15 aprile 2026

Eric

Siamo a New York negli anni '80. La storia inizia con Edgar, un bambino di 9 anni, che accompagna il padre Vincent (Benedict Cumberbatch) negli Studios dove lui lavora. Vincent è autore e ideatore di una fortunata serie tv per bambini, dove i protagonisti sono dei pupazzi animati, in stile Muppet Show. A fine giornata, Edgar vorrebbe far vedere al padre un pupazzo che lui ha disegnato (l'Eric del titolo) ma Vincent è troppo impegnato nell'ennesimo litigio con la moglie. La mattina seguente il bambino esce per andare a scuola da solo, ma a scuola non ci arriverà mai. Cosa gli è successo? Sulle sue tracce si mette il detective Michael Ledroit (McKinley Belcher III).

Eric è una sorta di thriller che parte da un episodio di cronaca, la sparizione del ragazzino, per esplorare una serie di problematiche come corruzione, prostituzione minorile, povertà, dipendenze, omofobia, etc. I due fulcri sono due personaggi agli antipodi: Vincent, di famiglia benestante, frustrato e pieno di problemi; e Michael, poliziotto discriminato perché nero e (segretamente) gay. 

Piacevole sorpresa, questa serie tv, che avevo snobbato non so bene perché. La trama è avvincente e i personaggi sono ben esplorati, nelle loro sfumature. L'interpretazione di Cumberbatch è delle sue migliori, nonostante sia quasi impossibile empatizzare con il personaggio. Notevole anche la prova attoriale Gaby Hoffmann, la madre di Edgar. I temi affrontati, come detto, sono diversi e finalmente non ho sentito la sensazione di brodo allungato che mi danno le produzioni Netflix.