Anita interagisce sempre di più. È veramente stupefacente la capacità di apprendimento: starei tutto il giorno a guardare le piccole evoluzioni dei suoi comportamenti. Sono cose che solitamente si danno per scontate, ma quando hai un bambino piccolo ti piace rivivere con lui ogni singolo passaggio. Per esempio adesso non si lamenta solo quando ha fame o sta male: inizia anche a volere le cose, quindi si lamenta se le porti via un oggetto mentre lei ci sta giocando.
E poi afferra le cose: ha ormai padronanza delle sue mani e, se ancora non riesce a capire bene le distanze tra se’ e l’oggetto che vuole prendere, è comunque affascinante vedere come si protenda verso l’oggetto con le braccia stese e i palmi delle mani bene aperti. E appena tocca la materia, stringe la mano. Certe volte anche stritolando l’oggetto. Ne sanno qualcosa le povere gerbere sul tavolo di sala.
23 dicembre 2006
21 dicembre 2006
feste?
Finalmente ci aviciniamo alle vacanze natalizie in modo concreto.
Oggi è il penultimo giorno di lavoro. Anzi: era!, visto che sono le 20 e sto per uscire.
Come sempre più spesso accade, arrivo a Natale che neanche me ne rendo conto e non riesco a vivermi questa festività con un po' di pensiero a riguardo.
Vorrei scrivere di un sacco di cose, qua sul blog, ma il tempo è tiranno.
Spero di riuscire domani.
Oggi è il penultimo giorno di lavoro. Anzi: era!, visto che sono le 20 e sto per uscire.
Come sempre più spesso accade, arrivo a Natale che neanche me ne rendo conto e non riesco a vivermi questa festività con un po' di pensiero a riguardo.
Vorrei scrivere di un sacco di cose, qua sul blog, ma il tempo è tiranno.
Spero di riuscire domani.
17 dicembre 2006
fine anno, tempo di casini
Ogni fine anno succede sempre la stessa cosa: si moltiplicano gli impegni lavorativi e “sociali”. E non sto parlando di regali di Natale. Quelli, se Dio vuole, me li smazzo abbastanza velocemente. È che cominciano i periodi delle cene, delle feste, delle feste degli altri (ce ne ho una mercoledì, in cui devo fare da dj). Eppoi lavorativamente è un delirio: come succede anche a luglio, tutti i clienti sono colpiti dalla sindrome del “riusciamo prima delle ferie?” e così le serate in agenzia si sprecano.
In tutto ciò c’è pure Anita con la bronchite, quindi, in teoria, dovrei stare a casa un po’ di più ad aiutare Dalia.
Evviva lo sipirito natalizio!
In tutto ciò c’è pure Anita con la bronchite, quindi, in teoria, dovrei stare a casa un po’ di più ad aiutare Dalia.
Evviva lo sipirito natalizio!
13 dicembre 2006
Festa aziendale
Tra un quarto d'ora dovrei essere alla festa aziendale di Natale. E sono in ufficio a lavorare.
Si vede tanto che non ho voglia di andare?
Si vede tanto che non ho voglia di andare?
12 dicembre 2006
01 dicembre 2006
questioni di principio
Ieri mattina momento di sconforto: sul mio conto non ho soldi a sufficienza per pagare l'anticipo delle tasse.
Ipotesi 1: me li faccio anticipare dalla banca, per un interesse (loro) di 30 euro.
Ipotesi 2: posticipo il pagamento, pagando una mora di 50 euro allo stato.
Soluzione? Eccheccazzo: piuttosto ce ne rimetto 20, ma io di dare 30 euro in più al sistema bancario proprio non ce la faccio. È una questione di principio.
Ipotesi 1: me li faccio anticipare dalla banca, per un interesse (loro) di 30 euro.
Ipotesi 2: posticipo il pagamento, pagando una mora di 50 euro allo stato.
Soluzione? Eccheccazzo: piuttosto ce ne rimetto 20, ma io di dare 30 euro in più al sistema bancario proprio non ce la faccio. È una questione di principio.
29 novembre 2006
it's evolution, baby!
Anita cresce. E tanto.
Interagisce con le cose e le persone. Mi ha già preso gli occhiali un paio di volte. Oppure, mentre Dalia la allatta, lei le afferra la maglietta e se la tira addosso. Fa delle cose fenomenali.
Eppoi sorride sempre. Anche sull'autobus, se uno sconosciuto le sorride, lei sorride subito di rimando e poi nasconde la faccia con quella vergogna un po' vezzosa tipica dei bambini piccoli.
Ieri sera a un certo momento, mentre io le preparavo il bagnetto e Dalia la teneva in braccio, è scoppiata in una sua prima, nitida, sonora risata.
Non abbiamo capito perché si sia messa a ridere così, però ci ha fatto talmente ridere...
Interagisce con le cose e le persone. Mi ha già preso gli occhiali un paio di volte. Oppure, mentre Dalia la allatta, lei le afferra la maglietta e se la tira addosso. Fa delle cose fenomenali.
Eppoi sorride sempre. Anche sull'autobus, se uno sconosciuto le sorride, lei sorride subito di rimando e poi nasconde la faccia con quella vergogna un po' vezzosa tipica dei bambini piccoli.
Ieri sera a un certo momento, mentre io le preparavo il bagnetto e Dalia la teneva in braccio, è scoppiata in una sua prima, nitida, sonora risata.
Non abbiamo capito perché si sia messa a ridere così, però ci ha fatto talmente ridere...
24 novembre 2006
c'è stato un periodo
C'è stato un periodo in cui mi facevo un sacco di domande, in cui mi struggevo sul significato della vita, in cui pensavo - come è sicuramente è successo a molti - che lo scemo del villaggio fosse l'unica persona veramente felice.
Poi ho scoperto la ganja.
Poi ho scoperto la ganja.
20 novembre 2006
domenica senz'auto
Ieri è iniziata l'annuale ipocrisia delle domeniche senz'auto.
Ormai lo sanno tutti che non servono a nulla e sono solamente un palliativo per i nostri polmoni.
La cosa positiva, però, è che la gente esce di casa con qualsiasi mezzo: bici, pattini, mezzi pubblici.
Sono tutti in giro con la convinzione che per un giornoalmeno ci si possa riapproriare della città.
E anche noi siamo usciti: in giro per il centro con la carrozzina, ci siamo concessi un pomeriggio di relax.
Non faceva neanche tanto freddo e c'era un sacco di gente. Ma proprio tanta.
E siamo pure tornati a casa a piedi, dal centro.
Ormai lo sanno tutti che non servono a nulla e sono solamente un palliativo per i nostri polmoni.
La cosa positiva, però, è che la gente esce di casa con qualsiasi mezzo: bici, pattini, mezzi pubblici.
Sono tutti in giro con la convinzione che per un giornoalmeno ci si possa riapproriare della città.
E anche noi siamo usciti: in giro per il centro con la carrozzina, ci siamo concessi un pomeriggio di relax.
Non faceva neanche tanto freddo e c'era un sacco di gente. Ma proprio tanta.
E siamo pure tornati a casa a piedi, dal centro.
13 novembre 2006
Battesimo

Ieri pomeriggio abbiamo battezzato Anita.
È stata bravissima, anche se:
- c'erano duecento macchine fotografiche e telecamere tipo canale 5 (tutte rivolte allo stesso bambino, che ovviamente non era il nostro);
- un sacco di gente l'ha toccata, presa in braccio, "ciccicicci quant'èbbella tuttasuopadre tuttasuamadre" e quant'altro;
- l'hanno immersa in acqua ben tre volte;
- alla festa c'erano palloncini che scoppiavano ogni due per tre;
- c'erano un sacco di bambini urlanti.
Direi che è quasi pronta per l'ascetismo.
08 novembre 2006
Antipatico
Sono antipatico. In questi giorni particolarmente.
O meglio: non faccio niente per nascondere la mia indisponenza nei confronti di persone o situazioni o cose.
Affanculo il buonismo.
Qualche giorno fa ho fatto una scenata alla "dr. Cox" di Scrubs a una mia collega che mi rompeva i coglioni in un giorno in cui ero particolarmente indaffarato.

Mi sono alquanto stancato di fare buon viso a cattivo gioco. Il che non vuol dire che io d'ora in poi tratterò tutti male, sia chiaro. Tratterò male chi, in mia insindacabile opinione, se lo merita.
Ma neanche "male". È solo una questione di non far finta che le persone mi siano simpatiche, quando in realtà non lo sono per niente.
In queste occasioni mi viene sempre in mente Max Gazzé, quando dice "un piccolo problema personale di filosofia: su come trarre giovamento dal non piacere agli altri, come in fondo ci si aspetta che sia"
O meglio: non faccio niente per nascondere la mia indisponenza nei confronti di persone o situazioni o cose.
Affanculo il buonismo.
Qualche giorno fa ho fatto una scenata alla "dr. Cox" di Scrubs a una mia collega che mi rompeva i coglioni in un giorno in cui ero particolarmente indaffarato.
Mi sono alquanto stancato di fare buon viso a cattivo gioco. Il che non vuol dire che io d'ora in poi tratterò tutti male, sia chiaro. Tratterò male chi, in mia insindacabile opinione, se lo merita.
Ma neanche "male". È solo una questione di non far finta che le persone mi siano simpatiche, quando in realtà non lo sono per niente.
In queste occasioni mi viene sempre in mente Max Gazzé, quando dice "un piccolo problema personale di filosofia: su come trarre giovamento dal non piacere agli altri, come in fondo ci si aspetta che sia"
06 novembre 2006
Tuffi dagli scogli
Oggi è una giornata un po' così. Così come? Non lo so.
Sono pervaso da una serie di emozioni che ruotano intorno a una specie di malinconia.
Penso che all'origine di tutto ci sia la nostra ennesima "trasferta" a Berzano.
Abbiamo cominciamo un gruppo di condivisione* insieme ad altri ragazzi e ho lasciato decantare le cose che ci siamo raccontati per un giorno. Da ieri sera sono particolarmente riflessivo. Ho ascoltato le storie di persone che si fanno largo a gomitate pur di trovare la propria strada e realizzare i propri sogni. Hanno abbandonato lavori "sicuri", luoghi familiari e quant'altro. Adesso sono felici.
E io? Cosa aspetto a trovare una strada che sia un po' più mia? E quella che sto cercando di intraprendere sarà quella giusta? Avrò coraggio e resistenza per portare avanti le mie scelte? Saprò affrontare tutte le difficoltà?
Io dico di sì. Ma ci devo provare. Devo partire.
È un po' come quando da bambino mi tuffavo dagli scogli tra Celle e Varazze. Il momento topico era quando staccavo (dopo lunghe esitazioni) i piedi dallo scoglio. Poi il volo e l'entrata in acqua erano come una liberazione. Ed ero felice.

Colonna sonora del giorno: Emiliana Torrini, "Fisherman's Woman"
* cos'è un gruppo di condivisione: un tot di coppie che si frequentano condividendo umori, problemi, paure, gioie, esperienze. Lo schema è quello del racconto e della non-discussione; ovvero ognuno racconta le proprie esperienze riguardo a un argomento e gli altri sono tenuti ad ascoltare ma a non intervenire. Non c'è discussione, solo condivisione. Appunto.
Sono pervaso da una serie di emozioni che ruotano intorno a una specie di malinconia.
Penso che all'origine di tutto ci sia la nostra ennesima "trasferta" a Berzano.
Abbiamo cominciamo un gruppo di condivisione* insieme ad altri ragazzi e ho lasciato decantare le cose che ci siamo raccontati per un giorno. Da ieri sera sono particolarmente riflessivo. Ho ascoltato le storie di persone che si fanno largo a gomitate pur di trovare la propria strada e realizzare i propri sogni. Hanno abbandonato lavori "sicuri", luoghi familiari e quant'altro. Adesso sono felici.
E io? Cosa aspetto a trovare una strada che sia un po' più mia? E quella che sto cercando di intraprendere sarà quella giusta? Avrò coraggio e resistenza per portare avanti le mie scelte? Saprò affrontare tutte le difficoltà?
Io dico di sì. Ma ci devo provare. Devo partire.
È un po' come quando da bambino mi tuffavo dagli scogli tra Celle e Varazze. Il momento topico era quando staccavo (dopo lunghe esitazioni) i piedi dallo scoglio. Poi il volo e l'entrata in acqua erano come una liberazione. Ed ero felice.
Colonna sonora del giorno: Emiliana Torrini, "Fisherman's Woman"
* cos'è un gruppo di condivisione: un tot di coppie che si frequentano condividendo umori, problemi, paure, gioie, esperienze. Lo schema è quello del racconto e della non-discussione; ovvero ognuno racconta le proprie esperienze riguardo a un argomento e gli altri sono tenuti ad ascoltare ma a non intervenire. Non c'è discussione, solo condivisione. Appunto.
01 novembre 2006
Aggiornamenti vari
Anita
Anita cresce. Tanto e bene. Ieri le hanno fatto le prime vaccinazioni e, poverina, le ha fatto male. Per il resto sta benissimo. Chiacchiera un sacco e sorride sempre. Mi porto una gioia nel cuore. Costantemente. Ogni giorno.

Dalia
Lo immaginavo, ma non così tanto: Dalia è una mamma eccezionale. Con la bambina è sempre paziente e sorridente; non si avvilisce mai. Tutt’al più si addormenta. Ma chi la conosce sa che è una sua peculiarità.
Lavoro 1
In ufficio la situazione non è delle più rosee. Mi sento sempre molto fortunato perché faccio un lavoro che mi piace e perché lavoro gomito a gomito con degli amici. La situazione societaria invece lascia un po’ a desiderare. E il problema è che non c’è il minimo segno di cambiamento.
Lavoro 2
L’alternativa lavorativa prosegue: ieri sera sono andato a presentare un lavoro a Recco, nello studio di Worre (con cui sto collaborando). La presentazione non è andata ne’ troppo bene, ne’ troppo male. Diciamo che è stato un incontro interlocutorio. Adesso ariva il momento dei preventivi. Io non farò sconti, ne’ sparerò alto: se dovessimo avere l’appalto di questo lavoro, però, sarebbe il primo mattone per costruire qualcosa di nuovo. Speriamo.
Anita cresce. Tanto e bene. Ieri le hanno fatto le prime vaccinazioni e, poverina, le ha fatto male. Per il resto sta benissimo. Chiacchiera un sacco e sorride sempre. Mi porto una gioia nel cuore. Costantemente. Ogni giorno.

Dalia
Lo immaginavo, ma non così tanto: Dalia è una mamma eccezionale. Con la bambina è sempre paziente e sorridente; non si avvilisce mai. Tutt’al più si addormenta. Ma chi la conosce sa che è una sua peculiarità.
Lavoro 1
In ufficio la situazione non è delle più rosee. Mi sento sempre molto fortunato perché faccio un lavoro che mi piace e perché lavoro gomito a gomito con degli amici. La situazione societaria invece lascia un po’ a desiderare. E il problema è che non c’è il minimo segno di cambiamento.
Lavoro 2
L’alternativa lavorativa prosegue: ieri sera sono andato a presentare un lavoro a Recco, nello studio di Worre (con cui sto collaborando). La presentazione non è andata ne’ troppo bene, ne’ troppo male. Diciamo che è stato un incontro interlocutorio. Adesso ariva il momento dei preventivi. Io non farò sconti, ne’ sparerò alto: se dovessimo avere l’appalto di questo lavoro, però, sarebbe il primo mattone per costruire qualcosa di nuovo. Speriamo.
19 ottobre 2006
Febbre
Dopo non so quanti anni, mi son preso la febbre.
Saranno forse i primi sintomi dell'avere una bambina in casa, o forse (più probabilmente) era solo la troppa stanchezza accumulata.
Fatto sta che sabato mattina, siamo andati a Rapallo al matrimonio di Federica e Bruno ed io mi sentivo a pezzi.
La bambina era sconvolta da tutta quella gente e da tutto quel rumore. E giustamente era più frignona del solito. Io stavo male per la stanchezza (avevo dormito 3 ore) e per il mal di gola.
Fatto sta che alle 15 decidiamo di andarcene dal matrimonio. Ero talmente stanco che, mentre guidavo verso Celle, Dalia mi dava le bottigliate in testa per non farmi addormentare.
Poi quando siamo arrivati a Celle, la conferma: 38 di febbre e un mal di gola da paura.
Così mi sono passato da sabato a lunedì mattina a Celle, debilitato dalla febbre, che mi sono trascinato a Milano.
Sono tornato in ufficio solo oggi (che è giovedì).

Nota divertente: lunedì mattina mi sveglio (a Celle) e questo qua sopra è quello che vedo fuori dalla porta.
È mia sorella Lucia, che abita al piano di sopra, e che, detestando la troppa invadenza, si sincera delle nostre condizioni in questo modo.
Saranno forse i primi sintomi dell'avere una bambina in casa, o forse (più probabilmente) era solo la troppa stanchezza accumulata.
Fatto sta che sabato mattina, siamo andati a Rapallo al matrimonio di Federica e Bruno ed io mi sentivo a pezzi.
La bambina era sconvolta da tutta quella gente e da tutto quel rumore. E giustamente era più frignona del solito. Io stavo male per la stanchezza (avevo dormito 3 ore) e per il mal di gola.
Fatto sta che alle 15 decidiamo di andarcene dal matrimonio. Ero talmente stanco che, mentre guidavo verso Celle, Dalia mi dava le bottigliate in testa per non farmi addormentare.
Poi quando siamo arrivati a Celle, la conferma: 38 di febbre e un mal di gola da paura.
Così mi sono passato da sabato a lunedì mattina a Celle, debilitato dalla febbre, che mi sono trascinato a Milano.
Sono tornato in ufficio solo oggi (che è giovedì).

Nota divertente: lunedì mattina mi sveglio (a Celle) e questo qua sopra è quello che vedo fuori dalla porta.
È mia sorella Lucia, che abita al piano di sopra, e che, detestando la troppa invadenza, si sincera delle nostre condizioni in questo modo.
13 ottobre 2006
Primi problemi
Il soggetto denota i primi problemi nell'usare simultaneamente il fattore bicicletta e il fattore lettore mp3.
Soprattutto nell'ascolto di un brano denominato "Even Flow", durante il quale il soggetto canta a squarciagola, con disturbo della quiete circostante, e compie manovre che contrastano con il fluire del traffico cittadino.
Soprattutto nell'ascolto di un brano denominato "Even Flow", durante il quale il soggetto canta a squarciagola, con disturbo della quiete circostante, e compie manovre che contrastano con il fluire del traffico cittadino.
12 ottobre 2006
Adesso ce l'ho anch'io.
Ecco qua il mio nuovo lettore mp3, preso con i punti dell'Esselunga.
Non è proprio proprio così, ma ci somiglia.
Vista la mia innata predisposizione all'anticonformismo, mi sono sempre ben guardato dal comprarmi un iPod (è come il cellulare? prima o poi lo avranno tutti?).
Però i miei spostamenti in bici ormai necessitavano di una colonna sonora; così ho sfruttato l'out-out dell'Esselunga (i miei punti scadranno a breve, anche se ne ho una valangata) per possedere finalmente anch'io un lettore mp3.
Prima carica:
Pearl Jam live in Verona 2006;
Joan as a Police Woman;
e ovviamente i Tool con 10,000 days.
Così ho 3 livelli di musica differenti. Rispettivamente: normale, scampagnata, corsa forsennata. E posso pedalare ascoltando l'uno o l'altro, in base all'umore del giorno.
11 ottobre 2006
04 ottobre 2006
03 ottobre 2006
5 film, 5 libri, 5 dischi
Raccolgo l'invito di Paci per stilare una mia personale classifica (impresa difficle, lo ammetto) di film, libri e dischi.
Queste cose sembrano fatte apposta perché uno il giorno dopo dica "cazzo, è vero: non ho messo xxxxxxxxxxx".
Ci provo lo stesso.
FILM
C'era una volta in America - Sergio Leone (la perfezione cinematografica)
Il grande Lebowsky - fratelli Cohen (c'è bisogno di aggiungere qualcosa?)
The Snatch - Guy Ritchie (lo amo)
Apocalipse Now - FF Coppola
Pulp Fiction - Quentin Tarantino
LIBRI
Alta Fedeltà - Nick Hornby (immancabile)
Sotto il Culo della Rana, in fondo a una miniera di carbone - di Tibor Fischer
Eureka Street - di Robert McLiam Wilson
Monsieur Malussene - Daniel Pennac (la summa di tutti i libri di Pennac)
Il Lercio - Irvine Welsh
DISCHI
The Final Cut - Pink Floyd (la perfezione musicale)
the Joshua Tree - U2 (stupendo)
Versus - Pearl Jam (quando si canta col cuore in mano - citaz. da Ale)
Houses Of The Holy - Led Zeppelin (capolavoro)
10,000 days - Tool
rimbalzo la palla, se la vogliono, a Ale, Livio, Garage, Vittorio e Fabbio.
Eddai, che non c'avete un belino da fare...
Queste cose sembrano fatte apposta perché uno il giorno dopo dica "cazzo, è vero: non ho messo xxxxxxxxxxx".
Ci provo lo stesso.
FILM
C'era una volta in America - Sergio Leone (la perfezione cinematografica)
Il grande Lebowsky - fratelli Cohen (c'è bisogno di aggiungere qualcosa?)
The Snatch - Guy Ritchie (lo amo)
Apocalipse Now - FF Coppola
Pulp Fiction - Quentin Tarantino
LIBRI
Alta Fedeltà - Nick Hornby (immancabile)
Sotto il Culo della Rana, in fondo a una miniera di carbone - di Tibor Fischer
Eureka Street - di Robert McLiam Wilson
Monsieur Malussene - Daniel Pennac (la summa di tutti i libri di Pennac)
Il Lercio - Irvine Welsh
DISCHI
The Final Cut - Pink Floyd (la perfezione musicale)
the Joshua Tree - U2 (stupendo)
Versus - Pearl Jam (quando si canta col cuore in mano - citaz. da Ale)
Houses Of The Holy - Led Zeppelin (capolavoro)
10,000 days - Tool
rimbalzo la palla, se la vogliono, a Ale, Livio, Garage, Vittorio e Fabbio.
Eddai, che non c'avete un belino da fare...
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