30 maggio 2008

suo

Peggiora sensibilmente la mia dipendenza da Anita.
Ultimamente, quando torno a casa, mi vuole tutto per se': devo togliermi subito la giacca e lo zaino per giocare subito con lei.
Eppoi ogni tanto si avvicina, mi abbraccia e mi dice "Mio. Mio papà".
E come si fa, dico io?
Come si fa a non emozionarsi?

19 maggio 2008

quando il marito è in vacanza

Weekend separati, a questo turno, in casa nostra.
La novità è che io sono andato via e Dalia è rimasta a Milano con Anita (di solito sono loro a essere in vacanza).
Non l'abbiamo premeditato, ma è successo: i due impegni di stampo prettamente Lucisano da una parte e il fine settimana olbasco promesso agli amici da tanto tempo hanno fatto sì che ci fosse questa separazione.
Mi ha fatto strano partirmene lasciando moglie ma soprattutto figlia a casa. Proprio io che amo dedicare tutto il uichend a loro.
Comunque, due giorni molto divertenti a Olba, nonostante la pioggia.
O forse proprio grazie alla pioggia che ci ha costretti in casa, dovendo quindi inventare giochi, canti e ricette di cucina dagli effetti esilaranti.



nella foto: parole crociate "creative".

12 maggio 2008

Cassiere in lungo

Ieri nella mia parrocchia c'è stato un "matrimonio Esselunga": si sposava una ragazza che fa la cassiera al supermercato sotto casa mia. Faceva molto ridere vedere tutte le sue colleghe in borghese. Una di loro, a fine messa, addirittura ha cantato un pezzo da sola; e pure benissimo. D'ora in poi le vedrò tutte con occhi diversi.

11 maggio 2008

Run, baby run

Anita ha cominciato a correre: fa troppo ridere perché non è capace. Tiene il busto eretto, e muove le braccia e le gambe in maniera semicircolare, parallelamente al terreno. Meglio di così non si può spiegare, a parole. Ma se la vedete, vi giuro, morite dal ridere. E non riesco a capire come faccia a non ammucchiarsi per terra ogni volta che parte.

06 maggio 2008

soluzione ai titoli-quesito

Giustamente, devo dare la soluzione ai titoli-quesito precedenti.
Come hanno detto Paci e più dettagliatamente Ale, "Where's that confounded bridge?" è la frase di chiusura di The Crunge dei Led Zeppelin, canzone del sottovalutato "Houses of the Holy".

"Saluti da Parigi", invece, era il titolo con cui uscì "Cuore" (indimenticato e inimitabile settimanale di satira politica) il giorno successivo alla vittoria di Berlusconi alle elezioni del 1994.
La copertina ritraeva lo staff di Cuore sotto alla Torre Eiffel, emigrato in todo (penso solo in fotoritocco) per evidenti cause politiche.
Purtroppo non ho trovato l'immagine della copertina in questione.
Rimedio con un'altra storica prima pagina del settimanale.

05 maggio 2008

stretching estivo

Siamo tornati ieri da Celle.
Solitamente mi piace scrivere sul blog uno o due episodi significativi, per ricordarmeli in futuro. Ma devo dire che non è successo niente di particolare, in questi cinque giorni.
L'unica cosa che mi viene da dire è che ci siamo portato a casa un bell'anticipo di vacanze: gli ultimi 3 giorni abbiamo sempre pranzato all'aria aperta (un giorno a Olba, due a Celle) e questo mi mette già in un bel clima di relax.
Siamo stati proprio bene.



nella foto: Anita cerca di sentire il profumo dei fiori, tra l'erba alta ad Olba.

30 aprile 2008

Where's that confounded bridge?

Ennesito titolo con citazione. Per chi vuole giocare...
Insomma: comincia un simpatico ponte che ci fa stare a casa ben 4 giorni.
Oddio, non proprio a casa: noi tempo permettendo domani ce ne andiamo a Celle a festeggiare l'anniversario dei miei. E poi ovviamente ci fermiamo lì.
Venerdì potrebbe essere un buon giorno per fare una capatina a Olba per "aprire la casa", per esempio.

Ma in realtà il mio pensiero di stasera sarà un altro: c'è un amico che ha una serata importante.
E sentendolo molto vicino, la cosa si fa importante anche per me.
Non voglio mandargli un messaggio o cose del genere perché non voglio ne' portargli sfiga, ne' condizionarlo.
E allora mi sfogo qua. Sperando che tonight's the night.

28 aprile 2008

Parigi val bene un Blu-Blii

Ed eccoci di ritorno da Parigi.
È stata una vacanza bellissima, per niente riposante, ma molto intensa e divertente.
Come si dice negli ambienti alti, Parigi ci dà la merda su tutto: c'è tantissimo verde, la città in se' - beh! - è incantevole, e c'è una vivacità culturale che fa sembrare Milano una timida cittadina di provincia.
Magra consolazione: solo in una cosa vinciamo noi, nel fatto che le nostre linee della metropolitana hanno gli ascensori (anche perché più nuove). Là, a forza di fare su e giù per le scale della metrò con il passeggino, mi sono venuti dei garretti* notevoli.
Ma ovviamente è solo un dettaglio. Parigi è meravigliosa.

Abbiamo preso l'appartamento in pieno centro, nella zona pedonale "Montorgueil", piena di negozi, supermercati e bar.
Sfruttando il bel tempo, abbiamo fatto un sacco di giri: Montmartre, il Quartiere Latino, Belleville e naturalmente l'Ile de la Cite e il Louvre più tante altre cose.

Anita ci ha fatto un po' disperare perché voleva sempre camminare, ma ci ha fatto anche morire dal ridere. Mi piace ricordare in particolare:
- il saluto al ragazzo che lavora nel posto dove facevamo colazione tutti i giorni: sentendoci dire sempre "bonjour", una volta che l'ha incontrato fuori dal locale, gli ha detto "ciao Bonjour!" (come se fosse il nome.
- l'invenzione del Blu-Blii: una parola che si è inventata lei (o che ha sentito da qualche parte e l'ha distorta) e che diceva ogni tanto così a caso e poi si metteva a ridere. Una specie di nonsense. Un po' come suevele, dopotutto.



nella foto: appena tornati, Anita spiega a Gaia (una bambola rimasta a casa) dove siamo stati e cosa abbiamo visto.

*garretti= termine genovese per indicare i polpacci

16 aprile 2008

Salone del Mobile 2008

È finalmente iniziato il Salone del Mobile.
Dico "finalmente" perché si è conclusa una mole di lavoro notevole.
L'ultimo (il video) è stato terminato stamattina alle 7,30.

Eppoi è bello, perché Milano diventa veramente una città cosmopolita, con tutti i negozi aperti e un sacco di gente per la strada.
A me piace.

15 aprile 2008

Saluti da Parigi!

Abbiamo finalmente trovato l'appartamento per soggiornare a Parigi.
I biglietti aerei li avevamo già. E così tra una settimana ce ne partiamo tutti e tre per una vacanzina di 5 giorni, sperando nel bel tempo (aprile fino ad oggi ha alquanto deluso).



Ma il titolo del post non è riferito a questo, come i più nostalgici ricorderanno*.
Si riferisce bensì alla schiacciante vittoria di un Berlusconi sempre più venditore di pentole e al ritorno in auge della Lega Nord che ormai era quasi defunta, ma ha raccolto tutto il malcontento (e i voti) degli italiani stufi di non riuscire ad arrivare alla fine del mese senza sapere con chi prendersela.
Insomma: hanno vinto i due partiti "per ignoranti", che basano le proprie promesse elettorali su quello che la gente vuole sentirsi dire; senza pensare minimamente se queste promesse le potranno mai manternere.
Ci aspetta quindi un governo Berlusconi ter che, se da una parte eredita un Italia "in ginocchio" (per citare gli slogan della sua campagna elettorale) e quindi difficile da governare, dall'altra sappiamo che sarà in grado di fare sfaceli dove noi non ci saremmo mai immaginati.


* anche questa volta il titolo del post vuole essere un piccolo quesito. Chi indovina la citazione è bravo. E nostalgico.

12 aprile 2008

cinque!

Anita conta fino a cinque.
Anche se probabilmente non sa cosa significhi.
Però fa veramente ridere vederla girare per casa, mentre dice "unooo, dueee, tleee, cuattooo, pimpeeeeeeeeeeeee!"
Mi sganascio dal ridere.

06 aprile 2008

vuoi venire a giocare con noi?

Weekend molto impegnativo, quello appena trascorso. Niente di trascendentale, per carità, però sicuramente interessante.
Sabato mattina, visto che mia mamma e Marta erano ancora a Milano, abbiamo deciso di fare una gita: siamo andati tutti a Luino, città natale di mia madre. La giornata era magnifica e starsene lì sul lungolago, mentre mia madre si nutriva di ricordi non è stato affatto male.



Nel primo pomeriggio siamo tornati indietro perché Franca e Marta dovevano tornare a Celle, mentre io e Dalia dovevamo fare il secondo incontro del nostro gruppo di condivisione. Chi sa di cosa si tratta, sa anche che questi sono appuntamenti molto densi e che uno torna a casa bello carico di cose a cui pensare.*
Il pomeriggio/sera, insomma, è stato molto interessante ed è finito nella classica cena “ognuno porta qualcosa” dove si beve, si magna e si sparano un po’ di cazzate, che non fa mai male.

Oggi invece siamo andati a messa e poi a fare la spesa per la settimana. Poi, verso le 15,30 siamo partiti alla volta di Cuggiono dove Lisa (fidanzata di Livio) ha inscenato, insieme ad altri attori non professionisti una bella versione teatrale del “Gatto con gli Stivali” per bambini.
Anita era letteralmente a bocca aperta e - poverina - in due o tre occasioni era pure spaventata. Però le è piaciuto tantissimo, infatti, dopo lo spettacolo, era molto allegra e aveva voglia di giocare con gli altri bambini.

Ma a questo proposito, veniamo al titolo del topic.
Sabato pomeriggio, mentre facevamo il gruppo di condivisione all’aperto, nel cortile dell’oratorio di Sant’Eugenio c’erano un bel po' di ragazzi e bambini che giocavano. A un certo spunta una bimba di circa tre anni, vede Anita in braccio a Dalia, la osserva un po’ di secondi e poi le dice “vieni a giocare con noi?” e lei: “sì”.
E scende dalle gambe della mamma e segue la bimba.
Ora: io sarò esagerato, lo so, ma non avete idea di che impressione mi ha fatto. Come se mi abbandonasse e - giustamente - preferisse la compagnia di altri bimbi come lei, alla nostra.
Per un po’ non sono riuscito a sentire quello che dicevano gli altri.


* per chi invece non sa di cosa si tratta, ed è interessato, sappia che un giorno di questi spiegherò nel dettaglio in cosa consistono questi gruppi.

04 aprile 2008

prima notte senza mamma

Dalia è partita per Barcellona per lavoro. Per gestire Anita, vista la mia impossibilità di assentarmi dal lavoro, sono venute a Milano mia mamma e mia sorella Marta: con loro vado sul tranquillo perché so che Anita sta bene e si diverte.
La parte clou arriva la sera, quando la bimba è un po’ frignante per la stanchezza e quindi chiede della mamma. Fortunatamente è cominciata per Anita l’età in cui inizia ad elaborare concetti, quindi le spiego con calma che la mamma è al lavoro e che torna domani. E lei capisce tutto. Ma questo ovviamente non basta a interromperle la malinconia.
Però alla fine non è andata tanto male: qualche frignatina (molto light) e niente di più.
E ovviamente una notte passata con lei nel lettone che mi si abbarbica come non mai.

02 aprile 2008

sconcerto scolastico

Lunedì ho fatto gli esami di art direction dello IED.
Martedì (ieri) mattina ho comunicato i risulati.
Ci credete che è da ieri pomeriggio che ricevo mail di alunni che si lamentano dei voti (bassi)?
Per carità, tutte mail con toni pacati, eh!

Però, io sono allibito.
Non so voi, ma io non mi sarei mai permesso...

21 marzo 2008

pasqua

Con oggi finisce una settimana delirate. Lavorativamente parlando, intendo.
Domani mattina partiamo e ce ne andiamo a Celle per la Pasqua.
Ci si vede martedì 25.

19 marzo 2008

finalmente!

Ieri sera alle 23,30 è nato Francesco, di Steven e Teresa.

17 marzo 2008

gerani

Ogni tanto mi viene la voglia di essere una persona "normale".
Di mettere un po' a posto il casino che mi frulla in testa e quella sensazione di inadeguatezza di fronte ad altri coetanei.
Mi piacerebbe essere una persona da image bank*. Uno di quelli che ha sempre il controllo su tutto; che sa cosa sta facendo e cosa farà.
Non è che la mia vita non mi vada bene, eh!, sia chiaro.
Mi avranno influenzato i troppi film americani che ci propinano famiglie alla "truman show"... chissà.

Per farla breve: la nostra casa, sempre in stato confusionale, per me aveva bisogno di un equilibrio formale e così, dopo un paio di visite ai vivai della zona, mi sono deciso a comprare dei gerani. Sono bellissimi.
(e vorrei vedere, con quello che abbiamo speso)
E mi fanno sembrare "più casa" la nostra casa.



Ovviamente, per festeggiare l'avvenimento, domenica ha grandinato. Nel pieno centro di Miano.
Vabbè.


* image bank = banca immagine; sono delle banche di immagini, appunto, da cui normalmente i pubblicitari attingono per fare dei "layout" da proporre al cliente. Se il layout piace, si compra (o si noleggia) la foto dalla banca immagine. O, per esigenze articolari, si fa uno scatto "ad hoc".
Normalmente, nelle foto delle image bank tutte le persone sono sempre sorridenti, felici, ecc.

04 marzo 2008

c'ho provato...

Giuro che ci ho provato.
L'ho cercato in ogni singolo negozio di dischi che ho incontrato sulla mia strada, ma non l'ho MAI trovato.
E allora? Allora oggi mi sono deciso a scaricarmelo, cercandolo canzone per canzone.
Ed eccolo qua: gli Asia nel loro primo (e omonimo) disco, datato 1982.
Uno dei dischi a cui sono sentimentalmente più legato in assoluto.
Certo, un po' datato. Ha quelle sonorità rockettare influenzate dalla musica prog anni 70... e quelle tastiere...
Ma ammechemmefrega?
Che figata è ascoltare un album intero dopo una ventina d'anni e sentirti uscire dalla bocca ogni singola nota, ogni singola parola con un nano secondo di non previsto anticipo?
E ti stupisci, perché è come ritrovare un vecchio amico.



Lo so: mi accontento di poco.
Ma ammechemmefrega?

03 marzo 2008

e bravo Linus!

Sull'edizione di sabato di Repubblica, nelle pagine di Milano, ho trovato un mini editoriale di Linus che mi ha piacevolmente stupito.
Non provo particolare simpatia per Linus (ma neanche antipatia, per carità), ma devo dire che questo piccolo articolo me l'ha fatto salire di punteggio.

Non ho trovato la versione web, quindi l'ho scansionato e lo metto qua, per chi fosse interessato.
(cliccate sull'immagine sottostanteper ingrandire)

29 febbraio 2008

aggiornamento

È un po' di tempo che non scrivo di Anita.
Ed è un peccato, perché la ragazza sta facendo degli enormi progressi.
Da Natale ad oggi, per esempio, è diventata molto più una bambina, che non una neonata.

Partiamo dal lessico, per esempio.
Parla. E pure troppo, certe volte.
Ma quello che è sconvolgente è sia la quantità di vocaboli che usa con cognizione (parole come unghie, collo, verdure, golfino, scotch - che pronuncia in modo esilarante - e tantissime altre) ma anche il fatto che ormai inizia a fare suoi alcuni concetti come grande/piccolo, tanti/pochi o come "vicino a...".

Poi fa molto ridere quando si inventa delle frasi lunghissime completamente senza senso, dove pronuncia una serie di sillabe infinite e conclude con una parola sensata.
Dice una roba tipo "bablububrabulebabbalubabaMAMMA". Ma è bello vedere come le dice queste frasi. Probabilmente vede me e Dalia che parliamo e lei ci imita oppure vuole intervenire.
Ieri sera a tavola diceva una frase così e poi, appena mi mettevo a parlare con Dalia, lei mi tirava per il maglione e diceva "papà?" e io: "Cosa c'è?" e sparava fuori un'altra frase infinita.
Così per 5 minuti d'orologio. Pensavo di morir dal ridere.

Altro momenti topici sono le finte telefonate.
Prende un qualsiasi oggetto che abbia una forma anche solo vagamente simile a un telefono (l'altro giorno lo faceva con un suo piede!) e si mette a parlare, camminando su e giù per la casa.
Classico incipit: "pronto? come ttai? beeeeenneeeeeee..."
Il problema è che appena prendo la telecamera per filmarla, si blocca; altrimenti sarebbe da vedere, giuro.

Note negative, invece, sono i capricci: 'sta bambina è una testona incredibile.
E non è solo una scusa per "assolverci" come genitori. Ce l'hanno confermato anche le maestre dell'asilo.
Del tipo che se le vuoi mettere una maglia o un paio di calze che non le piacciono, fa delle scenate assurde. Ma roba che i vicini di casa penseranno che la torturiamo.

Sempre su questa falsariga, fa ridere quando vuole che ci vestiamo in un determinato modo. La passione, in particolare, è per i cappelli.
Se entra qualcuno in casa d'improvviso, capace che ci trovi tutti in casa col cappello: sia io, che Dalia, che lei. E qualche volta pure Winnie Pooh.

Vabbè, per oggi, finisco qua questa sessione di aggiornamento.
Se mi viene in mente qualcos'altro, aggiornerò.

20 febbraio 2008

la tecnologia avanza

e io, a fatica, cerco di starle dietro.
Per esempio da ieri posso vedermi i film sull'iPod!

O meglio: potevo vederli già da prima, se solo avessi saputo come fare a trasferirli dal dvd al computer e quindi all'iPod.
Adesso so come farlo. E sono contentissimo.
Magari non ne vedrò neanche uno, ma mi sento molto tecnologico.

19 febbraio 2008

trend new

Una quindicina/ventina di anni fa volevano tutti aprire un chiringuito sulla spiaggia di un isola deserta.
A fine anni 90 invece sentivi solo gente che voleva aprire un agriturismo in Toscana.
Adesso vogliono tutti andare ad abitare in Spagna.

Qual sarà il prossimo trend?
Partecipate, gente, partecipate.

14 febbraio 2008

sulla Tachipirina

Ieri riflettevo sugli effetti (fin troppo) benefici della Tachipirina e sono giunto alla conclusione che probabilmente la Tachi (come la chiamiamo informalmente in famiglia) è la droga più pesante che io abbia provato in vita mia.
Mi spiego meglio.
Verso le tre di notte sto male, ho freddo e ho la febbre.
Prendo una Tachi e nel giro di mezz'ora inizio a sudare così tanto che penso di sciogliermi.

A poco a poco però riprendo il controllo del mio corpo e dopo un'altra mezz'ora sto talmente bene che sono sveglissimo! Non riesco più a dormire.
Come se il mio corpo dicesse: "Vai! Rifatti di tutto ciò che non hai vissuto nella giornata da debole sfigato con due linee di febbre: è il tuo turno."
Peccato che siano le 4 di mattina e nessuno - a parte me - si sente così galvanizzato da fare qualsiasi cosa.
Per concludere: io non so che effetto faccia sniffarsi della cocaina o farsi di anfe, ma caspita un così repentino cambiamento di salute fisica e mentale io non l'ho mai provato.



Sarà che non sono abituato ad assumere medicinali...

13 febbraio 2008

la famiglia Tachipirina

La notte passata c'è stato un momento di vero "brand awareness" (come si direbbe in ambito pubblicitario/marketinghese).
Dalia, Anita ed io: a ciascuno la propria Tachipirina.
Stiamo messi proprio bene.

07 febbraio 2008

Niente coccinella

Avevamo preparato tutto: le antenne, le ali.
Avevamo pure tinto di rosso (con la Coloreria italiana) un body e una maglietta.
Ma Anita oggi è malata: ha la congiuntivite; e quindi niente asilo; e quindi niente festa di Carnevale vestita da coccinella.
Probabilmente a lei non gliene fragherà molto, ma a me e Dalia sì.
Speriamo di riuscire a recuperare sabato.

06 febbraio 2008

Il tipo T-Max

A prescindere dal fatto che non è bello generalizzare, vorrei inaugurare una nuova rubrica che riguarda le persone che normalmente incrocio nella giungla stradale milanese.
Cominciamo con una categoria facile facile: il tipo T-Max.

Il tipo T-Max (scooterone della Yamaha, per chi non lo conoscesse) è solitamente ben vestito. Usa scarpe di legno (quelle da bancario o da agente immobiliare, per intenderci) e giacca tipo barbour.
Classificazione: non pericoloso.
Accessorio d'obbligo: il casco "Momo design".
Stile di Guida: tendente all'agressivo.
Al semaforo rosso si ferma sulle strisce o addirittura oltre e, non vedendo quando scatta il verde, parte solo quando gli altri scooteristi lo superano. Per poi ri-sorpassarli a velocità smodata.
Espressioni facciale: tendente alla sufficienza nei confronti di tutti gli altri.
Reazioni: se subisce un "torto stradale", guarda l'interlocutore in faccia e lo guarda con l'aria di chi dice "tsk, ma va a cagare" aiutando l'espressione con un gesto del braccio come a dire "ma va' sto imbecille".
Upgrade: il tipo T-Max versione 2.0 lo si riconosce perché è un po' più adulto della media (ha sui 50 anni) e guida con il sigaro in bocca. Esemplare abbastanza pericoloso.

29 gennaio 2008

Van Guievic back in town

Con Guie la stavamo organizzando da un po' e finalmente ce l'abbiamo fatta: sfruttando un suo corso di aggiornamento a Milano di due giorni (ieri e oggi) gli abbiamo fatto fare la mitica "rentrée" sul prestigioso campo di calcetto del Lampedusa.
È stato veramente piacevole rigiocare insieme a lui. Ancora più belle poi le chiacchiere post-match con il gruppo del calcetto, a rivangare vecchi fasti e - perché no? - a rimpiangere un po' i tempi passati.
Nella speranza (ce la faremo mai?) di organizzare una trasferta calcistica a Vicenza tutti insieme.



Cazzarola, Guie, uno come te manca proprio alla scena milanese. E non solo alla scena calcistica, intendo.

25 gennaio 2008

Ricominciamo

Ci risiamo: è caduto il governo Prodi e siamo turna e a capo.
Questa politica è sempre più lontana dalla gente comune e non c'è modo di colmare questo gap.
Eppo quello che fa incazzare più di tutto è che la colpa di questa caduta è di un personagio orribile come Mastella. Uno che in qualsiasi altra nazione sarebbe in galera. E invece no: ha addosso sette capi d'accusa; sua moglie e tutto il suo partito sono indagati e gliene viene pure. Fa le sceneggiate, citando Neruda.



E adesso molto probabilmente ci tocca un Berlusconi ter.
Che voglia di espatriare...

22 gennaio 2008

Il circolo del cucito

Uno pensa che lo spogliatoio maschile di una palestra sia un andirivieni di uomini "che non devono chiedere mai" e che si parli solo di figa, di calcio e di steroidi.
Nella palestra che frequento io, oggi, Matteo (uno degli istruttori, molto simpatico) mi ha coinvolto in una partita a calcio a sette e - chiacchierando sull'orario, che sarebbe dalle 22 alle 23 - ho fatto presente che per me è perfetto, così ho tempo di andare a casa, stare un po' con la famiglia e poi uscire.
Finendo con "sperando che mia figlia si addormenti presto".

E da lì è partito il controspogliatoio, quello che non ti immagini.
Un tizio fisicatissimo (quello che dovrebbe giocare in porta) che a vederlo sembra un coglione fatto e finito ha iniziato a dire: "Eh, io ne ho due. Quello più grande se non riesco a farlo addormentare me lo porto dietro".
E da lì è stato un susseguirsi di consigli su come far dormire i bambini, quando passare dall'allattamento materno a quello artificiale e via dicendo.
Sembrava un circolo di comari.
Giuro: una scena da sbellicarsi. Degna di un film.

17 gennaio 2008

Santa Brabra

Ieri sera finalmente io e Dalia siamo usciti da soli.
A farci da baby sitter è stata Barbara (pronuncia: "Brabra" secondo i canoni di mia figlia) una ragazza che lavora all'asilo nido dove va Anita.
Ragazza a cui Anita si è affezionata. Ma non solo: sembra che anche lei si sia affezionata ad Anita.
E così all'uscita dal nido Anita ha chiesto: "mamma?" e Barbara le ha detto "la mamma viene dopo". Ed è stata l'unica volta che ha chiesto di noi.
Bene. Anzi: molto bene.



Ma una cosa mi fa girare le palle: perché con lei si è addormentata alle 21,45, mentre a casa non ne vuole sapere (quando va bene) prima delle undici e mezza?

14 gennaio 2008

Back to the Roots*

Con molto piacere e una certa soddisfazione, vorrei annunciarvi che Anita ieri ha mangiato la sua prima pasta al pesto!
Certo: un pesto un po' edulcorato, senza aglio, ne' pinoli... insomma un trito di basilico con olio e grana, che però non era malaccio. Ovviamente le è piaciuto. Anche perché se non fosse stato così l'avrei diseredata.



* la citazione contenuta nel titolo la può capire solo mio fratello. E forZe - forZe! - Monty.

08 gennaio 2008

86,4

Visto che un po' sono dimagrito (ma non troppo, eh! Va' contro i miei principi) e visto che sono reduce dagli stravizi di Natale e Capodanno, ho deciso di pesarmi.
Ottantasei chili e quattrocento grammi dice la bilancia.
Adesso (seguendo i consigli di EstroVersa) dovrei darmi un obiettivo.
85? troppo facile.
80? troppo dura.
che faccio?

07 gennaio 2008

Yes, I IED

Oggi è cominciato (per me) il secondo anno scolastico allo Istituto Europeo di Design.
Ho di nuovo una prima.
Di primo acchito sembra che ci siamo meno rompicoglioni dell'anno scorso.
Certo: i ragazzi sono vivaci, per carità; sarebbe strano non fosse così.
Vedremo come andrà.

04 gennaio 2008

coerenza

L'ho detto e l'ho fatto: 3 giorni lavorativi, 3 pause pranzo in palestra.
Nel tentativo di iniziare a smaltire una parte di tutto il cibo che mi sono scofanato tra Natale e Capodanno.



Sono stato bravo o no?
Avessi sempre 'sta coerenza...

auguri via sms

È sicuramente capitato a tutti: ricevere degli sms di auguri per Natale o, più frequentemente, per Capodanno che fanno veramente rabbrividire.
Quest'anno abbiamo istituito una specie di "gara al peggiore", tra le persone con cui festeggiavo il capodanno, includendo anche i vicini (cioè: mia sorella Marta e alcuni suoi amici).
So che non state più nella pelle, quindi eccovi subito la TOP 3 degli auguri più brutti. Conto alla rovescia:

n° 3 - rime sublimi
"Luna d'argento con stelle dorate, gnomi folletti e fatine incantate
una pioggia d'auguri e 1 pensiero fatato
per augurarti un 2008 da togliere il fiato."

n° 2 - orrenda catena
"Previsioni meteo capodanno 2008: prevista 1 forte pioggia di baci e abbracci... è consigliabile chiudere l'ombrello e aprire il cuore!
Manda questo sms a 10persone a cui vuoi bene (anche a me se me ne vuoi)... se te ne tornano + di 3 il nuovo anno inizierà con nuove ed inaspettate sorprese!"

n° 1 - all'asilo scrivevo cose più intelligenti
"Toc toc: bussano! Dai, vai ad aprire. Sono i miei auguri; falli entrare e poi chiudi a chiave e tienili con te per sempre. Sono fatti con il cuore. Buona anno e felice 2008."



No, dico: roba da buttare via il telefono.

03 gennaio 2008

neve



Adesso nevica proprio, su Milano.
Nella pausa pranzo mi divertivo a vedere i fiocchi neve che si posavano sulla mia giacca blu. Alcuni hanno proprio la forma canonica del fiocco vero e proprio.
E mi piace un sacco stare lì a guardare la loro perfezione.

È come con le confezioni di biscotti: quando le apri c'è ne sono sempre un marea rotti o mal riusciti. Eppoi trovi lui: il biscotto perfetto, come quello della foto che c'è sull'esterno della confezione.
Io l'ho sempre tenuto da parte e mangiato per ultimo.

nevischio

A Milano fa un freddo maiale. Già ieri è iniziato il nevischio e oggi s'è infittito.
Per affrontare il mio matutino tragitto in motorino esco di casa bardato a dovere: scarpe alte, doppie calze, calzamaglia sotto i jeans, doppio maglione sotto la giacca e tanto di berretto di lana sotto il casco.
Mi sento un incrocio tra un pensionato e uno stegosauro da cross*.



* per chi non sapesse che cos'è uno stegosauro da cross:
1 - vergogna!
2 - leggetevi quanto prima "Elianto" di Stefano Benni.
Non foss'altro per la teoria del "bonus vitale individuale" del buon Talete.

02 gennaio 2008

Top ten dischi 2007

E rieccomi a voi con la top ten dei dischi che ho più ascoltato negli ultimi 12 mesi.
Trionfano gli italianissimi Malfunk, per diversi motivi; tra cui il fatto che Fefo in persona (a meno che non sia uno scherzo) ha scritto sul mio blog!
Comunque, andiamo per ordine.

1 - Malfunk "Randagi"
Ascoltato, riascoltato, consumato. Il rock come piace a me: senza troppi fronzoli, ma bello, efficace, puro. Notevole passo in avanti rispetto al disco precedente; affinati sia i suoni che le liriche. Mi ha accompagnato per lunghe passeggiate, corse o semplici tragitti in scooter. Bello, bravi!

2 - Foo Fighters "Echoes, Silence, Patience & Grace"
La passione per i Foos mi influenza parecchio. Non è sicuramente il loro disco migliore, questo, però contiene tutti gli elementi che me li hanno fatto piacere negli anni: rock, energia, divertimento. Ottimo accompagnamento per la corsa o le gli allenamenti in palestra (detta così sembra che io sia uno sportivo... ahahahah).

3 - Basia Bulat "Oh my Darling"
La vera rivelazione dell'anno. Questa giovane cantante canadese, all'esordio, sforna un disco notevole: di una tale semplicità e linearità che mi ha completamente affascinato. La musica ideale per cominciare la giornata.

4 - Marilyn Manson "Eat Me, Drink Me"
È stata la prima volta che ho ascoltato per intero un disco di Manson e devo dire che ne sono rimasto piacevolmente stupito. Hard, dark, aggressivo, ma proprio intenso. Per chi (come me fino a un anno fa) crede che sia solo fuffa e immagine, scaricatevi "Putting Holes in Happiness". Poi se non vi piace, vabbè.

5 - Paolo Nutini "These Streets"
Sì, lo so: è un disco del 2006. Però in Italia è "esploso" nel 2007, ed io l'ho conosciuto ad inizio anno. E se ancora non vi va bene, il blog è mio e non rompete i maroni. Un disco che mi ha preso a poco a poco. Anche questo si regge su una semplicità di fondo che alla lunga ti conquista. Eletto "disco da sottofondo mentre si lavora" dell'anno.

6 - Puscifer "V is for Vagina"
Ed ecco arrivare il buon Maynard James Keenan (uno dei pochi che mi contrasta come lunghezza del nome) con un prodotto completamente diverso da quanto precedentemente fatto con Tool o A Perfect Circle. Sembra più il Tricky di Maxinquaye. Non male, proprio niente male.

7 - Kaiser Chiefs "Yours Truly, Angry Mob"
È un po' riduttivo parlare di brit-pop, quando si parla dei Kaiser Chiefs. Sicuramente non è un gruppo all'avanguardia per la ricerca musicale, ma a me sono risultati molto piacevoli. Meglio del precedente "Employment", che non mi aveva convinto.

8 - Feist "The Reminder"
Disco Molto carino e avvolgente. Lei ha una voce deliziosa.

9 - Arctic Monkeys "Favourite Worst Nightmare"
Le scimmie artiche non ripetono il botto dell'anno scorso. O meglio: in acluni casi sembrano le canzoni scartate dall'altro disco. Nel complesso, però, un bel dischetto allegro.

10 - Bloc Party "A Weekend in the City"
Un altro gruppo che ho conosciuto solamente quest'anno. La commistione tra elettronica e rock mi è sempre piaciuta. In questo disco alcuni brani sono particolarmente riusciti, altri meno. Comunque una buona (per me) rivelazione.

01 gennaio 2008

Buon 2008

Rieccoci tornati alla normalità.
Domani mattina ricomincio a lavorare, quindi si può dire a tutti gli effetti che comincia un nuovo anno. Chissà cosa ci riserverà. Qualsiasi cosa sia, noi siamo qua ad aspettarlo con una discreta serenità.
Piccolo punto della situazione.

Lavoro
9 mesi sono ormai trascorsi dall’inizio della mia nuova avventura lavorativa.
Ci sono stati alti e bassi. Probabilmente dei “bassi” diversi da quelli che mi aspettavo.
Anche alcuni “alti” non sono ancora arrivati, ma li attendiamo a braccia aperte.
Insomma, la situazione può migliorare, anche se bisogna dire che un primo approssimativo bilancio può essere decisamente positivo: nuovi clienti, nuovi lavori e ancora tante prospettive.

Vacanze
Abbiamo trascorso delle vacanze natalizie bellissime; quasi idilliache. Siamo stati a Celle ed è stato veramente bello.
A dire il vero, ogni volta che passo del tempo con Dalia e Anita sto benissimo, quindi non è una novità ciò che ho scritto. Però sento che le cose si stanno evolvendo ancora in meglio, o almeno così mi sembra. E lo spero.
Anche il tempo trascorso con la mia famiglia d’origine (come altro definire sennò, i miei genitori, i miei fratelli, ecc?) è stato molto piacevole.
Mia mamma – al solito – è stata straordinaria (devo decidermi a scrivere un post su di lei; mi ero ripromesso di farlo subito dopo l’estate, ma non l’ho mai fatto).

Capodanno
L’ultimo dell’anno l’abbiamo trascorso con Marco e Maria (sono stati da noi qualche giorno a Celle) + due loro amici anch’essi con un bambino piccolo. Ergo eravamo in sei + tre bambini piccoli.
Ovviamente serata super tranquilla e a nanna presto.
Così è il nuovo corso vitale, eh eh eh.

Anita
Anita cresce sempre di più ed è sempre più divertente. È una pazza scalmanata: ride sempre, parla di continuo e quando c’è gente fa lo show. La sera di Capodanno, poi, era da scompisciarsi.
Ma ciò che è più impressionante sono i progressi nella verbalizzazione. Inizia a comporre delle frasi, mettendo due o tre parole in fila, insomma si fa capire. E poi ha iniziato a dire gli articoli. Manco a dirlo, io sono “la papà”.
Adesso è qui con me che non ne vuole sapere di addormentarsi.
Qua sotto i suoi auguri di buon anno.

ÙV bbbbbbbbb <<< s+-5. mmmmmmmmeeeeeeillk888iiiii. m m b b hbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbÙù x< bbbbvbbbbb,Bbbnb




in foto: la famiglia Marrè Brunenghi al gran completo

18 dicembre 2007

Presepe in quota

Il problema di fare il presepe, a casa nostra, è uno; anzi, sono due: il gatto e Anita.
Come fare a tutelare quelle povere statuine - che erano della famiglia di mio padre, quindi con un valore "storico" notevole - dalle zampe (o dalle mani) delle nostre turbolente coinquiline?
Ci ha pensato Dalia: ha dato un'occhio alla libreria e, vedendola spoglia delle antine che Cuciuffo ci sta sistemando, ha detto: "facciamolo lì"!
Lì è, appunto, dentro la libreria di sala, sopra la televisione.



È un posto un po' insolito, è vero, ma a me piace un sacco.

16 dicembre 2007

it's Christmas time!

Penso che il Natale sia una specie di amplificazione dello stato emotivo di una persona: se stai bene, sei felicissimo; se non sei in forma, invece, ti deprimi ancora di più.
Ci pensavo oggi mentre giravo per la città con Dalia e Anita: provavo una sensazione di gioia infinita.
Alla base c'è una sensazione di felicità "quotidiana".
A questo si unisce il fatto che mi è sempre piaciuto fare i regali; e noi eravamo in giro per quello.
Eppoi - non so - l'atmosfera, la città tutta illuminata, la cioccolata calda... tutto contribuisce a farmi vivere questo Natale in maniera felice.
Mi sento proprio fortunato. Che altro dire?

15 dicembre 2007

dj

Per chi non avesse niente di meglio da fare, stasera metto su un po' di dischi al "Lato B" in piazza XXIV maggio.

12 dicembre 2007

maledetto Soderbergh

Ieri sera torno a casa e, mentre metto la cena sul fuoco, faccio un po' di consueto zapping, per vedere se per qualche caso misterioso la tv non trasmetta qualcosa di decente.
Mi imbatto nel faccione di George Clooney (attore per il quale provo una discreta simpatia) e decido di fermarmi a vedere di cosa si tratta. È l'inizio di "Ocean's Twelve" (sequel di "Ocean's Eleven), film di azione/commedia con consueto cast stellare.
Decido che per "accompagnare" la serata può andar bene, un po' di sottofondo.
Non immagino neanche lontanamente che rimarrò incollato al televisore per tutta la durata del film.
Infatti, il film, anziché classica autocelebrazione americana con esplosioni e scene surreali di ladri che sfiorano le performance di supereroi come mi aspettavo, si rivela una fantastica combinazione di sfighe, furbizie scoperte e poliziotti tosti che impediscono agli undici (dodici, per l'occasione, perché al gruppone del primo film si aggiunge Julia Roberts) di fare i ladri come dio comanda (o come Hollywood comanda).
È tutto un susseguirsi di colpi di scena e altalenarsi di emozioni. Con qualche chicca veramente divertente. Come quando Julia Roberts (che interpreta interpreta Tess) si spaccia per Julia Roberts; e Bruce Willis, nel ruolo di Bruce Willis, che cerca di capire se quella donna affascinante che si spaccia per Julia Roberts è davvero la sua collega ed amica o una ladra imbrogliona (irresistibile quando le chiede coma procede la gravidanza o quando cerca di chiamarla con il cellulare).
Insomma, non ci si annoia un attimo.
A saperlo prima, me lo sarei visto al cinema.



Ah, dimenticavo: se vi siete chiesti dov'è quel piccolo angolo di paradiso che si vede in una delle scene finali (quella dove Catherine Zeta-Jones incontra suo padre), beh sappiate che è in Sicilia (in provincia di Trapani, per l'esattezza).

10 dicembre 2007

viva la nonna!

Io e Dalia abbiamo diversi impagni lavorativi, quindi, causa malattia di Anita, è venuta a Milano mia madre per tenerci la bambina.
Oltre al piacere affettivo di trascorrere (seppur poco) un po' di tempo con mia madre, bisogna dire che si manifestano una serie di risvolti positivi più strettamente materiali, anzi culinari.
Per esempio oggi avevo una riunione a mezzogiorno vicino a casa, dove sono quindi sono tornato per un pranzo volante e, ad aspettarmi, ho trovato: una splendida pasta al ragù e le milanesi di carne tritata (specialità di casa Marrè Brunenghi). Oltre ad altro sugo da surgelare e una lavorazione in corso di un appetitoso polpettone di fagiolini (altra specialità familiare).
Que viva siempre la abuela!



Ah, dimenticavo: ha anche insegnato ad Anita il giro-girotondo. Da sbellicarsi dalle risate.

06 dicembre 2007

shoot to thrill

Se una canzone, dopo 27 anni dalla sua incisione, ti fa ancora saltare sulla sedia, lanciare le cose in aria e - appena parte il primo ritornello - iniziare a simulare schitarrate (a fare air giutar, come si dice ultimamente) è o non è una canzone della madonna?



Per chi non conoscesse "Shoot to thrill", degli Ac\Dc:
1 - sappiate che è una domanda retorica;
2 - che aspettate? scaricatevela subito!

04 dicembre 2007

i'm wide awake, it's morning

Mi è sempre piaciuto svegliarmi presto, anche se non lo faccio quasi mai.
Anzi: forse mi piace proprio perché lo faccio di rado.
Stamattina, dopo che abbiamo dato l'antibiotico ad Anita (alle 6,00 come da richiesta medica) non riuscivo più a dormire, allora ho deciso di alzarmi.
Nel silenzio e nel buio, ho iniziato a fare alcune cose prendendomi tutto il tempo che volevo.
Per prima cosa ho acceso le luci dell'albero di Natale come unica fonte di luce.
Ho fatto la borsa della palestra; ho messo via i vestiti del giorno prima; preso quelli nuovi; ho messo a posto la sala; ho messo a posto la cucina; ho preparato un'insalata per me e una per Dalia, per il pranzo.
Finito tutto, ho messo il caffè sul gas, con il fuoco bassissimo e sono andato a farmi la doccia.

Esco dal bagno. Il sole inizia a lasciare qualche traccia sui muri. Si sente qualcuno parlare per la strada.
C'è odore di sonno, stanza chiusa e di caffè.
Mi fermo sulla soglia di camera a vedere mia moglie e mia figlia che dormono in un abbraccio che potrebbe tranquillamente essere confuso per una mossa di wrestling.
Mi scende qualche lacrima, mentre penso che quello che mi rende felice è poco. Ma per me è tantissimo.

29 novembre 2007

Gita notturna

Dico io: per uno che finisce di lavorare all'una di notte e va a dormire all'una e mezza, cosa c'è di meglio di una bella sveglia alle 4,30?
La sveglia per l'occasione era la voce di Dalia che dice "cazzo, ha 40 di febbre".
Ovviamente il soggetto in questione è Anita che per l'occasione è stata vestita, presa e portata al Pronto Soccorso verso le 5 di mattina.
Nessun allarmismo, per carità. L'abbiamo fatto solo per sapere cos'ha la piccola da un paio di giorni a questa parte. Risultato: tonsillite.
Ma quello che faceva ridere era la scena apocalittica: in giro non c'era nessuno; nell'ospedale non c'era nessuno... Faceva una certa impressione, devo dire.
Anche se faceva moooolto più impressione (per non dire che faceva morire dal ridere) la faccia dell'infermiere che ci è venuto ad aprire quando abbiamo suonato il campanello del Pronto Soccorso.

Ci stava proprio aspettando sveglio. Sì, sì...

28 novembre 2007

Risate

Sarà che esco poco (giusto il lunedì sera per il calcetto), sarà che ho la testa molto occupata dal lavoro... chissà.
Fatto sta che ieri sera mi sono divertito un mondo.
Si "festeggiava" il ritorno di Alessandro dal Nicaragua. Presenti: Ale, Maurino, Massi, Livio ed io.
Cena "lunga" (come piace a me) e chiacchiere da bar, anche se un bar un po' impegnato... oddio... Diciamo un discreto altalenarsi di minchiate e cose serie. Con una netta preferenza per le minchiate, ovviamònt.

Insomma: ho avuto l'impressione, mentre si svolgeva la serata, di vivere una serata memorabile, di quelle da annali della storia.
Nonostante Livio abbia fatto di tutto per rovinarla con delle battute pessime...



in foto: Maurino

26 novembre 2007

inseguita


Ieri sera, a un certo punto sento Anita frignare.
Vado a vedere cosa succede e la trovo in piedi, in corridoio che si lamenta e indica per terra.
Per terra non c'è niente. Non capisco.
Continua a indicare e cammina un po' avanti, un po' indietro e si lamenta.
Finalmente capisco: ha scoperto che ha un'ombra. Che la insegue; o meglio, che la precede. E non riesce a darsene una spiegazione.
Trattenendo a stento le risate, le faccio vedere che con l'ombra ci si può anche giocare, che non è una cosa negativa.
E abbiamo passato la serata facendo "ciao ciao" alla nostra ombra, in quel determinato punto del corridoio, dove la luce la disegna in maniera netta.

photo courtesy by EstroVersa

25 novembre 2007

That's The Way!

E per la serie "i genitori non riversano i propri desideri, sogni, aspirazioni sui figli", oggi sono andato in centro - su segnalazione di Angelo - a comprare per mia figlia una maglietta dei Led Zeppelin!



Mitica. Potrà indossarla tra un annetto circa (c'era solo dai due anni in su) ma è troppo bella.

22 novembre 2007

"Io ai gay piaccio molto"

Ho sentito pronunciare questa frase da diversi uomini un po' troppe volte.
E molte volte, a mio modo di pensare, a sproposito.
La qual cosa ovviamente mi impone una riflessione. Anzi, due.

La prima: ma tu, uomo che pronunci tale frase, hai così tanto bisogno di autostima da volermi sottolineare che non solo piaci alle donne (lo diamo tutti per scontato), ma fai strage anche tra gli uomini?

La seconda: ma sei sicuro di piacere ai gay? Sei proprio sicuro?
Perché io ho la presunzione di conoscerli (uno in particolare, che ho frequentato per anni, visto che era uno dei miei migliori amici) e ti posso assicurare che quando ti squadrano dalla testa ai piedi e insistono nel guardarti non è perché gli piaci. È il loro modo di essere (o sentirsi) superiori e di farti capire subito chi è dei due (tra te, che ti senti osservato, e lui, che ti osserva) che ha il controllo della situazione.
Ed è probabilissimo che mentre tu pensi di aver fatto colpo lui in quell'esatto momento stia pensando "ma come cazzo va in giro vestito 'sto qua?"



foto: New York, coreografie all'ultimo Gay Pride

21 novembre 2007

Men at Work

Giorni di grande lavoro.
La settimana scorsa non sono uscito mai prima delle 20,00.
Ieri sera addirittura abbiamo finito alle 2. Copywriter "guest star": il Gullo!
Io e Steven siamo molto stanchi, ma il lavoro non smette il suo flusso continuo.
Anche Dalia è pienissima di lavoro.
Insomma, periodo di stanchezza fisica e mentale.
Per fortuna, ho il mio antistress...

18 novembre 2007

the first cut is the deepest

Oggi abbiamo tagliato i capelli ad Anita per la prima volta.
O meglio: la zia Nadia le ha tagliato i capelli per la prima volta.
La scena faceva ridere perché Anita era tristissima, ma non che fosse disperata.
Piangeva (poco), ma non sapeva perché.
E allora piangeva e ci guardava, come a dire "cosa sta succedendo?"
Povera la mia piccina.

15 novembre 2007

delle cose belle e della loro assurda collocazione

Dall'ultimo piano del Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" di Genova si gode una delle più belle viste della città.
Unico neo: la finestra da cui si può gustare questo splendido panorama è quella del cesso (sarebbe "bagno", in un altro edificio; in una scuola è "cesso") dei maschietti.
Quindi, se un giorno di sole, dotato di animo sensibile e romantico, volevi dare un'occhiata alla tua città natale, dovevi prima affrontare una serie di puzze (perché era anche il covo dei fumatori, tra cui il sottoscritto) e di brutte facce che influivano non poco sulla tua voglia di romanticismo.

Perché quest'operazione "revival"?
Semplice: perché l'altro giorno, mentre ero dal nostro cliente Peg-Pérego, ho goduto di questo bellissimo tramonto.



Da dove?
Dalla finestra del bagno, ovviamente.

13 novembre 2007

fenomenale!

Uomo Ragno di 5 anni salva bebè da rogo
L'incredibile giornata da eroe dei fumetti del piccolo Riquelme Wesley dos Santos

SAN PAOLO - Ha visto fumo e fiamme uscire dalla casa dei vicini e non ci ha pensato un attimo. Ha indossato il costume da Uomo Ragno che ha ricevuto al suo ultimo compleanno, il quinto, e si è precipitato all'interno dell'abitazione che stava bruciando, dove si trovavano una bambina di un anno e la nonna.

DOMENICA DA EROE - Protagonista di un sabato da eroe dei fumetti in una cittadina dello stato brasiliano di Santa Catarina, Riquelme Wesley dos Santos, un bambino di cinque anni che ha ricevuto il nome in omaggio al fuoriclasse argentino ex Boca Juniors, ora tra gli spagnoli del Villarreal. Quando ha visto la casa dei vicini bruciare il piccolo non ha avuti dubbi: era il momento di intervenire. Così ha raggiunto l'abitazione, dove l'anziana donna era già svenuta e la piccola era ormai minacciata dalle fiamme. Riquelme ha tratto in salvo la neonata, mentre alcuni giovani salvavano la nonna.



notizia tratta dal sito del Corriere della Sera.
Oddiomio, quando leggo 'ste cose, mi commuovo.
Ma ve lo immaginate 'sto bambino che si mette la tuta da uomo ragno e parte sparato verso la casa di fronte?
Un fenomeno.

10 novembre 2007

wedding day

e Giovannino si sposa! e Giovanninno si sposa!



(non me ne voglia Carla se non compare nella foto, ma non ne ho di loro due insieme...)

05 novembre 2007

Weekend al veleno

Ci siamo fatti i 4 giorni di ponte a Celle Ligure: tempo bellissimo, temperatura (di giorno) sui 18/20 gradi, relax. Tutto perfetto.
Tranne.
Tranne che sabato pomeriggio, mentre eravamo fuori, ci sono entrati i ladri in casa. E ci hanno rubato il mio Ipod (cazzo!), la macchina fotografica di Gabriele e Claudia che era temporaneamente parcheggiata lì (ri-cazzo!) e la nostra nuova videocamera. Con dentro la cassettina con i filmati di Olba, dei primi passi di Anita, ecc.
Mortacci loro e di chi li ha partoriti.



Non è tanto per il valore degli oggetti (che comunque si aggira intorno ai 1000 euri, ri-mortacci loro!), quanto per i video di Anita che quelli non li posso recuperare.
E anche per il fatto che mi hanno completamente destabilizzato.
Cazzo, Celle era una specie di piccolo paradiso: i miei ricordi da ragazzo contemplavano anche cose come i miei chenon chiudevano mai la macchina, o il fatto che tutti sapessero dov'era la chiave per entrare in casa nostra e altre cose di questo tipo.
Mi gira il belino dover fare i conti con una realtà che è cambiata.
Io non la voglio questa cosa qua.
Ridatemi le mie certezze.
E la mia videocamera, bastardi!