Domenica mattina, c'è la comunione di Carolina (cuginetta di Anita e Elena). Siamo a messa.
Abbiamo detto alle gnome che, dopo la messa, ci sarà una festa per festeggiare Carolina.
A un certo punto parte l'Alleluia cantato: "la nostra festa non deve finire, non deve finire e non finirà"
Elena guarda Dalia e le dice: "per forza che la festa non finisce, non abbiamo ancora mangiato la torta!"
14 maggio 2012
11 maggio 2012
operazione Tyler Durden - 02
Questa settimana sono stato bravissimissimo.
Ho intrapreso una linea non troppo dura, ma decisa: ogni giorno devo fare dello sport.
Anche poco, ma devo farlo.
Tanto per dire:
sia sabato che domenica scorsa, al mare in Liguria, ho fatto una corsa di 40 minuti each
lunedì sera calcetto
martedì palestra
mercoledì andata e ritorno casa-ufficio in bicicletta (30 minuti each)
giovedì sono andato a correre al Forlanini alle 7,00 di mattina (eroico!)
venerdì (oggi) palestra
Se continuo così sono un idolo.
Se non muoio prima, ovviamente.
Ho intrapreso una linea non troppo dura, ma decisa: ogni giorno devo fare dello sport.
Anche poco, ma devo farlo.
Tanto per dire:
sia sabato che domenica scorsa, al mare in Liguria, ho fatto una corsa di 40 minuti each
lunedì sera calcetto
martedì palestra
mercoledì andata e ritorno casa-ufficio in bicicletta (30 minuti each)
giovedì sono andato a correre al Forlanini alle 7,00 di mattina (eroico!)
venerdì (oggi) palestra
Se continuo così sono un idolo.
Se non muoio prima, ovviamente.
09 maggio 2012
il ritorno dei CR
Ci sono dischi che ci metto un po' a digerire.
Faccio un esempio: quello nuovo degli Afterhours è proprio ostico. Sono arrivato al secondo ascolto e non riesco a farmelo piacere. L'amico Samuele mi dice che dopo il 5° ascolto entra nelle preferenze.
Però io non so se c'ho voglia di ascoltarlo 5 volte. Mi pesa proprio.
Discorso diverso per il nuovo disco dei Casinò Royale che è uscito ad autunno, quindi questa è una recensione assai tardiva. (Non è neanche una recensione, ma vabbè, andiamo avanti.)
Dicevo: anche "Io e la mia Ombra" ci ho messo un po' a digerirlo. Però non mi risultava ostico, anzi: mi ritrovavo a canticchiare le canzoni di un album che, almeno all'inizio, non mi piaceva granché. O almeno non nella sua integrità. Forse per gli echi pop di alcune tracce, chissà. Poi il disco è cresciuto con gli ascolti e anche i pezzi più deboli - o forse semplicemente i meno orecchiabili - hanno iniziato a piacermi.
Una cosa vorrei evidenziare: i Casino Royale sono radicati in Milano e - per me che ci vivo - i loro suoni ma soprattutto i loro testi parlano di una città dalle mille sfacettature, considerata la più europea d'Italia, ma al tempo stesso una città molto provinciale. Insomma: sono il gruppo che meglio rappresentava questa città ai tempi di CRX e - nonostante la latitanza - il binomio è tutt'ora più che valido.
Devo dirvi qualcos'altro o l'avete capito da soli che 'sto disco mi piace un casino?
Faccio un esempio: quello nuovo degli Afterhours è proprio ostico. Sono arrivato al secondo ascolto e non riesco a farmelo piacere. L'amico Samuele mi dice che dopo il 5° ascolto entra nelle preferenze.
Però io non so se c'ho voglia di ascoltarlo 5 volte. Mi pesa proprio.
Discorso diverso per il nuovo disco dei Casinò Royale che è uscito ad autunno, quindi questa è una recensione assai tardiva. (Non è neanche una recensione, ma vabbè, andiamo avanti.)
Dicevo: anche "Io e la mia Ombra" ci ho messo un po' a digerirlo. Però non mi risultava ostico, anzi: mi ritrovavo a canticchiare le canzoni di un album che, almeno all'inizio, non mi piaceva granché. O almeno non nella sua integrità. Forse per gli echi pop di alcune tracce, chissà. Poi il disco è cresciuto con gli ascolti e anche i pezzi più deboli - o forse semplicemente i meno orecchiabili - hanno iniziato a piacermi.
Una cosa vorrei evidenziare: i Casino Royale sono radicati in Milano e - per me che ci vivo - i loro suoni ma soprattutto i loro testi parlano di una città dalle mille sfacettature, considerata la più europea d'Italia, ma al tempo stesso una città molto provinciale. Insomma: sono il gruppo che meglio rappresentava questa città ai tempi di CRX e - nonostante la latitanza - il binomio è tutt'ora più che valido.
Devo dirvi qualcos'altro o l'avete capito da soli che 'sto disco mi piace un casino?
08 maggio 2012
07 maggio 2012
giacomo bianco
Non sono mai stato un grande fan dei White Stripes, ne' dei The Dead Weather, ne' dei Raconteurs, però quando ho saputo dell'uscita di un disco solista di Jack White, mi si sono rizzate le antenne.
Parliamoci chiaro: quest'uomo ha un talento decisamente fuori dal comune. Poi possono piacere certe cose più che altre, ma per me è indubbio che quello che ha fatto come autore, batterista, chitarrista e anche come produttore è qualcosa che raramente si trova in un ragazzo così giovane.
Insomma stavo dicendo: ero molto cuorioso di sentire l'esordio solista di un artista così prolifico. Cioè, certi dischi vanno ascoltati quanto meno per una sorta di rispetto.
Non avevo aspettative nei confronti del disco perché - come detto - quest'uomo ha fatto così tante cose e così diverse tra loro che non sapevo da che parte pendesse l'ago della bilancia.
Cioè, Jack, tu - sì proprio tu, Jack - che cosa vuoi fare della tua vita, musicalmente parlando?
Beh, la risposta dentro a questo disco è: tutto. Voglio fare tutto. E non rinnego niente.
Sì, perché il disco è quanto meno eterogeneo: blues, folk, rock, indie, ballad. C'è un po' di tutto, insomma. Basta vedere i primi due singoli, "Love Interruption" e "Sixteen Saltines", che forse corrispondono agli antipodi delle scelte musicali che Jack White ha operato per completare la scaletta della sua opera.
Comunque un disco che si mertita un bel 7/10 in pagella.
Lo conferma il fatto che da un paio di settimane è in heavy rotation nelle mie orecchie.
Parliamoci chiaro: quest'uomo ha un talento decisamente fuori dal comune. Poi possono piacere certe cose più che altre, ma per me è indubbio che quello che ha fatto come autore, batterista, chitarrista e anche come produttore è qualcosa che raramente si trova in un ragazzo così giovane.
Insomma stavo dicendo: ero molto cuorioso di sentire l'esordio solista di un artista così prolifico. Cioè, certi dischi vanno ascoltati quanto meno per una sorta di rispetto.
Non avevo aspettative nei confronti del disco perché - come detto - quest'uomo ha fatto così tante cose e così diverse tra loro che non sapevo da che parte pendesse l'ago della bilancia.
Cioè, Jack, tu - sì proprio tu, Jack - che cosa vuoi fare della tua vita, musicalmente parlando?
Beh, la risposta dentro a questo disco è: tutto. Voglio fare tutto. E non rinnego niente.
Sì, perché il disco è quanto meno eterogeneo: blues, folk, rock, indie, ballad. C'è un po' di tutto, insomma. Basta vedere i primi due singoli, "Love Interruption" e "Sixteen Saltines", che forse corrispondono agli antipodi delle scelte musicali che Jack White ha operato per completare la scaletta della sua opera.
Comunque un disco che si mertita un bel 7/10 in pagella.
Lo conferma il fatto che da un paio di settimane è in heavy rotation nelle mie orecchie.
03 maggio 2012
reclusi dalla pioggia
Si prospettava un bel ponte da sabato a martedì compreso.
E si pensava giustamente a cosa fare, a dove andare. E invece niente: siamo stati a casa.
Che poi non so se chi sta leggendo ha dei figli, ma anche se così non fosse vi posso dire una cosa io: con due bambine (o bambini che siano, anzi se sono maschi forse è peggio), chiuse in casa si rischia l'autocombustione da rincoglionimento.
Ma noi non ci siamo fatti scoraggiare e, visto che la pioggia imperversava su tutto il nord Italia, abbiamo deciso di rimanere a Milano. A fare cosa?
Avete presente quel mobile che avete sul terrazzo che primo o poi dovete buttare via? e fare ordine nei cassetti? e cambiare le sedie? e i giri in discarica? e - perché no - finire il libro di Palahniuk?
Ecco, questi quattro giorni li abbiamo trascorsi così. Per poi accorgersi che c'erano ancora alcune cose da fare. Sì perché in casa propria le cose da sistemare non finiscono mai.
E non abbiamo neanche minimamente pensato alla cantina, che è - a parte biciclette e albero di Natale - praticamente immutata dal giorno in cui ci siamo trasferiti. Li si rischia veramente di venire risucchiati.
Ma non c'è da preoccuparsi: le previsioni danno brutto tempo ancora per i prossimi due w/end.
in foto: il massimo della mia capacità manuale: montare le sedie dell'Ikea.
Con l'immancabile brugola, ovviamònt.
E si pensava giustamente a cosa fare, a dove andare. E invece niente: siamo stati a casa.
Che poi non so se chi sta leggendo ha dei figli, ma anche se così non fosse vi posso dire una cosa io: con due bambine (o bambini che siano, anzi se sono maschi forse è peggio), chiuse in casa si rischia l'autocombustione da rincoglionimento.
Ma noi non ci siamo fatti scoraggiare e, visto che la pioggia imperversava su tutto il nord Italia, abbiamo deciso di rimanere a Milano. A fare cosa?
Avete presente quel mobile che avete sul terrazzo che primo o poi dovete buttare via? e fare ordine nei cassetti? e cambiare le sedie? e i giri in discarica? e - perché no - finire il libro di Palahniuk?
Ecco, questi quattro giorni li abbiamo trascorsi così. Per poi accorgersi che c'erano ancora alcune cose da fare. Sì perché in casa propria le cose da sistemare non finiscono mai.
E non abbiamo neanche minimamente pensato alla cantina, che è - a parte biciclette e albero di Natale - praticamente immutata dal giorno in cui ci siamo trasferiti. Li si rischia veramente di venire risucchiati.
Ma non c'è da preoccuparsi: le previsioni danno brutto tempo ancora per i prossimi due w/end.
in foto: il massimo della mia capacità manuale: montare le sedie dell'Ikea.
Con l'immancabile brugola, ovviamònt.
27 aprile 2012
indovina la citazione - 23
Anche per questa puntata di "indovina la citazione", mi duole dirvi che indovinarlo all'ultima è troppo facile! Dai, dai, provate.
01 - Se volete il mio parere siamo eterosessuali per approssimazione, non per scelta. È solo una questione di chi ti tira. È solo una faccenda di estetica, non c'entra una mazza la moralità.
02 - Tu trovi che quest'approccio di solito funziona? O lasciami indovinare, non l'hai mai tentato prima. Infatti normalmente non fai approcci alle ragazze, ho ragione?
La verità è che sei un ragazzo sensibile e calmo ma, se fossi pronta a correre il rischio, potrei scoprire il tuo lato nascosto: brillante, avventuroso, appassionato, tenero, leale - TAXI! - un po' cattivo e un po' pazzoide ma, ehi, non è questo che intriga noi ragazze?
03 - Ursula Andress! La quintessenza delle pupe di Bond! È quello che dicono tutti. L'incarnazione - giusto? - della sua superiorità su di noi. Bellissima, esotica, grande sensualità eppure, del tutto inaccessibile a chiunque a parte lui. Cagate! Insomma, ammettiamolo dico io: se si fa uno di Edimburgo si può fare tutti noi no, cazzo?
04 - È una merda essere scozzesi! Siamo il peggio del peggio, la feccia di questa cazzo di terra, i più disgraziati, miserabili, servili, patetici avanzi che siano mai stati cagati nella civiltà.
Ci sono quelli che odiano gli inglesi, io no! Sono solo delle mezze seghe! d'altra parte noi siamo stati colonizzati da mezze seghe, non troviamo neanche una cultura decente da cui farci colonizzare. Siamo governati da palle mosce!
05 - Prendete l'orgasmo più forte che avete mai provato. Moltiplicatelo per mille. Neanche allora ci siete vicini.
06 - Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete la famiglia; scegliete un maxitelevisore del cazzo; scegliete lavatrici, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete un mutuo a interessi fissi; scegliete una prima casa; scegliete gli amici; scegliete una moda casual e le valigie in tinta; scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo; scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina; scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi; scegliete un futuro; scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos'altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?
01 - Se volete il mio parere siamo eterosessuali per approssimazione, non per scelta. È solo una questione di chi ti tira. È solo una faccenda di estetica, non c'entra una mazza la moralità.
02 - Tu trovi che quest'approccio di solito funziona? O lasciami indovinare, non l'hai mai tentato prima. Infatti normalmente non fai approcci alle ragazze, ho ragione?
La verità è che sei un ragazzo sensibile e calmo ma, se fossi pronta a correre il rischio, potrei scoprire il tuo lato nascosto: brillante, avventuroso, appassionato, tenero, leale - TAXI! - un po' cattivo e un po' pazzoide ma, ehi, non è questo che intriga noi ragazze?
03 - Ursula Andress! La quintessenza delle pupe di Bond! È quello che dicono tutti. L'incarnazione - giusto? - della sua superiorità su di noi. Bellissima, esotica, grande sensualità eppure, del tutto inaccessibile a chiunque a parte lui. Cagate! Insomma, ammettiamolo dico io: se si fa uno di Edimburgo si può fare tutti noi no, cazzo?
04 - È una merda essere scozzesi! Siamo il peggio del peggio, la feccia di questa cazzo di terra, i più disgraziati, miserabili, servili, patetici avanzi che siano mai stati cagati nella civiltà.
Ci sono quelli che odiano gli inglesi, io no! Sono solo delle mezze seghe! d'altra parte noi siamo stati colonizzati da mezze seghe, non troviamo neanche una cultura decente da cui farci colonizzare. Siamo governati da palle mosce!
05 - Prendete l'orgasmo più forte che avete mai provato. Moltiplicatelo per mille. Neanche allora ci siete vicini.
06 - Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete la famiglia; scegliete un maxitelevisore del cazzo; scegliete lavatrici, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete un mutuo a interessi fissi; scegliete una prima casa; scegliete gli amici; scegliete una moda casual e le valigie in tinta; scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo; scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina; scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi; scegliete un futuro; scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos'altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?
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