07 marzo 2026

il Sale della Terra - Jeanine Cummins

Siamo ad Acapulco, ai giorni nostri. Come un lampo nel buio, durante la festa di compleanno di una ragazzina quindicenne, un commando di killer entra e fa strage della famiglia allargata: nonni, zii, ecc. Si salvano solo la madre, Lydia, e il figlio di otto anni, Luca.

Cosa è successo? Chi ha ordinato la mattanza? La risposta è facile: il giorno prima, sul giornale, è uscito un articolo di Sebastian (marito di Lydia) che parla dei "Los Jardineros", ovvero il cartello della droga che sta facendo il bello e il cattivo tempo in quel di Acapulco, e di Javier Crespo, l'uomo a capo del cartello.

Lydia e Luca, scampati per miracolo alla strage, decidono di lasciare immediatamente la città e scappare verso il norte, di nascosto, perché Lydia sa benissimo che i Jardineros hanno occhi e orecchie ovunque, soprattutto tra le forze dell'ordine e gli uffici statali. Non resta quindi che la via dei migrantes e cercare di salire sulla Bestia, ovvero il treno merci su cui i fuggiaschi si arrampicano al volo, a rischio della loro stessa vita.

Il Sale della Terra ci presenta un'eroina dei nostri tempi, Lydia, una madre con le sue debolezze e le sue paure, ma disposta a tutto pur di salvare il proprio figlio. Coprotagonista, il grande problema dei migranti, non solo quelli che incontriamo tra le pagine del romanzo: disperazione, violenza, corruzione sono la quotidianità di coloro che desiderano solo la speranza di una vita migliore.

Libro avvincente, che fa riflettere.

24 febbraio 2026

Black Rabbit

Jake e Vince Friedkin (interpretati da Jude Law e Jason Bateman) sono due fratelli profondamente diversi tra loro: tanto il primo è intraprendente e indaffarato, quanto il secondo è casinista e perdigiorno. Jake conduce un locale di discreto successo a New York ed è in trattativa per aprirne un altro, ma quando il fratello si rifarà vivo perché a corto di soldi le loro vite si intrecceranno e complicheranno (soprattutto quella di Jake) in maniera drammatica.

Black Rabbit è una miniserie tv che si apre con una rapina nel ristorante di Jake a opera di due malviventi incappucciati. Da lì partono una serie di flashback sulla vita dei due fratelli che, in un crescendo di avventure e disavventure, convergono fino alla sera della rapina. Specifico questo passaggio perché fino alla sesta puntata (quella della rapina, appunto) la serie è stata molto avvincente. Poi secondo me si perde alla ricerca di un finale "giusto" e moralmente valido, come purtroppo sappiamo essere uso delle produzioni americane.

Gli sceneggiatori avevano messo un sacco di carne al fuoco, avevano tirato in ballo una serie di personaggi molto particolari (la chef, l'aiuto chef, il rapper famoso) con delle storyline che potevano svilupparsi in mille maniere, ma alla fine hanno scelto di focalizzarsi solo sul dramma dei familiare e un epilogo troppo telefonato. Mi è sembrata un'occasione sprecata.

Note di merito. Jude Law meraviglioso. Colonna sonora da leccarsi i baffi.

17 febbraio 2026

discorsi da palestra

Ieri sera, in palestra, 3 persone hanno parlato per mezz'ora dell'espulsione del giocatore della Juve avvenuta durante la partita Inter-Juve di sabato sera. Per mezz'ora. Trenta minuti. 

Che bello sarebbe abitare nelle loro teste.



31 gennaio 2026

La sua verità

Mi sono fatto attirare dalla parola "miniserie" e mi sono ritrovato a divorarmi in pochi giorni La sua Verità, ovvero una storia (divisa in sei episodi) che parla di omicidi, vendette, ecc.

La protagonista è Anna (Tessa Thompson), una giornalista televisiva in disgrazia dopo la morte della figlia appena nata, che decide di rilanciare la propria carriera proponendosi come inviata nella sua cittadina di origine, per documentare un omicidio. La vittima è una sua ex amica, il detective che indaga è il suo ex marito Jack Harper (Jon Bernthal). Ovviamente tutti i sospettati, nessuno escluso, hanno i loro segreti e le loro colpe.


Brutta? Bella? Non saprei dire. Se si spegne il cervello e si guardano le serie solo come intrattenimento, funziona e stupisce alla grande. Personalmente ci ho trovato molto manierismo, molti stereotipi e un grande dubbio: tutti si ingroppano tutti, tutti pronti a tradire tutti pur di salvarsi la pelle... perché ad Albino non succede mai niente? O sono io che non le vedo?

Un'ultima riflessione: o Jon Bernthal è monoespressivo o gli danno sempre lo stesso ruolo. Mentre per la povera Sunita Mani (assistente detective di Harper/Bernthal) sappiamo che è esattamente la seconda delle due opzioni. Liberatela!

25 gennaio 2026

Chuck Palahniuk - L'invenzione del Suono

Ritrovare periodicamente Chuck Palahniuk è bellissimo, perché ti tuffi tra i suoi personaggi assurdi e le sue storie al di là da ogni logica. Per uno come me che fa il creativo di professione è un incrocio tra una grande invidia per la sua capacità di ragionamento fuori dagli schemi e il godimento puro della lettura.

In poche righe, la trama: il libro ruota intorno a due personaggi, uno è Gates Foster, padre disperato dalla scomparsa della figlia undicenne Lucinda, che passa il tempo sul dark web a caccia di pedofili, nella speranza di ritrovare tracce della figlia. Il secondo personaggio è la rumorista Mitzi, alcolizzata e tossicodipendente, ma professionista meticolosa, perennemente alla ricerca di nuovi suoni, specialmente urla. Le loro storie parallele si incroceranno molto avanti nelle pagine.

Come dicevo inizialmente, se ami Palahniuk e sei abituato alla sua narrazione (per i neofiti, è lo scrittore di Fight Club), buttarsi nelle atmosfere gotiche al limite della follia narrativa, è quasi un ritorno a casa. Infatti il libro l'ho divorato in pochi giorni. Bellissimo.



14 gennaio 2026

Futique - Biffy Clyro

L'autunno 2025, oltre ai già citati Ministri e Deftones, ha visto un altro disco farsi strada nelle mie orecchie, ed è Futique dei Biffy Clyro, un'altra band che ho sempre ascoltato ma mai con particolare attenzione. 

E allora perché l'hai ascoltato? Perché me l'ha consigliato Davide Autelitano, meglio conosciuto come Divi, il cantante dei Ministri. Nelle chiacchiere post showcase di settembre, alla domanda "cosa stai ascoltando in questo momento?" (grazie Livio per avermi fatto questa domanda, quest'estate), lui puntò il dito proprio su questo disco.

I Biffy Clyro suonano sempre genuini, mai artefatti e con influenze diverse a seconda di cosa frulla per il cervello di Simon Neil. Anche in questo caso, la risultante è un disco di buon rock, godibile e di facile ascolto (se siete amanti del genere, ovviamente). Diciamo un buon 7 in pagella.



04 gennaio 2026

Stranger Things

E così, con un ultimo episodio di 2 ore proiettato addirittura nei cinema statunitensi la notte di Capodanno, è terminato Stranger Things, serie tv popolarissima giunta alla sua quinta e ultima stagione, che ha conquistato un pubblico trasversale, dai ragazzini agli adulti.

Ovviamente la conclusione di una serie così mainstream non poteva che deludere una discreta fetta di pubblico, cosa già successa ad altre saghe come Lost o Game of Thrones, poiché ognuno ha le proprie teorie e aspettative. Tendenzialmente sono uno spettatore che tende a godersi lo spettacolo e accettare quel che scrivono gli sceneggiatori (anche se con Lost qualche difficoltà l'ho avuta), quindi non starò certo qui a tediarvi sulla credibilità di alcune situazioni o sui buchi di trama. 

La serie è sicuramente ben realizzata: dal cast alla regia, dalla fotografia agli effetti speciali, tutto ok. Rimane un po' l'amaro in bocca per due fattori. Primo: questa maledetta nostalgia degli anni '80 non ce la leviamo dalle palle mai più. Secondo: come al solito il marketing e il ritorno economico hanno fatto da padrone, quindi scene tirate in lungo (sul coming out di Will mi stavo addormentando), storie strappalacrime, saga dei buoni sentimenti e tutte quegli altri elementi che ti fanno pensare "se ne avessero fatto solo 3 stagioni anziché 5 sarebbe stato meglio". Insomma, non vedevo l'ora che finisse.

Ah, un'ultima cosa: Millie Bobby Brown, la bambina prodigio della prima stagione, grazie a filler e ritocchini vari - a soli 21 anni! - è già diventata inespressiva. In rete spopolano i meme a riguardo e io rido un sacco.