08 marzo 2026

small town

Pro e contro di vivere (o aver vissuto, nel mio caso) in un piccolo paese: a dieci giorni dalla scomparsa di mio padre, mi ferma e mi saluta gente che non sapevo neanche che sapesse il mio nome.
Sono tutte dimostrazioni d'affetto. Cosa che in Liguria, come tutti sanno, tendiamo a non mostrare. 



07 marzo 2026

il Sale della Terra - Jeanine Cummins

Siamo ad Acapulco, ai giorni nostri. Come un lampo nel buio, durante la festa di compleanno di una ragazzina quindicenne, un commando di killer entra e fa strage della famiglia allargata: nonni, zii, ecc. Si salvano solo la madre, Lydia, e il figlio di otto anni, Luca.

Cosa è successo? Chi ha ordinato la mattanza? La risposta è facile: il giorno prima, sul giornale, è uscito un articolo di Sebastian (marito di Lydia) che parla dei "Los Jardineros", ovvero il cartello della droga che sta facendo il bello e il cattivo tempo in quel di Acapulco, e di Javier Crespo, l'uomo a capo del cartello.

Lydia e Luca, scampati per miracolo alla strage, decidono di lasciare immediatamente la città e scappare verso il norte, di nascosto, perché Lydia sa benissimo che i Jardineros hanno occhi e orecchie ovunque, soprattutto tra le forze dell'ordine e gli uffici statali. Non resta quindi che la via dei migrantes e cercare di salire sulla Bestia, ovvero il treno merci su cui i fuggiaschi si arrampicano al volo, a rischio della loro stessa vita.

Il Sale della Terra ci presenta un'eroina dei nostri tempi, Lydia, una madre con le sue debolezze e le sue paure, ma disposta a tutto pur di salvare il proprio figlio. Coprotagonista, il grande problema dei migranti, non solo quelli che incontriamo tra le pagine del romanzo: disperazione, violenza, corruzione sono la quotidianità di coloro che desiderano solo la speranza di una vita migliore.

Libro avvincente, che fa riflettere.

24 febbraio 2026

Black Rabbit

Jake e Vince Friedkin (interpretati da Jude Law e Jason Bateman) sono due fratelli profondamente diversi tra loro: tanto il primo è intraprendente e indaffarato, quanto il secondo è casinista e perdigiorno. Jake conduce un locale di discreto successo a New York ed è in trattativa per aprirne un altro, ma quando il fratello si rifarà vivo perché a corto di soldi le loro vite si intrecceranno e complicheranno (soprattutto quella di Jake) in maniera drammatica.

Black Rabbit è una miniserie tv che si apre con una rapina nel ristorante di Jake a opera di due malviventi incappucciati. Da lì partono una serie di flashback sulla vita dei due fratelli che, in un crescendo di avventure e disavventure, convergono fino alla sera della rapina. Specifico questo passaggio perché fino alla sesta puntata (quella della rapina, appunto) la serie è stata molto avvincente. Poi secondo me si perde alla ricerca di un finale "giusto" e moralmente valido, come purtroppo sappiamo essere uso delle produzioni americane.

Gli sceneggiatori avevano messo un sacco di carne al fuoco, avevano tirato in ballo una serie di personaggi molto particolari (la chef, l'aiuto chef, il rapper famoso) con delle storyline che potevano svilupparsi in mille maniere, ma alla fine hanno scelto di focalizzarsi solo sul dramma dei familiare e un epilogo troppo telefonato. Mi è sembrata un'occasione sprecata.

Note di merito. Jude Law meraviglioso. Colonna sonora da leccarsi i baffi.

17 febbraio 2026

discorsi da palestra

Ieri sera, in palestra, 3 persone hanno parlato per mezz'ora dell'espulsione del giocatore della Juve avvenuta durante la partita Inter-Juve di sabato sera. Per mezz'ora. Trenta minuti. 

Che bello sarebbe abitare nelle loro teste.



31 gennaio 2026

La sua verità

Mi sono fatto attirare dalla parola "miniserie" e mi sono ritrovato a divorarmi in pochi giorni La sua Verità, ovvero una storia (divisa in sei episodi) che parla di omicidi, vendette, ecc.

La protagonista è Anna (Tessa Thompson), una giornalista televisiva in disgrazia dopo la morte della figlia appena nata, che decide di rilanciare la propria carriera proponendosi come inviata nella sua cittadina di origine, per documentare un omicidio. La vittima è una sua ex amica, il detective che indaga è il suo ex marito Jack Harper (Jon Bernthal). Ovviamente tutti i sospettati, nessuno escluso, hanno i loro segreti e le loro colpe.


Brutta? Bella? Non saprei dire. Se si spegne il cervello e si guardano le serie solo come intrattenimento, funziona e stupisce alla grande. Personalmente ci ho trovato molto manierismo, molti stereotipi e un grande dubbio: tutti si ingroppano tutti, tutti pronti a tradire tutti pur di salvarsi la pelle... perché ad Albino non succede mai niente? O sono io che non le vedo?

Un'ultima riflessione: o Jon Bernthal è monoespressivo o gli danno sempre lo stesso ruolo. Mentre per la povera Sunita Mani (assistente detective di Harper/Bernthal) sappiamo che è esattamente la seconda delle due opzioni. Liberatela!

25 gennaio 2026

Chuck Palahniuk - L'invenzione del Suono

Ritrovare periodicamente Chuck Palahniuk è bellissimo, perché ti tuffi tra i suoi personaggi assurdi e le sue storie al di là da ogni logica. Per uno come me che fa il creativo di professione è un incrocio tra una grande invidia per la sua capacità di ragionamento fuori dagli schemi e il godimento puro della lettura.

In poche righe, la trama: il libro ruota intorno a due personaggi, uno è Gates Foster, padre disperato dalla scomparsa della figlia undicenne Lucinda, che passa il tempo sul dark web a caccia di pedofili, nella speranza di ritrovare tracce della figlia. Il secondo personaggio è la rumorista Mitzi, alcolizzata e tossicodipendente, ma professionista meticolosa, perennemente alla ricerca di nuovi suoni, specialmente urla. Le loro storie parallele si incroceranno molto avanti nelle pagine.

Come dicevo inizialmente, se ami Palahniuk e sei abituato alla sua narrazione (per i neofiti, è lo scrittore di Fight Club), buttarsi nelle atmosfere gotiche al limite della follia narrativa, è quasi un ritorno a casa. Infatti il libro l'ho divorato in pochi giorni. Bellissimo.


14 gennaio 2026

Futique - Biffy Clyro

L'autunno 2025, oltre ai già citati Ministri e Deftones, ha visto un altro disco farsi strada nelle mie orecchie, ed è Futique dei Biffy Clyro, un'altra band che ho sempre ascoltato ma mai con particolare attenzione. 

E allora perché l'hai ascoltato? Perché me l'ha consigliato Davide Autelitano, meglio conosciuto come Divi, il cantante dei Ministri. Nelle chiacchiere post showcase di settembre, alla domanda "cosa stai ascoltando in questo momento?" (grazie Livio per avermi fatto questa domanda, quest'estate), lui puntò il dito proprio su questo disco.

I Biffy Clyro suonano sempre genuini, mai artefatti e con influenze diverse a seconda di cosa frulla per il cervello di Simon Neil. Anche in questo caso, la risultante è un disco di buon rock, godibile e di facile ascolto (se siete amanti del genere, ovviamente). Diciamo un buon 7 in pagella.



04 gennaio 2026

Stranger Things

E così, con un ultimo episodio di 2 ore proiettato addirittura nei cinema statunitensi la notte di Capodanno, è terminato Stranger Things, serie tv popolarissima giunta alla sua quinta e ultima stagione, che ha conquistato un pubblico trasversale, dai ragazzini agli adulti.

Ovviamente la conclusione di una serie così mainstream non poteva che deludere una discreta fetta di pubblico, cosa già successa ad altre saghe come Lost o Game of Thrones, poiché ognuno ha le proprie teorie e aspettative. Tendenzialmente sono uno spettatore che tende a godersi lo spettacolo e accettare quel che scrivono gli sceneggiatori (anche se con Lost qualche difficoltà l'ho avuta), quindi non starò certo qui a tediarvi sulla credibilità di alcune situazioni o sui buchi di trama. 

La serie è sicuramente ben realizzata: dal cast alla regia, dalla fotografia agli effetti speciali, tutto ok. Rimane un po' l'amaro in bocca per due fattori. Primo: questa maledetta nostalgia degli anni '80 non ce la leviamo dalle palle mai più. Secondo: come al solito il marketing e il ritorno economico hanno fatto da padrone, quindi scene tirate in lungo (sul coming out di Will mi stavo addormentando), storie strappalacrime, saga dei buoni sentimenti e tutte quegli altri elementi che ti fanno pensare "se ne avessero fatto solo 3 stagioni anziché 5 sarebbe stato meglio". Insomma, non vedevo l'ora che finisse.

Ah, un'ultima cosa: Millie Bobby Brown, la bambina prodigio della prima stagione, grazie a filler e ritocchini vari - a soli 21 anni! - è già diventata inespressiva. In rete spopolano i meme a riguardo e io rido un sacco.

30 dicembre 2025

il Talento degli Scomparsi - Claudio Bisio

Claudio Bisio mi ha sempre fatto molta simpatia. Eclettico e divertente, trovo che sia stato all'altezza di tutto ciò che ha intrapreso, dall'attore drammatico al presentatore televisivo. Il classico personaggio che, dietro a una facciata frivola, nasconde grande cultura e capacità di reinventarsi.

Il talento degli scomparsi è il suo primo romanzo e attinge a piene mani da quella che è stata la sua vita, sia privata ma soprattutto lavorativa. Ve lo dico subito: il libro non è imperdibile, però è godibile e lo si legge volentieri. Parla delle vite parallele, che non si incontrano mai, di Marco e Mirko. Uno è un attore sul viale del tramonto, che da "quel maledetto Oscar" non è più riuscito ad ottenere ruoli importanti. L'altro è un ragazzotto pugliese di provincia, tendenzialmente ignorante, che cerca di sfondare, anche se non sa bene in quale campo. Mirko prenderà il posto di Marco su un set cinematografico (da cui Marco è scappato) e da lì una serie di traversie porteranno i due protagonisti a svolte importanti delle loro vite.

Cosa accomuna, allora, i due personaggi? Probabilmente il sogno di essere famosi e amati e, dietro a questo, una ricerca di se stessi in un mondo dove se sei sulla cresta dell'onda sei idolatrato, ma appena cadi finisci nel dimenticatoio.

Come dicevo, la lettura del romanzo è divertente. Peccato che il ritmo sia altalenante e alcuni personaggi non sempre riusciti. Libro leggero, forse più da lettura estiva.


27 dicembre 2025

Ministri - Aurora Popolare

Il nuovo disco dei Ministri è una bomba. Che poi è nuovo relativamente, visto che è uscito a settembre. E dalla presentazione fatta al Daste di Bergamo, con tanto di miniset acustico (hanno suonato 7 delle 10 tracce del disco), per me è stato un continuo crescendo. Nell'ultimo mese, nei mie tragitti in macchina, non ho praticamente ascoltato altro.

Il singolo che aveva anticipato l'uscita del disco, "Boom", in realtà non mi aveva fatto impazzire. O meglio: la musica mi piaceva molto, ma i testi li trovavo quasi banali. Però ho pensato "questa dal vivo spacca".

Poi, come dicevo all'inizio, alla presentazione bergamasca (fra l'altro: bellissimo spazio, il Daste) in cui i ragazzi hanno spiegato i pensieri che stanno dietro ogni canzone, mi sono appassionato e ho ascoltato bene bene tutto il disco e mi piace veramente tanto.

"Squali nella bibbia" è la mia traccia preferita. Altre canzoni per me molto degne di nota sono "Spaventi", che sembra parlare di mia figlia Anita, la title track "Aurora Popolare" e poi la doppietta "Astronomia e Nostalgia" +"Terre Promesse" che sento molto mie.

Insomma, i Ministri, sono al 100% quello che io mi aspetto da un gruppo rock: chitarre distorte, pensieri profondi, canzoni che rimangono. E poi loro tre sono veramente simpatici e super disponibili con tutti. Li amo.



15 dicembre 2025

Le regole del delitto perfetto - season 01

Con dieci anni di ritardo, mi sono deciso a guardare la prima stagione di How to get away with murder. Troppo, troppo, troppo. Troppo di tutto.

Andiamo con ordine: si parla una serie di stampo legale, incentrata sulla figura di Annalise Keating (interpretata magistralmente da Viola Davis), docente di diritto penale e avvocata di successo. Ovviamente lei stronzissima, glaciale, impenetrabile. Intorno a lei, circolano alcuni studenti, i più meritevoli del suo corso, i quali possono aiutarla e seguirla nelle sue dispute legali. 

E anche qua abbiamo qualche problema. Andiamo a vedere i ragazzi: il giovane ingenuo ma volenteroso, lo scemotto figlio di papà, il gay viveur, la fighetta di buona famiglia, la studentessa un po' tenebrosa. Cioè, siamo alla fiera dello stereotipo. Per non parlare di comprimari, tipo la vecchia mamma nera bisbetica rinsecchita; o il poliziotto buono, con la moglie malata di cancro (ma veramente?), però con un fisico da urlo, che non si capisce bene come cavolo possa mantenerlo.

E allora perché l'hai visto? Perché le trame dei vari casi sono interessanti, così come i vari espedienti che si possono utilizzare pur di vincere una causa. Ma il vero motore di tutte le puntate - quello che ti fa rimanere inchiodato episodio dopo episodio - è un intrigo, con annesso omicidio, che coinvolge tutti i protagonisti (chi più, chi meno). Anche questo, per mio gusto personale, tirato troppo in lungo e con evoluzioni davvero poco verosimili.

A fare da contorno, la parte più fastidiosa di tutte: love stories da far invidia a Beautiful, con scene di amplessi sempre appassionati a livelli estremi, con gente che sbatte il partner contro il muro, o vestiti strappati, etc.

Insomma, è un'americanata e non la consiglierei a nessuno. Detto questo, mi guarderò anche la seconda stagione, perché gli autori han buttato lì un mega cliffhanger, che ti nega la possibilità di fermarti alla prima. (anche se io so quasi per certo chi è l'omicida). 

08 dicembre 2025

Crime - Irvine Welsh

Ray Lennox è un poliziotto di Edimburgo non certo privo di difetti: ha trascorsi di alcool e droga da cui lui dichiara di voler uscire, ma in cui ricade periodicamente. Lo troviamo in volo verso Miami insieme a Trudi, la sua fidanzata, per una vacanza rilassante dopo un caso di pedofilia a cui il protagonista ha lavorato, rimanendo molto turbato. 

Il viaggio dovrebbe servire a distoglierlo dai pensieri e a programmare il matrimonio con Trudi. Ma dopo un diverbio con la fidanzata, si ritroverà invischiato in una serata a base di alcool e cocaina con degli sconosciuti, a casa di una di loro. Lì farà la conoscenza di Tianna, una ragazzina undicenne, finita in un giro di pedofili statunitensi. Con ancora in corpo i residui tossici del caso scozzese, Ray Lennox si ritrova a farsi giustizia da solo e a cercar di salvare la piccola Tianna.

Avevamo conosciuto Ray Lennox, di sfuggita, nel libro Il Lercio sempre di Irvine Welsh (per me il suo libro più bello), che faceva parte del gruppo di Robbo Robertson ("il Lercio", appunto). Lo ritroviamo anni dopo, poliziotto molto dedito al lavoro, ma anche fragile, e facile preda di ogni tipo di dipendenza. Se per Robbo non c'era speranza di redenzione, per Ray Lennox la speranza c'è. Così come ci sono i tentativi per cercare di vivere una vita regolare.

Il romanzo è un bilanciatissimo mix di azione, black humour, oscenità, voglia di rivalsa e - verso il finale - pure un flashback che ci svela un episodio oscuro del protagonista.

Libro, ovviamente, consigliato. Ma io sono di parte.

16 novembre 2025

memorie dal sottosuolo - Fedor Dostoevskji

A metà tra un romanzo e un trattato di filosofia, Memorie dal Sottosuolo, racconta i pensieri e i turbamenti di un giovane timido intellettuale (o che si crede tale) spinto nel sottosuolo della vita (vive anche in un appartamento sotto la strada) dalle frustrazioni e dalla sua vita asociale. A farne le spese, soprattutto sarà Liza, una giovane prostituta, su cui il protagonista sfoga la sua retorica e la malvagità repressa.

Ho sempre avuto un problema con la letteratura russa e questo libro conferma la mia difficoltà (esce dal coro solo "Il Maestro e Margherita" di Bulgakov). Troppi pensieri contorti, troppe ipotetiche, troppi concetti astratti. Che, detto così, sembra che io sia in grado di leggere solo Topolino, lo so.

Non so neanche dirvi se è bello o brutto. Rientra in quei libri che leggo per cultura generale. Sicuramente non lo consiglierei. Insomma: evitate di regalarmi libri di scrittori russi. Se lo farete, so che volete farmi un torto.

15 novembre 2025

The Holdovers - Alexander Payne

Chiedo umilmente scusa a Paul Giamatti, attore che adoro, per aver aspettato ben due anni per vedere questo piccolo gioiellino. Ci voleva una domenica piovosa, per decidermi a guardarlo.

La trama: siamo nel 1970, in un prestigioso istituto privato nel New England, all'ultimo giorno prima delle vacanze di Natale. Il campus si svuota, perché studenti, insegnanti e personale ausiliario tornano in famiglia per le feste. Rimangono solo pochissime persone che, per un motivo o per l'altro non possono tornare a casa. Sono 5 studenti, 1 cuoca e 1 insegnante, che verrà designato dal Preside, diventando il responsabile dell'istituto (e quindi degli alunni) per tutta la durata delle vacanze. La scelta ricade su Paul Hunham, professore integerrimo, che non piace a nessuno: ne agli studenti, ne agli insegnanti, ne tantomeno al Preside, che lo vorrebbe più indulgente, specie con gli alunni figli di politici facoltosi.

Intendiamoci: la trama e lo sviluppo della stessa sono abbastanza prevedibili. Nonostante ciò il film si fa apprezzare per la bravura dei 3 protagonisti - Paul Giamatti (l'insegnante), Dominic Sessa (l'alunno), Da'Vine Joy Randolph (la cuoca) - che interpretano 3 persone molto diverse tra loro, ciascuno con i propri dolori e le proprie fatiche, che si trovano a doversi relazionare, comprendere, consolare l'un l'altro.

Film molto carino e molto delicato.

29 ottobre 2025

la isla minima

Spagna, 1980: in un paesino dell'estremo sud, sulle rive del Guadalquivir, due sorelle di 15 e 16 anni spariscono al ritorno dall'annuale festa di paese. Due poliziotti vengono inviati da Madrid per risolvere il caso.

La Isla Minima è un thriller cupo che ricorda molto la prima stagione di True Detective, un po' per l'ambientazione (zone paludose e povere), un po' per la coppia di investigatori diversi tra loro, un po' per l'abisso in cui può sprofondare la mente umana.


Da non tralasciare il contesto storico, ovvero la Spagna post franchista, una nazione ancora in bilico tra la dittatura e la democrazia, perfettamente proiettata nei due detective: uno giovane e idealista, uno più anziano e con metodi investigativi alquanto rudi. E in sottofondo una misoginia strisciante, secondo cui le ragazze, benché vittime, hanno "una cattiva reputazione".

Non siamo al capolavoro, ma ve lo consiglio, perché è un film veramente ben confezionato. Per gli interessati, lo trovate su Prime Video.

22 ottobre 2025

the sinner - season 02

Padre, madre e figlio tredicenne stanno facendo una gita verso le Cascate del Niagara, quando l'automobile ha un problema e i 3 sono costretti a fermarsi in un motel. Durante la notte il piccolo Julian uccide i 2 adulti, avvelenandoli e poi confessa l'omicidio. Il mistero però si infittisce perché si scopre che in realtà i due non sono i genitori di Julian. E non solo: l'uomo ha con sé i documenti, mentre la donna, no. 

Si occupa del caso la giovane detective Heather Novack, facendosi aiutare da un vecchio amico di suo padre, ossia Harry Ambrose (Bill Pullman). La vicenda si complica ulteriormente quando in commissariato si presenta Vera Walker (Carrie Coon) sostenendo di essere la madre di Julian, nonché la coordinatrice di Mosswood, una discussa comunità che rasenta il fanatismo della setta religiosa.


La seconda stagione di The Sinner è ambientata a Keller, un paesino nel nord deli USA che sembra un po' Twin Peaks poiché ci ricorda che nei piccoli comuni tutti pensano di conoscersi bene, ma in realtà ognuno nasconde i propri segreti. Puntata dopo puntata la trama si infittisce, l'attenzione si sposta dal bambino omicida al contesto in cui è cresciuto, passando attraverso storie personali, il difficile rapporto tra genitori e figli, i segreti della setta, le complicità delle istituzioni, ecc.

In mezzo a tutto questo c'è sempre lui: Bill Pullman, ovvero il detective Ambrose, costantemente a caccia della verità col suo fare particolare, la sua capacità di empatizzare, ma soprattutto tutte le sue debolezze.
Quello che piace tantissimo di questo personaggio è che Ambrose non è il solito poliziotto cinico, disilluso e dalla battuta sagace. Si tratta di un uomo debole, timido, intelligente ma insicuro, pieno di fragilità. Impossibile non adorarlo. Anche perché, come già detto a proposito della stagione 1, Bill Pullman è veramente stratosferico.

15 ottobre 2025

deftones - private music

Strano rapporto, quello tra me e i Deftones. Li ho sempre ascoltati, ma senza entusiasmi particolari. Nonostante questo continuavo a dargli un ascolto ogni tanto, anche solo per il fatto che sono "amici dei Tool". E poi quest'anno: Boom! Quando si dice "il disco giusto al momento giusto". 

Sarà che sto passando un periodo un po' oscuro, sarà che ho rabbia che non riesco a sfogare, fatto sta che è stato amore al primo ascolto. Riffoni di chitarra pesante, atmosfere malinconiche, grandi aperture quasi oniriche: tutto al posto giusto, coinvolgente, emozionante.

Disco da heavy rotation.



17 settembre 2025

Inside Man - season 01

Jefferson Grief (Stanley Tucci) è un detenuto in un carcere di massima sicurezza degli USA, in attesa della sua esecuzione: ha confessato l'omicidio di sua moglie e aspetta "ciò che si merita". In passato però era un criminologo e, dalla prigione, aiuta dei civili a risolvere alcuni casi di sparizione o omicidio.

Parallelamente, in Inghilterra, Padre Harry Watling (David Tennant) si ritrova tra le mani una chiavetta USB contenente materiale pedopornografico lasciatagli da un suo problematico parrocchiano. Per sbaglio la chiavetta finisce nelle mani dell'insegnante di sostegno del figlio del reverendo (Dolly West), la quale pensa che il materiale sia del ragazzo e vuole denunciarlo.

Thriller dal ritmo altalenante, questa miniserie di 4 puntate si porta appresso il concetto - esplicitato dal detenuto Grief - che chiunque può essere un assassino, se messo alle strette. Grande prova dei 3 protagonisti, su cui si erge Stanley Tucci. ma principalmente perché il ruolo glielo consente.

16 settembre 2025

L'albero velenoso della fede - Barbara Kingsolver

Anni '60: un predicatore battista, con la moglie e 4 figlie in età scolare, trasloca dagli Stati Uniti in Africa per portare la parola di Dio (e la civiltà?) in un piccolo villaggio della foresta tropicale congolese.
Sullo sfondo, un paese - il Congo, appunto - in piena trasformazione, che cerca di ribellarsi al colonialismo e approdare all'indipendenza.

L'albero velenoso della fede racconta le aspettative, l'adattamento ai costumi locali e le personali evoluzioni delle 5 donne presenti nel romanzo dando voce, a turno, alla madre e alle 4 sorelle (scritto in modalità "point of view"). L'unico personaggio che non cambia mai è il padre/despota, ostinato nel cercare di portare la sua fede e i suoi ragionamenti all'interno di un mondo totalmente differente.

Il libro è scritto benissimo ed è un vero piacere lasciarsi trasportare dalle impressioni delle protagoniste. La trama è coinvolgente e gli spunti di riflessione sono molteplici. Non avevo mai letto niente di Barbara Kingsolver, ma certamente nei prossimi mesi andrò a recuperare altre sue opere.