Suevele

30 ottobre 2007

troppo

troppo lavoro.
e troppo poco tempo libero.
cazzarola.

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22 ottobre 2007

Mamma Mia!

Nel mio uichend ravvicinato con Anita abbiamo fatto di tutto: siamo andati alla mostra di Lynch, abbiamo girato per il Parco Sempione, abbiamo visto una mostra fotografica all'aperto in centro, siamo andati da Matteo a vedere il GranPremio (Anita ci teneva!) e tante altre cose.
Tra cui ballare.
E ho scoperto che mia figlia va matta per gli Abba.



Ma chi è che non va matto per questa canzone?

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21 ottobre 2007

multazza

Venerdì nel primo pomeriggio mi chiama l'asilo nido, dicendomi che mia figlia ha vomitato e sta male.
Ed io che sono un "toccatemi qualsiasi cosa, ma non mia figlia", chiudo tutte le cose che stavo facendo in ufficio per scappare a prendermi cura di lei. Ma nella corsa non mi accorgo di alcune cose: tipo che mentre guido sto parlando al telefono senza l'auricolare e che sono senza cintura.
Me lo ricorda un simpatico agente che mi affianca con la moto e mi fa segno di accostare.
Gli spiego l'urgenza e la sbadataggine. Lui capisce e sorvola sulle mie malefatte; ma non sorvola sul fatto che la mia macchina non ha fatto la revisione.
Morale: 148 euro di multa e ritiro del libretto, finché non mi presento con la macchina revisionata. E così addio weekend al mare.
Per la cronaca: poi alla fine Anita si era ripresa e quando sono arrivato stava bene.
Maledetta fretta.
E maledetto me che mi dimentico sempre queste cose.

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19 ottobre 2007

Walk this Way!

Anita è partita.
Ieri sera ha un certo momento ha deciso: si è alzata da sola, ha guardato in faccia la mamma con il sorrisetto di chi sta per combinare qualcosa e poi è partita a camminare in giro per la cucina.
Dalia mi ha avvisato subito (erano le 20,00 più o meno) e io sono corso a casa.
Me la trovo davanti tutta sorridente. "Dai, vieni da papà" le dico.
E lei parte e mi viene incontro tutta contenta.
Adesso chi la ferma più?

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18 ottobre 2007

morto un Mivar se ne fa un altro

Ecco qua il mio nuovo televisore!


Sono uscito di casa per andare a recuperare il televisore in riparazione ed eccomi che torno a casa con un televisore nuovo di pacca.
Come è successo? Tutto da ridere.
In realtà ho scoperto che il nonnetto che ripara i televisori ha un aggancio con i tizi che lavorano al magazzino della Mivar.
Per farla breve: a lui ogni tanto danno gli invenduti o i modelli vecchi ("ormai vogliono tutti quei così lì, piatti... che secondo me non si vede neanche tanto bene...") e lui li rivende ad un prezzo più che stracciato. E così, a fronte di una riparazione del vecchia tv che avrebbe ammontato a 150 euro circa, mi sono portato via un 28 pollici del 2006 a 90 euro.
Ogni tanto le botte di culo capitano anche a me.

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15 ottobre 2007

La Chapelle

Ieri (domenica) sono andato a Palazzo Reale a vedere la mostra di La Chapelle.
Sono andato con Anita, perché Dalia doveva lavorare ed è rimasta a casa.
E così ho fatto il padre chic, culturalmente evoluto, che porta una neonata a una mostra di fotografia alquanto provocatoria.
Mi sentivo molto moderno.
Ma questo post non è per raccontare questo. È solo per dirvi: se passate da Milano, da qua a Gennaio, non perdetevela.
Secondo me è molto valida.



nella foto: "La Chapelle: Courtney Love, the Passion"

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12 ottobre 2007

ci riproviamo

Martedì sera, come si diceva, i primi passi.
Mercoledì riposo.
Ieri sera, rieccoci: si alza, fa 5 passi e poi - sbadabum! - culata per terra.
Altri 5 e altra culata.
Ancori altri 5 e altra culata; stavolta però un po' secca.
Quindi si è messa un po' a frignare e ha smesso.
Vedremo come andrà nel uichend...

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10 ottobre 2007

One step beyond!

Ieri sera, verso le 22,30 Anita ha mosso i suoi primi passi da sola.
Barcollando un po', ovviamente.
Poi esplodeva in dei sorrisoni giganti e aspettava l'applauso.
Diva.

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04 ottobre 2007

What the fuck?

Ma perché, dico io, siamo così condizionati dalla cultura americana.
Ogni tanto sento dire frasi del tipo "quella fottuta cosa", "quello lì è un perdente" oppure "lui ce l'ha fatta".
Tutte espressioni che assorbiamo da caterve e caterve di film americani che ci propinano in tv.
Ma perché, mi chiedo, noi che abbiamo un vocabolario ricchissimo dobbiamo andare a copiare dei modi dire dalla cultura americana?

Che poi "fottuto", per esempio, che termine è? Chi è stato il primo a tradurre "fuck" con "fottuto"? Ne perde tutta la forza. È come tradurre "cazzo" con "pisellino".
Ma tornando al nocciolo della questione, noi italiani abbiamo una tale varietà di insulti e parolacce che forse sono il doppio o il triplo di tutte le altre lingue.
E allora teniamoci le nostre verbalizzazioni, no?
Eccheccazzo.

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02 ottobre 2007

Notti maaaaagggicheeeee...

topic non adatto agli schizzinosi

Sono giornate belle e interessanti e piene di cose piacevoli.
Le notti, invece, sono un po' - come dire - "tormentate".
Anita ha il raffreddore ed è piena di catarro fino alle orecchie.
Ergo, non respira bene. Ergo, si ingoia il catarro.
Ergo verso una certa ora della notte (ieri sera era l'una e mezza) il suo esile e gracile corpo produce un quantitativo di vomito che farebbe impallidire un partecipante all'Oktoberfest.
Ed è un piacere, all'una e mezza, lavare la bambina, rivestirla e cercare di farla addormentare, cambiare il piumone, le lenzuola e dulcis in fundo pulire per terra.
Per poi alla fine poterti lavare tu, cambiarti e andare a dormire.



Ah, dimenticavo: visto che Anita sta male, dorme insieme a noi nel lettone.
Ed essendo raffreddatissima, russa come un camionista.
Giusto per dare l'idea di cosa significhi "andare a dormire".

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01 ottobre 2007

chiacchiere da bar

Ieri alla Feltrinelli incrocio due uomini sui 45 anni e sento questo discorso.

"...ma sai, io dopo il divorzio, mi son detto basta.
Adesso sto con 'sta qua; son già quattro anni che stiamo insieme. Mi trovo bene, eh!, però non voglio menate.
Ognuno a casa propria... così se non la voglio vedere me ne sto a casa mia... o se lei non mi vuole vedere se ne sta a casa propria... E siamo tutti contenti."

Proprio un rapporto di coppia come lo intendo io: sano e costruttivo.

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