29 aprile 2014

to believe or not to believe

Ho atteso l'arrivo del nuovo disco di Paolo Nutini senza grosse angosce, ma con un discreto piacere.
E sono stato talmente impegnato a cercare di capire le differenze con i suoi dischi precedenti che mi è sfuggito l'essenziale di questo disco.

Sì perché io avrei voluto scrivere una rece "normale", ben argomentata, su un cantante che seguo dall'inizio (e con soli due album all'attivo), ma non trovavo nulla di diverso rispetto al precedente "Sunny side up".
Anzi, vi dirò: di cantanti che hanno preso a prestito la musica black per rimodernizzarla, da Amy Winehouse in poi, ne abbiamo anche un po' piene le palle.

E allora cosa differenzia 'sto giovane scozzese da tanti suoi simili?
Perché mi piace così tanto?
Beh, come già detto in passato, sono un po' tardo, ma poi alle cose ci arrivo in un attimo. E così, qualche giorno fa guardando/ascoltando una sua interpretazione di "Iron Sky" alla BBC (video) ho finalmente realizzato: "belin, ma 'sto ragazzo ci crede un casino!"
Traduzione per i neofiti (o per chi non conosce il mondo del calcio): "crederci" = "essere veramente convinti, in barba a qualsiasi intervento esterno".

Lo vedi che canta la sua canzone come se fosse la cosa più bella o più drammatica o più qualcos'altro che fa in vita sua. Con un trasporto e una passione tale che riesce a trasmetterti ogni singola parola che esce dalla sua bocca, anche se non hai mai parlato inglese in vita tua.
Paolo ci crede. E io credo in lui.
Vajece Paolino!


2 commenti:

Armando Barone ha detto...

ah ah ahaahaah! direi una delle più belle (e più vere) recensioni che ho letto!
da parte mia (che sto pensando, su Paolo Nutini, di scrivere qualcosa che forse ti sorprenderà), credo che questo disco sia la ricerca di una strada, soul-contaminata, basata essenzialmente sull'autenticità. ossia, il nostro ci ha messo anni perché aveva in mente delle cose ma, finché la musica non gli è parsa nuda, e la canzone disegnata sulle sue corde, non ha voluto crederci. Poi, ci ha creduto. e questo ci piace molto. abbiamo bisogno di verità, diobono.

Ely ha detto...

Ma che ci senti di uguale a Sunny side up? Mi sembrano due album diametralmente opposti!
Meglio questo o These streets x me, il secondo non mi aveva fatto impazzire se non per un paio di tracce