16 giugno 2017

Green Day live @ Monza

Ero preparato a pogare insieme ai ragazzini, e invece il concerto di ieri sera all'Autodromo di Monza, già dal primo arrivo mi ha riservato una sorpresa: c'era un sacco di gente sui 30/40 anni. Poi ho fatto mente locale e ho pensato che Dookie è del '94; son passati più di vent'anni. E anche i fan dell'ultima ora, insomma, dall'uscita di American Idiot sono passati 13 anni. Tanto giovincelli non devono essere neanche loro.

Sono arrivato nel prato antistante il palco che i Rancid praticamente stavano salutando. Tempo di trovare l'entrata al "Golden Circle" (quello che ho sempre chiamato "pit") e mi piazzo bene in centro, abbastanza vicino al palco, giusto al di là della schiera dei superfan. Sono soddisfatto.

Alle 21,00 in punto, come da programma, comincia il concerto in maniera assai singolare, con un coniglio gigante che sale sul palco e balla sulle note di "Hey yo, let's go" dei Ramones (fra l'altro, ho visto parecchia gente con la maglietta dei Ramones, ieri sera). Mi sfugge il perché di questa entrée, ma pazienza. Poi, sulle note dell'aria di "il buono, il brutto e il cattivo", scritta da Morricone, finalmente entrano loro tre. Che poi sono 6, perché ci sono ben tre turnisti.
Comincia il vero concerto con "Know your Enemy" e la gente impazzisce. Neanche il tempo di sparare un "Buonasera, Monza" che Billie Joe inizia coi suoi "say yeeee-oooh" per far cantare il pubblico (e alla fine dello show se ne conteranno veramente troppi). Già durante la prima canzone una ragazza sale a cantare, e - finita la sua parte - viene praticamente spinta da BJA a fare stage diving.

E niente, il concerto dura due ore e mezza ed è tutto così: coinvolgimento del pubblico (ben tre saliranno sul palco a cantare/suonare), adrenalina a palla e musica a ritmo serrato, eccezion fatta per le ultime due canzoni "Ordinary World" e "Good Riddance (time of your life)" eseguite in acustico dal solo cantante.

Mentre torno a casa, penso che sicuramente è stato un concerto imperdibile. Ma soprattutto uno spettacolo, perché - se si può muovere una critica al trio californiano - tanto la musica è bella e coinvolgente, quanto loro rendono il tutto un baraccone composto di luci, suoni, esplosioni un po' sopra le righe. Mi sono divertito un sacco, per carità, ma andava bene anche una cosa un po' più contenuta.


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