19 aprile 2026

l'Arminuta - Donatella Di Pietrantonio

L'arminuta, ovvero "la ritornata": così viene soprannominata una ragazzina di tredici anni che viene riportata a casa, alla sua famiglia di origine. Il romanzo inizia proprio nel momento in cui la protagonista (non viene menzionato il nome) entra in quella che dovrebbe essere casa sua, ma che lei non conosce. Sì, perché sin dalla tenerissima età è stata affidata a una famiglia di parenti che lei ha sempre pensato fossero i suoi veri genitori.

Così, dopo un'infanzia vissuta in città, in un ambiente agiato ed educato, l'arminuta si ritrova in una famiglia povera, di scarsa cultura e tendenzialmente anaffettiva. L'unica persona con cui riesce a legare è Adriana, la sorella più piccola, che, nonostante la giovane età, ha esperienza della varie mansioni che si richiedono a una ragazza che vive in campagna: dall'accudire il fratellino neonato, allo sbrigare le faccende domestiche.

Per le tematiche affrontate, questo libro mi ha ricordato Accabadora di Michela Murgia, che ho letto abbastanza recentemente. Entrambi parlano di usi e costumi di un'Italia che non c'è più. Purtroppo o per fortuna, non sta a me dirlo. 

L'Arminuta è un'opera delicata, vista attraverso le difficoltà di una ragazza troppo giovane per capire e accettare le dinamiche del mondo degli adulti. Le fatiche, le disillusioni e le scoperte della protagonista mi hanno coinvolto fin dal principio. Libro che mi è piaciuto parecchio.

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