorni per Dalia e Anita; per me un po' meno, ma partendo la mattina presto da Celle e rimanendo a Milano solo l'indispensabile per lavorare, una settimana di riffa o di raffa ci esce anche per me.
Comunque, grande respiro e grandi passeggiate: Celle Ligure è veramente una bella e pratica soluzione.
Siamo stati molto bene. Anita, poi, sembrava più sveglia e vivace del solito: ha imparato dalla nonna a fare "cucù-sette" e ha così passato un quarto del viaggio di ritorno a tirarsi su la copertina sul viso, aspettando che Dalia le dicesse "cucù", per poi ovviamente (con tempi assolutamente variabili) tirarla giù e ridere non appena Dalia diceva "sette".
Per fortuna dopo un po' si è addormentata, sennò rischiavamo l'ìisteria collettiva.

05 aprile 2007

Sempre sul calcio

Il calcio mi piace, come già detto un paio di post fa.
E ne ho avuto la conferma sabato scorso, a Rogoredo, dove ero andato a visionare il motorino.
Mentre tornavo verso casa, ho sentito urla, miniboati e tutti gli altri segnali che indicavano la presenza di una partita in svolgimento nelle vicinanze.
Tanto ho fatto finché non ho trovato il campo e... meraviglia delle meraviglie: un centro sportivo con tre partite in svolgimento contemporaneamente. Bambini dai 6/7 fino ai 13/14 anni, fantastico.
Mi appassiona un sacco vederli giocare. Affondano (soprattutto i più piccini) dentro maglie più grandi di loro di almeno 3 o 4 taglie, corrono dietro alla palla e - soprattutto - si divertono! Si divertono come dei matti. Li vedi che ridono e, quando segnano, esultano come Montella o come altri campioni che vogliono emulare. Penso che siano bellissimi.
E penso che il calcio, almeno, in questo sia uno sport veramente affascinante.

03 aprile 2007

Liberty 125

Stamattina ho fatto il passaggio di proprietà: da oggi sono proprietario di un bellissimo Piaggio Liberty 125.
Adesso devo fare l'assicurazione, comprare un casco, una catenazza e - soprattutto - pagare il (vecchio) proprietario.
Eppoi potrò girare per Milano con il mio nuovo bolide.

21 marzo 2007

il senso del calcio

Diciamolo: il "circo calcio" ha rotto i coglioni. Trasmissioni sportive inutili, calciatori miliardari che fanno le vittime, gente che s'ammazza per una partita sono tutte cose che sfuggono alla mia visione del mondo.
Il calcio inteso come sport invece no: per gente come me che fa di tutto per giocare almeno una volta alla settimana, rimane sempre un gioco divertente e appassionante.
Ed è proprio gente come me che si innamora di personaggi anacronistici come Cristiano Lucarelli.

16 marzo 2007

prima settimana

Sono stanco.
E vabbè, non è una novità.
È passata la prima settimana di lavoro insieme a Steven e cominciano a venire già fuori le differenze tra noi due.
Lui è molto più “ansioso” di me e, di conseguenza, io ai suoi occhi sembro uno che se ne sbatte.
Lui, ovviamente, ai miei occhi invece sembra uno che si fa ottenebrare la mente dall’ansia.
Cerchiamo di accettare le reciproche differenze e se ci riusciamo, potremo compensarci a vicenda.
Ci riusciremo? Non lo so.

Una nota positiva di questa settimana, è che Anita ha ormai imparato a fare "ciao ciao" con la manina (sinistra).
Quindi adesso, quando la mattina esco di casa, Dalia se la porta in braccio e stanno lì a salutarmi, con Anita che fa "ciao ciao" e mi manda i bacini.
Ah, non mi commuovo? Ah no?

09 marzo 2007

un saluto

Ultimo post dalla Ogilvy.
Saluto questo posto, che mi ha visto ogni giorno per quasi dieci anni.
Se penso a quando sono arrivato, mi sembrano passate 7 o 8 vite, più o meno.
Vabbè, ma sto straparlando, perché sono ubriaco.
Ciao.

07 marzo 2007

Aggiornamento

Almeno un aggiornamento, e che diamine!
In effetti è un po' che non scrivo e me ne dispiace.
Mi piace lasciare ricordi in giro, per poi poterli rileggere a distanza di tempo.
D'altronde è un po' con questo spirito che è nato il blog. Questo blog, intendo. Ma anche l'idea del blog in generale. D'altronde (per chi non lo sapesse) deriva da "web log", cioè "diario telematico", quindi...
Ma passiamo a noi:

Anita
Anita cresce un sacco. Ed è simpaticissima. Ci facciamo delle risate galattiche, sia per le facce che fa, sia perché è sempre di buon umore e ride sempre. Siamo proprio fortunati. Unico scotto da pagare: le notti mezze insonni; visto che mangia ancora nel mezzo della notte.

Dalia
Che dire che già non ho detto? Dalia è un amore di donna. Con la bimba è bravissima ed è sempre positiva. Non potevo scegliere una "compagna d'avventura" migliore.

Lavoro
Sono ormai arrivato alla fine della mia avventura in Ogilvy. Tra cinque giorni sarò seduto da un'altra parte. Ovviamente non me ne rendo ancora conto; ma devo dire che l'umore è alto e la voglia di fare è tanta.
Una cosa sconvolgente è il quantitativo di persone che mi dicono "ah, ti sei messo in proprio? allora vediamoci che avrei bisogno di qualcuno che..." ecc. Mi ha telefonato anche gente che non vedevo o sentivo da un'eternità. Ma come diavolo hanno fatto a saperlo? Non è che io sia 'sto mostro di popolarità.
Non andrà tutto in porto, è chiaro: molte cose si fermeranno alla chiacchierata + preventivo. Però li considero degli attestati di stima. D'altronde se mi vengono addirittura a cercare...

Insomma, è un periodo intensissimo. Sono stanco morto, ma le soddisfazioni nel campo affettivo (soprattutto) e lavorativo non mancano. Spero solo di reggere fisicamente.

colonna sonora del giorno "3 libras" - a Perfect Circle

19 febbraio 2007

una domenica tutta per noy

Che titolo orribile. Vabbè.
Ieri ci siamo concessi un po' una giornata di relax. La casa fa un po' schifo, c'è un sacco di roba da lavare e stirare, ma chissenefrega.
E così siamo usciti a pranzo. Sì, perché a cena non riusciamo, quindi abbiamo optato per un brunch domenicale.
Sotto consiglio di una delle amiche di Dalia siamo andati al "noy", locale molto carino (e molto trendy) con un buffet a dir poco ricco (dalle patatine fritte alle ostriche) dove non c'è la solita ressa di tavolini, ma degli ampi spazi con divani, tavoli bassi, ecc.
Inutile dire che siamo stati molto bene.



Poi abbiamo fatto un salto a trovare Michele in ufficio e poi a casa, dove sono stato assalito dai sensi di colpa, soprattutto vedendo la casa in quello stato, allora mi sono messo a fare il filippino e ho lavato tutto finché non ha fatto proprio buio che non si vedeva più nulla.
Comunque è stata una bella giornata. Qualsiasi giornata riesco a passare in compagnia di mia figlia è una bella giornata, anche se ho un sacco di roba da fare.

14 febbraio 2007

Buon viaggio, Luca!

Ieri sera è venuto Luca a cena a casa nostra. Sta facendo il giro di saluti di tutti gli amici, perché lunedì prossimo lui e Alessio partono e vanno a vivere a Barcellona.
Ovviamente, dopo che se n'è andato, sono partite un po' di riflessioni personali, del tipo:

1 - cazzarola, io pensavo di trasferirmi a Barcellona (e avevo fatto pure dei colloqui in varie agenzie di pubblicità) nel febbraio del 1999. No, dico: 1999. Ero avantissimo; e lo dico con pochissima modestia.
A parte gli scherzi: si capiva già da allora che questa città incarnava il progresso a misura d'uomo. E ne ho avuto conferma da Luca: mi ha detto di alcune novità (io non ci vado dal 2002, mi sembra) che favoriscono decisamente le persone a scapito di macchine, traffico, ecc.
Per non parlare della situazione a livello di istituzioni statali, che... vabbè... non c'è neanche bisogno di dirlo.



2 - come diceva John Lennon "life is what happens while you are making other plans". Quanto tempo passiamo a sperare, sognare, desiderare e quanto poco ad agire? Certo: non è che bisogna essere degli irresponsabili. Bisogna fare le cose con un certo criterio. Ma se questa vita ci sta stretta, perché dobbiamo farcela andare bene lo stesso?
Sono anche questi pensieri che mi hanno portato a licenziarmi. Il mio è un progetto a lungo termine: questo è solo il primo passo. Magari rimarrà l'unico. Ma "ci sto provando, Ringo, ci sto provando".

A chiusura di tutto, non dimentichiamoci il motivo principale di questo post: perderò un amico (che peraltro non vedevo neanche così spesso) ma sono molto felice per lui.
Buon viaggio, Luca!
In bocca al lupo.

12 febbraio 2007

Pappa

Ieri Anita ha fatto la sua prima pappa.
Sembrava dovesse partire per militare, da quanto abbiamo armeggiato per fargliela fare: lava i piatti di plastica, prepara il brodo, monta il seggiolone, compra i cucchiani di plastica, ecc.
Lei, per fortuna, non si è accorta di nulla: ha mangiato la sua pappa (poca per la verità) senza troppi indugi e senza fare scenate o altro. Sembrava una cosa naturale.
Peccato che un'ora dopo avesse fatto una dose inquietante di cacca all'aroma di crema di riso ed avesse ancora fame. Vabbè.

09 febbraio 2007

Lettera

Milano, 9 febbraio 2007

I 9 anni trascorsi presso la Vostra azienda sono stati anni, per me, di proficua collaborazione, durante i quali sono cresciuto sia del punto di vista professionale che dal punto di vista personale.

Ho partecipato a progetti di importanza internazionale e le mie competenze sono arrivate ad un livello manageriale. È giunto per me il momento di provare a mettermi in proprio e rassegno, quindi, le mie dimissioni a partire da oggi, 9 febbraio 2007.

Certo che il mio contributo sia stato da Voi apprezzato e di valore aggiunto per l’azienda, resto a disposizione per permettere un adeguato passaggio di consegne, al mio successore, rispettando i termini previsti dal contratto di lavoro sottoscritto.

Saluto e ringrazio tutti.
Filippo Marrè Brunenghi.

08 febbraio 2007

ci siamo

Oggi o, più probabilmente, domani mi licenzierò.
Mi lancio nel pericoloso mondo del mettersi in proprio.
Mi ha chiamato Steven da Vicenza, ché il cliente ha firmato il contratto.
Ci sarà una marea di lavoro da fare, ma non mi spaventa lavorare tanto.
Adesso devo vedere tempi e modalità.

06 febbraio 2007

Bologna



L'altro eri siamo stati a Bologna, al matrimonio di Monica (cugina di Dalia) e Marc (un ragazzo francese che è il sosia pelato di Bob Geldof). Nel complesso è stata una giornata divertente. Giusto alcune osservazioni, a margine:
1 - i francesi si vestono malissimo.
2 - Anita è stata veramente brava: niente scene, pianti, isterismi,
nonostante la folla vociante e una serie di zie/cugine che le si
appiccicavano e non la mollavano più.
3 - il mio nuovo ruolo di padre, mi costringe alle passeggiate nelle sale attigue, mentre la gente mangia, giusto perché la bimba si rompe a stare sempre seduta. Passeggiate che, ammettiamolo, mi procurano anche una bella dose di piacere e mi fanno sentire molto papà.
Incoveniente: gli altri papà. La maggior parte sono noiosissimi e hanno un atteggiamento (Anita era la più piccola di tutti) da padri ormai navigati, lasciandosi andare a frasi tipo "eh, caro mio, poi vedrai.." e cose di questo tipo.
A parte il fatto che non sono caro tuo, vedrò cosa?
Perché non ti godi tua/o figlia/o anziché voler dimostrare a me che sei un superpapà?
Ma soprattutto: e se divento anch'io così?

02 febbraio 2007

Pensieri sparsi

Il lavoro, in questo periodo, mi sta uccidendo.
In questo momento (venerdì sera, ore 19:04) ho ancora un sacco di robe da fare, ma sono stanchissimo. Sto cercando di capire se mollare tutto e andare a casa (e ritrovarmi un inizio settimana da brivido) o se rimanere a finire e arrivare a casa tardi (sarebbe la terza volta negli ultimi 3 giorni). Ma è vita, questa?, ci si può domandare.
Purtroppo sì, anche perché, di mia indole, non riesco a fare i lavori "alla cazzo" e mollare tutto alle 18,00. Non ce la faccio.
Quindi vado avanti così: finché una cosa non mi soddisfa, continuo a lavorarci.

Dalia ha ricominciato a lavorare. Fà qualche freelance da casa, anche se sarebbe troppo presto, secondo sia lei che me. Però, dice, se non tiene i contatti, dopo sarà più difficile riprendere.

Anita sta che è una meraviglia. Ride sempre e, quando mi vede, mi fa un sacco di feste: inizia a fare gridolini di gioia e agita le braccia e le gambe. Chi non ci è passato non può sapere che gioia sia. Al limite del sopportabile, giuro. Anche adesso che ne scrivo, mi viene da piangere da quanto mi fa felice.
Per la cronaca: domenica compie 6 mesi.



L'alternativa lavorativa prosegue. All'appello manca ancora una firma. Una cazzo di singola firma. Se riusciamo ad avere quella (settimana prossima?), posso licenziarmi. E - novità del giorno - ho solo 30 giorni di preavviso. Insomma: è tutto dietro l'angolo. Bisogna solo girarlo. Ma purtroppo non dipende solo da me o da Steven.