04 gennaio 2026

Stranger Things

E così, con un ultimo episodio di 2 ore proiettato addirittura nei cinema statunitensi la notte di Capodanno, è terminato Stranger Things, serie tv popolarissima giunta alla sua quinta e ultima stagione, che ha conquistato un pubblico trasversale, dai ragazzini agli adulti.

Ovviamente la conclusione di una serie così mainstream non poteva che deludere una discreta fetta di pubblico, cosa già successa ad altre saghe come Lost o Game of Thrones, poiché ognuno ha le proprie teorie e aspettative. Tendenzialmente sono uno spettatore che tende a godersi lo spettacolo e accettare quel che scrivono gli sceneggiatori (anche se con Lost qualche difficoltà l'ho avuta), quindi non starò certo qui a tediarvi sulla credibilità di alcune situazioni o sui buchi di trama. 

La serie è sicuramente ben realizzata: dal cast alla regia, dalla fotografia agli effetti speciali, tutto ok. Rimane un po' l'amaro in bocca per due fattori. Primo: questa maledetta nostalgia degli anni '80 non ce la leviamo dalle palle mai più. Secondo: come al solito il marketing e il ritorno economico hanno fatto da padrone, quindi scene tirate in lungo (sul coming out di Will mi stavo addormentando), storie strappalacrime, saga dei buoni sentimenti e tutte quegli altri elementi che ti fanno pensare "se ne avessero fatto solo 3 stagioni anziché 5 sarebbe stato meglio". Insomma, non vedevo l'ora che finisse.

Ah, un'ultima cosa: Millie Bobby Brown, la bambina prodigio della prima stagione, grazie a filler e ritocchini vari - a soli 21 anni! - è già diventata inespressiva. In rete spopolano i meme a riguardo e io rido un sacco.

30 dicembre 2025

il Talento degli Scomparsi - Claudio Bisio

Claudio Bisio mi ha sempre fatto molta simpatia. Eclettico e divertente, trovo che sia stato all'altezza di tutto ciò che ha intrapreso, dall'attore drammatico al presentatore televisivo. Il classico personaggio che, dietro a una facciata frivola, nasconde grande cultura e capacità di reinventarsi.

Il talento degli scomparsi è il suo primo romanzo e attinge a piene mani da quella che è stata la sua vita, sia privata ma soprattutto lavorativa. Ve lo dico subito: il libro non è imperdibile, però è godibile e lo si legge volentieri. Parla delle vite parallele, che non si incontrano mai, di Marco e Mirko. Uno è un attore sul viale del tramonto, che da "quel maledetto Oscar" non è più riuscito ad ottenere ruoli importanti. L'altro è un ragazzotto pugliese di provincia, tendenzialmente ignorante, che cerca di sfondare, anche se non sa bene in quale campo. Mirko prenderà il posto di Marco su un set cinematografico (da cui Marco è scappato) e da lì una serie di traversie porteranno i due protagonisti a svolte importanti delle loro vite.

Cosa accomuna, allora, i due personaggi? Probabilmente il sogno di essere famosi e amati e, dietro a questo, una ricerca di se stessi in un mondo dove se sei sulla cresta dell'onda sei idolatrato, ma appena cadi finisci nel dimenticatoio.

Come dicevo, la lettura del romanzo è divertente. Peccato che il ritmo sia altalenante e alcuni personaggi non sempre riusciti. Libro leggero, forse più da lettura estiva.





27 dicembre 2025

Ministri - Aurora Popolare

Il nuovo disco dei Ministri è una bomba. Che poi è nuovo relativamente, visto che è uscito a settembre. E dalla presentazione fatta al Daste di Bergamo, con tanto di miniset acustico (hanno suonato 7 delle 10 tracce del disco), per me è stato un continuo crescendo. Nell'ultimo mese, nei mie tragitti in macchina, non ho praticamente ascoltato altro.

Il singolo che aveva anticipato l'uscita del disco, "Boom", in realtà non mi aveva fatto impazzire. O meglio: la musica mi piaceva molto, ma i testi li trovavo quasi banali. Però ho pensato "questa dal vivo spacca".

Poi, come dicevo all'inizio, alla presentazione bergamasca (fra l'altro: bellissimo spazio, il Daste) in cui i ragazzi hanno spiegato i pensieri che stanno dietro ogni canzone, mi sono appassionato e ho ascoltato bene bene tutto il disco e mi piace veramente tanto.

"Squali nella bibbia" è la mia traccia preferita. Altre canzoni per me molto degne di nota sono "Spaventi", che sembra parlare di mia figlia Anita, la title track "Aurora Popolare" e poi la doppietta "Astronomia e Nostalgia" +"Terre Promesse" che sento molto mie.

Insomma, i Ministri, sono al 100% quello che io mi aspetto da un gruppo rock: chitarre distorte, pensieri profondi, canzoni che rimangono. E poi loro tre sono veramente simpatici e super disponibili con tutti. Li amo.





15 dicembre 2025

Le regole del delitto perfetto - season 01

Con dieci anni di ritardo, mi sono deciso a guardare la prima stagione di How to get away with murder. Troppo, troppo, troppo. Troppo di tutto.

Andiamo con ordine: si parla una serie di stampo legale, incentrata sulla figura di Annalise Keating (interpretata magistralmente da Viola Davis), docente di diritto penale e avvocata di successo. Ovviamente lei stronzissima, glaciale, impenetrabile. Intorno a lei, circolano alcuni studenti, i più meritevoli del suo corso, i quali possono aiutarla e seguirla nelle sue dispute legali. 

E anche qua abbiamo qualche problema. Andiamo a vedere i ragazzi: il giovane ingenuo ma volenteroso, lo scemotto figlio di papà, il gay viveur, la fighetta di buona famiglia, la studentessa un po' tenebrosa. Cioè, siamo alla fiera dello stereotipo. Per non parlare di comprimari, tipo la vecchia mamma nera bisbetica rinsecchita; o il poliziotto buono, con la moglie malata di cancro (ma veramente?), però con un fisico da urlo, che non si capisce bene come cavolo possa mantenerlo.

E allora perché l'hai visto? Perché le trame dei vari casi sono interessanti, così come i vari espedienti che si possono utilizzare pur di vincere una causa. Ma il vero motore di tutte le puntate - quello che ti fa rimanere inchiodato episodio dopo episodio - è un intrigo, con annesso omicidio, che coinvolge tutti i protagonisti (chi più, chi meno). Anche questo, per mio gusto personale, tirato troppo in lungo e con evoluzioni davvero poco verosimili.

A fare da contorno, la parte più fastidiosa di tutte: love stories da far invidia a Beautiful, con scene di amplessi sempre appassionati a livelli estremi, con gente che sbatte il partner contro il muro, o vestiti strappati, etc.

Insomma, è un'americanata e non la consiglierei a nessuno. Detto questo, mi guarderò anche la seconda stagione, perché gli autori han buttato lì un mega cliffhanger, che ti nega la possibilità di fermarti alla prima. (anche se io so quasi per certo chi è l'omicida). 




08 dicembre 2025

Crime - Irvine Welsh

Ray Lennox è un poliziotto di Edimburgo non certo privo di difetti: ha trascorsi di alcool e droga da cui lui dichiara di voler uscire, ma in cui ricade periodicamente. Lo troviamo in volo verso Miami insieme a Trudi, la sua fidanzata, per una vacanza rilassante dopo un caso di pedofilia a cui il protagonista ha lavorato, rimanendo molto turbato. 

Il viaggio dovrebbe servire a distoglierlo dai pensieri e a programmare il matrimonio con Trudi. Ma dopo un diverbio con la fidanzata, si ritroverà invischiato in una serata a base di alcool e cocaina con degli sconosciuti, a casa di una di loro. Lì farà la conoscenza di Tianna, una ragazzina undicenne, finita in un giro di pedofili statunitensi. Con ancora in corpo i residui tossici del caso scozzese, Ray Lennox si ritrova a farsi giustizia da solo e a cercar di salvare la piccola Tianna.

Avevamo conosciuto Ray Lennox, di sfuggita, nel libro Il Lercio sempre di Irvine Welsh (per me il suo libro più bello), che faceva parte del gruppo di Robbo Robertson ("il Lercio", appunto). Lo ritroviamo anni dopo, poliziotto molto dedito al lavoro, ma anche fragile, e facile preda di ogni tipo di dipendenza. Se per Robbo non c'era speranza di redenzione, per Ray Lennox la speranza c'è. Così come ci sono i tentativi per cercare di vivere una vita regolare.

Il romanzo è un bilanciatissimo mix di azione, black humour, oscenità, voglia di rivalsa e - verso il finale - pure un flashback che ci svela un episodio oscuro del protagonista.

Libro, ovviamente, consigliato. Ma io sono di parte.



16 novembre 2025

memorie dal sottosuolo - Fedor Dostoevskji

A metà tra un romanzo e un trattato di filosofia, Memorie dal Sottosuolo, racconta i pensieri e i turbamenti di un giovane timido intellettuale (o che si crede tale) spinto nel sottosuolo della vita (vive anche in un appartamento sotto la strada) dalle frustrazioni e dalla sua vita asociale. A farne le spese, soprattutto sarà Liza, una giovane prostituta, su cui il protagonista sfoga la sua retorica e la malvagità repressa.

Ho sempre avuto un problema con la letteratura russa e questo libro conferma la mia difficoltà (esce dal coro solo "Il Maestro e Margherita" di Bulgakov). Troppi pensieri contorti, troppe ipotetiche, troppi concetti astratti. Che, detto così, sembra che io sia in grado di leggere solo Topolino, lo so.

Non so neanche dirvi se è bello o brutto. Rientra in quei libri che leggo per cultura generale. Sicuramente non lo consiglierei. Insomma: evitate di regalarmi libri di scrittori russi. Se lo farete, so che volete farmi un torto.



15 novembre 2025

The Holdovers - Alexander Payne

Chiedo umilmente scusa a Paul Giamatti, attore che adoro, per aver aspettato ben due anni per vedere questo piccolo gioiellino. Ci voleva una domenica piovosa, per decidermi a guardarlo.

La trama: siamo nel 1970, in un prestigioso istituto privato nel New England, all'ultimo giorno prima delle vacanze di Natale. Il campus si svuota, perché studenti, insegnanti e personale ausiliario tornano in famiglia per le feste. Rimangono solo pochissime persone che, per un motivo o per l'altro non possono tornare a casa. Sono 5 studenti, 1 cuoca e 1 insegnante, che verrà designato dal Preside, diventando il responsabile dell'istituto (e quindi degli alunni) per tutta la durata delle vacanze. La scelta ricade su Paul Hunham, professore integerrimo, che non piace a nessuno: ne agli studenti, ne agli insegnanti, ne tantomeno al Preside, che lo vorrebbe più indulgente, specie con gli alunni figli di politici facoltosi.

Intendiamoci: la trama e lo sviluppo della stessa sono abbastanza prevedibili. Nonostante ciò il film si fa apprezzare per la bravura dei 3 protagonisti - Paul Giamatti (l'insegnante), Dominic Sessa (l'alunno), Da'Vine Joy Randolph (la cuoca) - che interpretano 3 persone molto diverse tra loro, ciascuno con i propri dolori e le proprie fatiche, che si trovano a doversi relazionare, comprendere, consolare l'un l'altro.

Film molto carino e molto delicato.