28 maggio 2010

modestia

Anita, stasera, a me e Dalia: "per fortuna che avete me che sono una bambina bella e che fa ridere".

26 maggio 2010

kelis

Le svolte dance mi lasciano sempre un po' perplesso e mi puzzano di "Non sapevo dove sbattere la testa, proviamo a metterci in mano a un paio di dj famosi".
Finché a fare il passo della house è la Destiny's sfigata Kelly Rowland, allora ha pure un senso, ma quando invece si parla di Kelis la cosa mi incuriosisce.
Quattro anni dopo "Kelis Was Here", che fu un discreto flop sia di vendite che critica, la svolta dance puzza ancora di più di un proviamole tutte.
Poi, ascoltando "Intro" che una intro non è visto che è un vero e proprio pezzo di 3 minuti e rotti, giungo alla certezza che questo disco sia una cagata.

E invece - surpràis! - questo disco una cagata non lo è. Lo si capisce anche dalle illustri collaborazioni che spaziano dal tamarro Benny Benassi, all'ormai inflazionato David Guetta che se fai il cantante e lui ancora non ti ha remixato una canzone, allora sei proprio uno sfigato peggio di Kelly Rowland (e lei il remix con Guetta ce l'ha quindi pensa quanto puoi essere sfigato).
Tutto questo per dire che la musica danzereccia remixata non è la mia tazza di thè, ma questo disco funziona.

Insomma, amici miei: se cercate un disco adatto come sottofondo per le vostre feste o che vi accompagni mentre andate a ballare, siete arrivati nel posto giusto.
Se cercate un disco che vi faccia immalinconire ancora di più mentre pensate al vostro amore perduto, nel patinatissimo scenario di un tramonto estivo, beh siete decisamente sulla strada sbagliata.

22 maggio 2010

desperate househusband

Le mie preoccupazioni di questo sabato?
Fare la spesa presto (prima che l'Esselunga si trasformi in un casino); fare una lavatrice di roba scura e preparare le melanzane alla parmigiana per stasera, che siamo fuori a cena.
E per dimostrare la mia indole da casalinga, mi sono pure bruciato col forno.
Abbiamo voluto la parità dei sessi...

20 maggio 2010

lo strillone è tornato

Siete nostalgici della musica anni '60? Del soul di Wilson Pickett?
Ascoltate a ripetizione la colonna sonora di The Commitments?
Strano a dirsi, ma c'è un ragazzo che di questo tipo di musica ha fatto il suo marchio di fabbrica. Si chiama Eli "Paperboy" Reed ("Paperboy" negli States è lo strillone, il ragazzo dei giornali) ed ha appena pubblicato il suo terzo album, che si chiama "Come and Get It".
Voce splendida e arrangiamenti musicali impeccabili. Vi piacerà.

19 maggio 2010

cacca

Elena inizia a dire le prima parole.
Ovviamente prevalgono i bisillabbi, specie se con la stessa vocale ripetuta. Come nonno, mamma etc.
Quaqua è acqua; bibo/biba è bimbo/bimba; e via dicendo.
La comprensione non è sempre facile, ma tende a farsi capire.

Il top lo raggiunge quando inizia a farsi tutta rossa in viso e dopo pochi secondi dice "cacca".
Inequivocabile, direi.

16 maggio 2010

cultura forzata

Sono tornato a Milano e ho ripreso quasi del tutto la mia vita normale.
La settimana cellese è stata all'inizio uno spasso (non dover fare da mangiare, non doversi occupare delle figlie, poter leggere quanto vuoi, ecc.) ma, alla lunga, una bella rottura di coglioni.
Adesso sono due giorni che zoppico un po', ma comunque cammino. Ieri (sabato) siamo pure andati al Parco Palestro con le bimbe a passare il pomeriggio.
Fino a due giorni prima era impensabile, per via del male ai piedi.

Ma torniamo alla parte bella: ho mangiato un sacco (focaccia ogni giorno per colazione, acciughe fritte, seppie in umido) e ho letto altrettanto.
A parte la rassegna stampa mattutina (mia madre mi portava Repubblica, il Fatto Quotidiano e ogni tanto anche Il Secolo XIX) mi sono portato dietro 3 libri.
Che ho finito. Per l'esattezza l'ultimo l'ho finito stamattina ed è anche quello che mi è piaciuto di più.

Si tratta di "Brick Lane" di Monica Ali (inizialmente uscito in Italia con il titolo di "Sette mari, tredici Fiumi"; ora lo trovate in libreria come "Brick Lane") un libro del 2003 che mi consigliò Alessandro tempo fa.
È rimasto nella pigna dei libri da leggere per un annetto almeno; e da lì l'ho preso, prima di partire per Celle.



A mio modo di vedere è un libro veramente bello. Ma bello bello.
Di quelli che consiglierò o regalerò per un bel po' di anni.
Parla di Nazneen, una ragazza del Bangladesh, costretta a partire per Londra, perché promessa sposa a Chanu, un brav'uomo di vent'anni più grande di lei.
Una storia mai banale e che esula dai facili stereotipi sulla condizione degli immigrati.
Non saprei cos'altro dirvi se non: compratelo.
Oppure aspettate il vostro prossimo compleanno.

09 maggio 2010

exile on celle street

Da ieri pomeriggio sono in esilio a Celle Ligure.
Sì, perché ho avuto un guaio fisico ai piedi, un'infezione batterica che mi ha reso quasi impossibile camminare, e per non pesare troppo su Dalia, ho chiesto a mio padre di venire a prendere me e Anita per portarci in terra ligure.
Così adesso sono qua a Celle, supercoccolato da mia madre, la quale si tiene anche Anita per buona parte del giorno.
Un ricovero di lusso, per me, che tra focaccia e pranzetti vari, uniti a una forzata immobilità, probabilmente tornerò a Milano ingrassato di un paio di chili. Almeno.

03 maggio 2010

mi sono estraneo

Oggi sono uscito di casa per la prima volta dopo che un virus, nella notte tra mercoledì e giovedì scorso, mi ha completamente annientato il sistema immunitario.
Giovedì infatti mi sono svegliato in un coma totale. È vero: la sera prima, complice una cena di lavoro, avevo bevuto un pochino. E, si sa, l'età che avanza, unita a una carenza di sonno ormai cronica, nonché a una ormai quasi nulla abitudine a bere alcoolici mi avevano dato il colpo di grazia.
Anzi no. Il colpo di grazie me l'ha dato 'sto virus che mi sono beccato non so come (le mie figlie entrambe malate? mi sembra assai probabile) che mi ha acceso un petardo vicino alle tonsille. Infatti la mattina dopo non riuscivo neanche a deglutire o a bere un bicchiere d'acqua senza fare sforzi disumani.

Ma tutto questo per dire cosa? Che da ieri (domenica) ho ricominciato a mangiare e bere come una persona normale (il che - nota bene - non corrisponde ai miei standard) solo che sento tutto amplificatissimo.
I gusti, i sapori. Ma anche i suoni, i rumori, le sensazioni.
Oggi in motorino, per esempio, andavo in ufficio a una velocità di gran lunga inferiore, perché mi sembrava che tutti si muovessero troppo in fretta.

Ma la cosa sorprendente è con il cibo. Ieri sera ho aggiunto, come faccio sempre, un po' di sale a una torta salata che ho cucinato e improvvisamente mi sembrava salatissima. Ma giusto per dirne una.
Oppure, altro esempio, non bevo più il caffè, perché mi sembra troppo forte.
Poi la cosa più divertente: oggi a pranzo mi sembrava fastidiosa anche l'acqua gasata.
Sembra di vivere nel corpo di un altro.