02 maggio 2007

la prima Olbata della stagione

Rieccoci a Milano, tutti insieme.
Ieri ho riportato a casa Dalia e Anita dopo 10 giorni di mare.
Anita sembrava contentissima di tornare a casa: già dal portone ha iniziato a urlare e fare strani versi di gioia. Noi siamo un po' meno contenti di tornare al nostro tran-tran, ma va bene così.

Ma torniamo ad Anita: è veramente un fiore che sboccia. Impara un sacco di cose e ogni giorno ci sono nuove scoperte. Ieri per esempio l'abbiamo portata per la prima volta ad Olba ed era uno spettacolo; sembrava incantata da tutto quel verde. L'abbiamo messa sul prato ed era bellissimo stare lì a guardarla mentre esplorava, strappava l'erba (e - ovviamente - cercava di mangiarsela). Ma una roba proprio da impazzire dalla felicità.



Un'altra cosa: ieri eravamo a Olba perché abbiamo festeggiato il 42° anniversario di matrimonio dei miei genitori. C'eravamo tutti e la giornata è stata veramente piacevole.
Ogni tanto mi piacerebbe fare - chessò - una settimana tutti insieme; ma poi penso che dopo una settimana magari ci scanneremmo. Vabbè, finché non proviamo non sappiamo.

photo courtesy by Andrea MB

23 aprile 2007

Quando la moglie è in vacanza

Eccomi qua: a fare il marito-lavoratore con la moglie al mare.
Sì, perché sabato siamo andati in Liguria (passando dall'outlet di Serravalle Scrivia, dove abbiamo speso un po' di soldini) e Dalia si è fermata a Celle con Anita. Io, invece, faccio lo pseudo pendolare, sfruttando il fatto che mercoledì è il 25 aprile. In pratica mi faccio 2 notti a Milano da solo; tutte le altre le passo a Celle, magari svegliandomi alle 6 per venire qua.

A questo proposito vorrei raccontare quello che è successo stamattina.
Sono partito da Celle alle 6,30; il sole non era ancora sorto; in giro non c'era nessuno. Mi sono sistemato in macchina, sono uscito dal cancello, ho pulito un po' i vetri, ho deciso se avevo caldo o freddo, e tutte queste cose; dopodiché mi sono trovato in autostrada e lì ho realizzato: cazzo, un'ora e mezzo da solo in macchina: cosa ascolto? Perché non ci ho pensato prima?
Sì, perché una persona normale accenderebbe la radio o metterebbe su un cd di "musica da tappezzeria" (come la chiamava John Lennon). Io no. Io devo trovare il cd giusto per il momento giusto. Ho frugato in tutta la macchina e non ce n'era neanche uno "da mattina presto": the Killers? Naaahhhh. Soundgarden? Troppo presto. Pearl Jam? Troppo presto. Nirvana unplugged? Troppo pessimista. Arctic Monkeys? Alice in Chains? Queens of the Stone Age? No, no, no.
Magari nel cassetto.. Dire Straits? Ni. Se ci fosse... Magari... Neffa no... Forse... ma quello è... ECCOLO! Ecco cosa ci vuole per un'alba in solitaria in autostrada.



E provate a dire di no.

20 aprile 2007

Pera e albicocca

Ieri sono passato dall'Esselunga a prendere un paio di cose e, visto che avevamo finito il succo di frutta, ho preso quello all'albicocca, il gusto preferito da Dalia. Quando sono tornato a casa noto che anche lei o aveva comprato, però alla pera, che è il mio gusto preferito.
Ora, che ci crediate o no, io penso che il nostro rapporto funzioni anche per questo: il gusto del succo di frutta non è una cosa importante. Ma il fatto che uno pensi a fare un piccolo piacere all'altro al momento dell'acquisto... beh, per me vuol dire tanto.

16 aprile 2007

Hey, teacher, leave the kids alone!

Oggi è cominciata la mia nuova carriera di insegnante: insegno art direction all’Istituto Europeo di Design.
I primi dieci minuti sono stati da panico e lingua secca; poi, a poco a poco, mi sono sciolto un po’. Non so ancora bene cosa insegnare a questi ragazzi. O meglio: so cosa insegnarli, ma non so in che ordine; non so se fare il duro o fare l’amicone; se schiavizzarli o essere tollerante. Insomma, un’esperienza totalmente nuova che mi galvanizza e mi terrorizza contemporaneamente.
E comunque fa ridere un sacco sentirsi chiamare “prof”.

10 aprile 2007

dopo Pasqua

Sono passate le vacanze di Pasqua ("vacanze"... oddio: tre giorni!) e si ritorna al lavoro, ma con un altro spirito: le giornate sono belle, la temperatura si fa più piacevole e, soprattutto, sono venuto a lavorare con il mio nuovo motorino!
A parte gli scherzi, era da gennaio che non andavamo a Celle e questo cambio d'aria ci ha fatto proprio bene.
Talmente tanto bene che sto progettando dieci giorni di mare, sfruttando i ponti del 25 aprile e del 1° maggio.
Che poi saranno dieci giorni per Dalia e Anita; per me un po' meno, ma partendo la mattina presto da Celle e rimanendo a Milano solo l'indispensabile per lavorare, una settimana di riffa o di raffa ci esce anche per me.
Comunque, grande respiro e grandi passeggiate: Celle Ligure è veramente una bella e pratica soluzione.
Siamo stati molto bene. Anita, poi, sembrava più sveglia e vivace del solito: ha imparato dalla nonna a fare "cucù-sette" e ha così passato un quarto del viaggio di ritorno a tirarsi su la copertina sul viso, aspettando che Dalia le dicesse "cucù", per poi ovviamente (con tempi assolutamente variabili) tirarla giù e ridere non appena Dalia diceva "sette".
Per fortuna dopo un po' si è addormentata, sennò rischiavamo l'ìisteria collettiva.

05 aprile 2007

Sempre sul calcio

Il calcio mi piace, come già detto un paio di post fa.
E ne ho avuto la conferma sabato scorso, a Rogoredo, dove ero andato a visionare il motorino.
Mentre tornavo verso casa, ho sentito urla, miniboati e tutti gli altri segnali che indicavano la presenza di una partita in svolgimento nelle vicinanze.
Tanto ho fatto finché non ho trovato il campo e... meraviglia delle meraviglie: un centro sportivo con tre partite in svolgimento contemporaneamente. Bambini dai 6/7 fino ai 13/14 anni, fantastico.
Mi appassiona un sacco vederli giocare. Affondano (soprattutto i più piccini) dentro maglie più grandi di loro di almeno 3 o 4 taglie, corrono dietro alla palla e - soprattutto - si divertono! Si divertono come dei matti. Li vedi che ridono e, quando segnano, esultano come Montella o come altri campioni che vogliono emulare. Penso che siano bellissimi.
E penso che il calcio, almeno, in questo sia uno sport veramente affascinante.

03 aprile 2007

Liberty 125

Stamattina ho fatto il passaggio di proprietà: da oggi sono proprietario di un bellissimo Piaggio Liberty 125.
Adesso devo fare l'assicurazione, comprare un casco, una catenazza e - soprattutto - pagare il (vecchio) proprietario.
Eppoi potrò girare per Milano con il mio nuovo bolide.

21 marzo 2007

il senso del calcio

Diciamolo: il "circo calcio" ha rotto i coglioni. Trasmissioni sportive inutili, calciatori miliardari che fanno le vittime, gente che s'ammazza per una partita sono tutte cose che sfuggono alla mia visione del mondo.
Il calcio inteso come sport invece no: per gente come me che fa di tutto per giocare almeno una volta alla settimana, rimane sempre un gioco divertente e appassionante.
Ed è proprio gente come me che si innamora di personaggi anacronistici come Cristiano Lucarelli.

16 marzo 2007

prima settimana

Sono stanco.
E vabbè, non è una novità.
È passata la prima settimana di lavoro insieme a Steven e cominciano a venire già fuori le differenze tra noi due.
Lui è molto più “ansioso” di me e, di conseguenza, io ai suoi occhi sembro uno che se ne sbatte.
Lui, ovviamente, ai miei occhi invece sembra uno che si fa ottenebrare la mente dall’ansia.
Cerchiamo di accettare le reciproche differenze e se ci riusciamo, potremo compensarci a vicenda.
Ci riusciremo? Non lo so.

Una nota positiva di questa settimana, è che Anita ha ormai imparato a fare "ciao ciao" con la manina (sinistra).
Quindi adesso, quando la mattina esco di casa, Dalia se la porta in braccio e stanno lì a salutarmi, con Anita che fa "ciao ciao" e mi manda i bacini.
Ah, non mi commuovo? Ah no?

09 marzo 2007

un saluto

Ultimo post dalla Ogilvy.
Saluto questo posto, che mi ha visto ogni giorno per quasi dieci anni.
Se penso a quando sono arrivato, mi sembrano passate 7 o 8 vite, più o meno.
Vabbè, ma sto straparlando, perché sono ubriaco.
Ciao.

07 marzo 2007

Aggiornamento

Almeno un aggiornamento, e che diamine!
In effetti è un po' che non scrivo e me ne dispiace.
Mi piace lasciare ricordi in giro, per poi poterli rileggere a distanza di tempo.
D'altronde è un po' con questo spirito che è nato il blog. Questo blog, intendo. Ma anche l'idea del blog in generale. D'altronde (per chi non lo sapesse) deriva da "web log", cioè "diario telematico", quindi...
Ma passiamo a noi:

Anita
Anita cresce un sacco. Ed è simpaticissima. Ci facciamo delle risate galattiche, sia per le facce che fa, sia perché è sempre di buon umore e ride sempre. Siamo proprio fortunati. Unico scotto da pagare: le notti mezze insonni; visto che mangia ancora nel mezzo della notte.

Dalia
Che dire che già non ho detto? Dalia è un amore di donna. Con la bimba è bravissima ed è sempre positiva. Non potevo scegliere una "compagna d'avventura" migliore.

Lavoro
Sono ormai arrivato alla fine della mia avventura in Ogilvy. Tra cinque giorni sarò seduto da un'altra parte. Ovviamente non me ne rendo ancora conto; ma devo dire che l'umore è alto e la voglia di fare è tanta.
Una cosa sconvolgente è il quantitativo di persone che mi dicono "ah, ti sei messo in proprio? allora vediamoci che avrei bisogno di qualcuno che..." ecc. Mi ha telefonato anche gente che non vedevo o sentivo da un'eternità. Ma come diavolo hanno fatto a saperlo? Non è che io sia 'sto mostro di popolarità.
Non andrà tutto in porto, è chiaro: molte cose si fermeranno alla chiacchierata + preventivo. Però li considero degli attestati di stima. D'altronde se mi vengono addirittura a cercare...

Insomma, è un periodo intensissimo. Sono stanco morto, ma le soddisfazioni nel campo affettivo (soprattutto) e lavorativo non mancano. Spero solo di reggere fisicamente.

colonna sonora del giorno "3 libras" - a Perfect Circle

19 febbraio 2007

una domenica tutta per noy

Che titolo orribile. Vabbè.
Ieri ci siamo concessi un po' una giornata di relax. La casa fa un po' schifo, c'è un sacco di roba da lavare e stirare, ma chissenefrega.
E così siamo usciti a pranzo. Sì, perché a cena non riusciamo, quindi abbiamo optato per un brunch domenicale.
Sotto consiglio di una delle amiche di Dalia siamo andati al "noy", locale molto carino (e molto trendy) con un buffet a dir poco ricco (dalle patatine fritte alle ostriche) dove non c'è la solita ressa di tavolini, ma degli ampi spazi con divani, tavoli bassi, ecc.
Inutile dire che siamo stati molto bene.



Poi abbiamo fatto un salto a trovare Michele in ufficio e poi a casa, dove sono stato assalito dai sensi di colpa, soprattutto vedendo la casa in quello stato, allora mi sono messo a fare il filippino e ho lavato tutto finché non ha fatto proprio buio che non si vedeva più nulla.
Comunque è stata una bella giornata. Qualsiasi giornata riesco a passare in compagnia di mia figlia è una bella giornata, anche se ho un sacco di roba da fare.

14 febbraio 2007

Buon viaggio, Luca!

Ieri sera è venuto Luca a cena a casa nostra. Sta facendo il giro di saluti di tutti gli amici, perché lunedì prossimo lui e Alessio partono e vanno a vivere a Barcellona.
Ovviamente, dopo che se n'è andato, sono partite un po' di riflessioni personali, del tipo:

1 - cazzarola, io pensavo di trasferirmi a Barcellona (e avevo fatto pure dei colloqui in varie agenzie di pubblicità) nel febbraio del 1999. No, dico: 1999. Ero avantissimo; e lo dico con pochissima modestia.
A parte gli scherzi: si capiva già da allora che questa città incarnava il progresso a misura d'uomo. E ne ho avuto conferma da Luca: mi ha detto di alcune novità (io non ci vado dal 2002, mi sembra) che favoriscono decisamente le persone a scapito di macchine, traffico, ecc.
Per non parlare della situazione a livello di istituzioni statali, che... vabbè... non c'è neanche bisogno di dirlo.



2 - come diceva John Lennon "life is what happens while you are making other plans". Quanto tempo passiamo a sperare, sognare, desiderare e quanto poco ad agire? Certo: non è che bisogna essere degli irresponsabili. Bisogna fare le cose con un certo criterio. Ma se questa vita ci sta stretta, perché dobbiamo farcela andare bene lo stesso?
Sono anche questi pensieri che mi hanno portato a licenziarmi. Il mio è un progetto a lungo termine: questo è solo il primo passo. Magari rimarrà l'unico. Ma "ci sto provando, Ringo, ci sto provando".

A chiusura di tutto, non dimentichiamoci il motivo principale di questo post: perderò un amico (che peraltro non vedevo neanche così spesso) ma sono molto felice per lui.
Buon viaggio, Luca!
In bocca al lupo.

12 febbraio 2007

Pappa

Ieri Anita ha fatto la sua prima pappa.
Sembrava dovesse partire per militare, da quanto abbiamo armeggiato per fargliela fare: lava i piatti di plastica, prepara il brodo, monta il seggiolone, compra i cucchiani di plastica, ecc.
Lei, per fortuna, non si è accorta di nulla: ha mangiato la sua pappa (poca per la verità) senza troppi indugi e senza fare scenate o altro. Sembrava una cosa naturale.
Peccato che un'ora dopo avesse fatto una dose inquietante di cacca all'aroma di crema di riso ed avesse ancora fame. Vabbè.

09 febbraio 2007

Lettera

Milano, 9 febbraio 2007

I 9 anni trascorsi presso la Vostra azienda sono stati anni, per me, di proficua collaborazione, durante i quali sono cresciuto sia del punto di vista professionale che dal punto di vista personale.

Ho partecipato a progetti di importanza internazionale e le mie competenze sono arrivate ad un livello manageriale. È giunto per me il momento di provare a mettermi in proprio e rassegno, quindi, le mie dimissioni a partire da oggi, 9 febbraio 2007.

Certo che il mio contributo sia stato da Voi apprezzato e di valore aggiunto per l’azienda, resto a disposizione per permettere un adeguato passaggio di consegne, al mio successore, rispettando i termini previsti dal contratto di lavoro sottoscritto.

Saluto e ringrazio tutti.
Filippo Marrè Brunenghi.

08 febbraio 2007

ci siamo

Oggi o, più probabilmente, domani mi licenzierò.
Mi lancio nel pericoloso mondo del mettersi in proprio.
Mi ha chiamato Steven da Vicenza, ché il cliente ha firmato il contratto.
Ci sarà una marea di lavoro da fare, ma non mi spaventa lavorare tanto.
Adesso devo vedere tempi e modalità.

06 febbraio 2007

Bologna



L'altro eri siamo stati a Bologna, al matrimonio di Monica (cugina di Dalia) e Marc (un ragazzo francese che è il sosia pelato di Bob Geldof). Nel complesso è stata una giornata divertente. Giusto alcune osservazioni, a margine:
1 - i francesi si vestono malissimo.
2 - Anita è stata veramente brava: niente scene, pianti, isterismi,
nonostante la folla vociante e una serie di zie/cugine che le si
appiccicavano e non la mollavano più.
3 - il mio nuovo ruolo di padre, mi costringe alle passeggiate nelle sale attigue, mentre la gente mangia, giusto perché la bimba si rompe a stare sempre seduta. Passeggiate che, ammettiamolo, mi procurano anche una bella dose di piacere e mi fanno sentire molto papà.
Incoveniente: gli altri papà. La maggior parte sono noiosissimi e hanno un atteggiamento (Anita era la più piccola di tutti) da padri ormai navigati, lasciandosi andare a frasi tipo "eh, caro mio, poi vedrai.." e cose di questo tipo.
A parte il fatto che non sono caro tuo, vedrò cosa?
Perché non ti godi tua/o figlia/o anziché voler dimostrare a me che sei un superpapà?
Ma soprattutto: e se divento anch'io così?

02 febbraio 2007

Pensieri sparsi

Il lavoro, in questo periodo, mi sta uccidendo.
In questo momento (venerdì sera, ore 19:04) ho ancora un sacco di robe da fare, ma sono stanchissimo. Sto cercando di capire se mollare tutto e andare a casa (e ritrovarmi un inizio settimana da brivido) o se rimanere a finire e arrivare a casa tardi (sarebbe la terza volta negli ultimi 3 giorni). Ma è vita, questa?, ci si può domandare.
Purtroppo sì, anche perché, di mia indole, non riesco a fare i lavori "alla cazzo" e mollare tutto alle 18,00. Non ce la faccio.
Quindi vado avanti così: finché una cosa non mi soddisfa, continuo a lavorarci.

Dalia ha ricominciato a lavorare. Fà qualche freelance da casa, anche se sarebbe troppo presto, secondo sia lei che me. Però, dice, se non tiene i contatti, dopo sarà più difficile riprendere.

Anita sta che è una meraviglia. Ride sempre e, quando mi vede, mi fa un sacco di feste: inizia a fare gridolini di gioia e agita le braccia e le gambe. Chi non ci è passato non può sapere che gioia sia. Al limite del sopportabile, giuro. Anche adesso che ne scrivo, mi viene da piangere da quanto mi fa felice.
Per la cronaca: domenica compie 6 mesi.



L'alternativa lavorativa prosegue. All'appello manca ancora una firma. Una cazzo di singola firma. Se riusciamo ad avere quella (settimana prossima?), posso licenziarmi. E - novità del giorno - ho solo 30 giorni di preavviso. Insomma: è tutto dietro l'angolo. Bisogna solo girarlo. Ma purtroppo non dipende solo da me o da Steven.

30 gennaio 2007

botte da orbi

Ieri sera. La scena è la seguente: sono fermo ad un semaforo; di fianco a me un motorino guidato da un tamarro (che chiameremo Scooter1).
Scatta il verde. Io parto, il motorino sta partendo, ma tra me e Scooter1 sfreccia a razzo uno scooter (che chiamaremo Scooter2) che arrivava in corsa e quindi ci "brucia" la partenza, facendo però un pelo mostruoso a Scooter1.
Da lì al semaforo successivo, il tamarro raggiunge in tutta fretta Scooter2 e inizia ad insultarlo a gesti. Vedo che l'altro gli risponde. Vanno avant a gesticolare fino al semoforo, che è rosso.
Al che scendono tutti e due, cavallettando i rispettivi bolidi. Il tamarro si leva in tutta fratta il casco, lo sbatte per terra e inizia a spintonare Scooter2, che, anziché cercare di placare la situazione (era in torto marcio), inizia a spintonare anche lui.
E da lì in un nanosecondo sono passati alle mani, suonandosele di santa ragione.

Tutto questo per dire che cosa?
1 - che la gente a Milano guida veramente male. In special modo gli scooteristi.
2 - rimango sempre allibito di fronte a queste scene. Che significato ha picchiarsi per la strada per un incidente che non c'è neanche stato? C'è bisogno di venire alle mani? La nostra società sta regredendo a tal punto che l'uso delle parole non basta più?

24 gennaio 2007

un po' di scaramanzia

Un po' di scaramanzia non guasta.
Ma mi sa che stavolta forZe - forZe! - ci siamo.

23 gennaio 2007

domenica mattina

(sottotitolo: mi hanno detto di metterla sul blog, quindi lo faccio)

domenica mattina, arriva Dalia in cucina e vede che ho preparato:
- il pane
- il primo per il pranzo
- l'insalata per il pranzo
- il contorno per la sera
- una torta salata per lunedì (in modo che Dalia non debba cucinare)

Dalia mi ha guarda e mi dice: "posso risposarti?"
e io: "mi spiace, sono già impegnato".

22 gennaio 2007

clerks II

Avete mai visto un "sequel" che non rovina il ricordo del film originale?
io sì: è Clerks 2; pellicola dell'ormai famoso Kevin Smith che però (oltre al primo "clerks", ovviamente) non ha mai mantenuto le aspettative.
Questo fim, invece, è davvero esilarante, dissacrante, volgare, razzista... insomma: da spanciarsi dalle risate.
Solite (dis)avventure degli "ormai amici" (come li ha giustamente definiti Ale) Dante e Randall, alle prese con un fast food, un collega imbranatissimo (l'attore che lo interpreta merita l'Oscar, da quanto è imbranato), i soliti due spacciatori (Jay & Silent Bob), ex-compagni di scuola e avventori vari.



Avviso ai maschietti: questo film ha una controindicazione.
Terminata la visione sarete perdutamente innamorati di Rosario Dawson che, nonostante il nome, è una donna.
E che donna!

19 gennaio 2007

presunzione

ve l'ho detto che sono intelligente?
Nel caso qualcuno ancora non lo sapesse io sono molto intelligente.
Intendiamoci: non sono Einstein. Ma sicuramente sono più intelligente della media.
Presunzione? Può darsi.
Ma a confermare la mia tesi ci sono ogni giorno tantisssssssime persone che fanno di tutto per confermarmelo.
Io lavoro in un'agenzia di pubblicità, nella città cosidetta "più europea d'Italia", che è Milano.
Insomma: ci sono tutte le prerogative per pensare che lavoro in un ambiente vivace, insieme a gente culturalmente e mentalmente ricettiva.
E allora come mai la stragrande maggioranza dei discorsi che sento fare sono di una banalità sconcertante?
Perché la gente arriva e mi dice "a te che piace la musica, questo ti piace di sicuro" e mi mostra l'ultimo cd di Ben Harpoer come se fosse una assoluta novità, mentre io Ben Harper lo ascoltavo dieci anni fa?
Perché i miei colleghi si divertono ancora come matti a recitare a memoria tutti i pezzi di "Frankenstein junior", cosa che io facevo 15 anni fa (se non di più)?
Perché so già quello che la gente sta per dirmi, quando vuole convincermi a fare qualcosa (o a non farla)?
Perché i miei colleghi (persone che dovrebbero essere curiose, brillanti, geniali) fanno discorsi da 3° media, utilizzando frasi fatte come la peggio casalinga ignorante?

Ripeto: non penso di essere Einstein, ma ogni tanto mi assale lo sconforto.
Is there anybody out there?

18 gennaio 2007

Notti in piedi

Per anni ho sofferto di insonnia, chi mi conosce da un po' di anni lo sa.
Non so quali fossero le cause; probabilmente ansie ed affini.
Le stesse cose (presumo) che mi hanno fatto perdere un discreto quantitativo di capelli.
No, per la ciccia, mi sono applicato molto io, non ci sono concause, non vi preoccupate.



Vabbè, tutto questo per dire cosa? che è da un po' di anni che non soffro di insonnia.
Però le notti hanno preso comunque una piega decisamente... originale.
Come la notte scorsa: perché uno dovrebbe dormire otto ore filate? che bisogno c'è? chi l'ha detto che fa bene?
Le 5,30 vi sembra un'ora in cui dormire? Ma siete matti?
È così bello passeggiare per casa, mentre tutta la città dorme.
Tranne tua figlia. Che continua a giocare con il tuo braccialetto e, nonostante tu abbia esaurito tutte le strofe di tutte le ninnananne che conosci, non accenna nemmeno a chiudere mezzo occhio.

15 gennaio 2007

novantadue

Del peso non me n'è mai importato nulla. L'importante è essere in forma, essere in salute.
Gli addominali scolpiti? Non ce li ho, ma per me non è un problema.
L'aspetto fisico? Lo cura chi non ha una personalità, chi fa dell'apparire una questione più importante dell'essere.
Abbasso il look, viva la personalità, l'intelligenza, lo star bene fisicamente.



Ma allora perché stamattina sono rimasto folgorato dalla scritta novantaduepuntozerozero?

13 gennaio 2007

sabato pomeriggio in centro

Oggi abbiamo dedicato la giornata ad alcuni acquisti obbligati, lanciando ogni tanto un'occhiata ai saldi, nella speranza di trovare qualcosa di carino ad un prezzo abbordabile. Così io, Dalia e Anita, imbaccuccati fino all’osso, siamo andati in centro per le nostre compere, con il nostro itinerario già ben delineato.
Ed ho scoperto che il bagno di folla in generale non fa più per me. Innanzitutto perché ho una bambina (con il passeggino non passi, la gente ti scontra, ecc.), secondo perché forse non ho più l’età (TUTTE le commesse mi hanno dato del lei) e terzo perché intanto io nei negozi non ci trovo più niente.
Sì, perché gli abiti per me non esistono più. Se vado da Stefanel, Sisley ed altri negozi che ero solito girare, ormai ci trovo solo o roba da finocchi o roba da truzzi. Senza contare il fatto che, anche se rientrassi in una delle due categorie, comunque, non c’ho più il fisico per entrare in ‘sti maglioncini attillati che vanno tanto di moda. Mi si vede il buzzo prominente.



E comunque la cosa che mi ha più sconvolto, nell'arco della giornata, è un’altra: andando in giro con una bimba di 5 mesi non si riesce a fare 10 metri senza che ci sia qualcuno che “com’è carina” “come si chiama?” “ma che bella” “ma com’è brava”. Pieno pieno pieno di gente: giovani, meno giovani, anziani (la maggioranza), svitati (uno è già la seconda volta che lo incontriamo; Dalia ha iniziato ad accelerare il passo e impugnava i manici del passeggino con una forza che pensavo volesse polverizzarli). Anche le persone con cui ero in coda alla cassa e che mi hanno guardato male fino a un secondo prima, come è arrivata Dalia con il passeggino, improvvisamente si sono sciolte: “oh ma com’è carina” “ma quanti mesi ha?” “ma sembra proprio una bambola”. Pazzesco.

11 gennaio 2007

sacro e profano

È strano che io legga due libri contemporaneamente; non lo faccio quasi mai.
Lo faccio solo se entrambi sono libri che non vanno o non possono essere letti tutti d'un fiato. E questo succede perché i contenuti sono molto "spessi", o perché il libro è una raccolta di racconti/pensieri/recensioni quindi "slegato".
In questo momento sto leggendo due libri alquanto differenti tra di loro, ma che rientrano nelle categorie sopracitate:
"Diari" di Kurt Cobain e "la Differenza cristiana" di Enzo Bianchi.
Per chi non lo sapesse, Enzo Bianchi è il fondatore della comunità di Bose.
No, non ha niente a che fare con gli altoparlanti.

03 gennaio 2007

top ten dischi 2006

Per puro divertimento personale, eccomi qua a stilare la classifica dei dischi per me più belli dell'appena passato 2006.
Dominano, ovviamente, Maynard e soci che hanno confezionato un disco che, per come intendo io la musica, una volta inserito, esce difficilmente dal lettore cd. E non certo perché si incastra.
O meglio: se se ne dovesse incastrare uno, spererei fosse questo.

1 - TOOL "10.000 days"
Decisamente il disco più bello del 2006. Di una spanna o due sopra tutti gli altri.
Un disco che ascolterò per anni, sicuramente.
L'unico vero disco capolavoro di quest'anno.

2 - PEARL JAM "Pearl Jam"
Più una dichiarazione d'amore per il gruppo, che un vero e proprio secondo posto.
Il disco in realtà, dopo una decina d'ascolti, è passato in secondo piano.
Rimangono alcune belle canzoni (che rendono benissimo dal vivo) e un paio di piccoli capolavori. "inside Job" su tutte.

3 - NEFFA "alla Fine della Notte"
Un bel disco, non c'è che dire.
Parte piano per poi coinvolgerti sempre di più.
Mi è piaciuto. Forse perché non mi aspettavo nulla.

4 - JOAN AS A POLICE WOMAN "Real Life"
Un disco che mi ha accompagnato per tutta l'estate.
Molto piacevole e senza grosse pretese. Una bella rivelazione.
Un grazie ad Ale, che me l'ha fatta conoscere.

5 - ARCTIC MONKEYS "Whatever People Say I Am..."
Giovani, scanzonati e divertenti.
Una band simpatica per un disco che mette di buon umore.

6 - MUSE "Black Hole and Revelations"
Non mi avevano mai convinto, i Muse.
Questo disco però è più bello dei precedenti, secondo me.
Un po' più ricercato e - forse - più pretenzioso. Piacevole scoperta.

7 - KOOKS "Inside in, Inside out"
Peccato averli scoperti solo a fine anno.
Un ascolto più approfondito, forse gli avrebbe fatto guadagnare qualche posizione in più.
Comunque un bel disco.

8 - TRAIL OF DEAD "So divided"
gli "...And You will Know Us by the Trail of Dead" si confermano un gruppo di piacevole ascolto.
Un disco senza grosse novità, ma visto che il precedente già mi era piaciuto...

9 - THE FRATELLIS "Costello Music"
Conoscenza degli ultimi mesi. Divertenti e danzerecci.
Formula già sentita, ma sempre valida.

10 - THOM YORKE "the Eraser"
Meglio Yorke da solo o i Radiohead? Sinceramente non lo so.
Però questo disco l'ho apprezzato abbastanza e forse mi piace più dell'ultimo dei RH.

02 gennaio 2007

buon 2007 a tutti

Eccoci qua: primo post del nuovo anno.
Diversi motivi per essere felici:
1 - guardando al nuovo anno, ci sono un sacco di propositi e di speranze.
2 - guardando al vecchio anno, non posso che essere contentissimo.
3 - ho passato 8 giorni a Celle e mi sono stragoduto la mia famiglia e tutti i miei parenti. Nonché l'imbarazzante temperatura attorno ai 20° che c'era in Liguria.
4 - sono riposatissimo.
5 - non ho molto lavoro da fare.
6 - oggi a Milano c'è una splendida giornata.



foto: l'alba da casa mia.

23 dicembre 2006

Piccole grandi evoluzioni

Anita interagisce sempre di più. È veramente stupefacente la capacità di apprendimento: starei tutto il giorno a guardare le piccole evoluzioni dei suoi comportamenti. Sono cose che solitamente si danno per scontate, ma quando hai un bambino piccolo ti piace rivivere con lui ogni singolo passaggio. Per esempio adesso non si lamenta solo quando ha fame o sta male: inizia anche a volere le cose, quindi si lamenta se le porti via un oggetto mentre lei ci sta giocando.
E poi afferra le cose: ha ormai padronanza delle sue mani e, se ancora non riesce a capire bene le distanze tra se’ e l’oggetto che vuole prendere, è comunque affascinante vedere come si protenda verso l’oggetto con le braccia stese e i palmi delle mani bene aperti. E appena tocca la materia, stringe la mano. Certe volte anche stritolando l’oggetto. Ne sanno qualcosa le povere gerbere sul tavolo di sala.

21 dicembre 2006

feste?

Finalmente ci aviciniamo alle vacanze natalizie in modo concreto.
Oggi è il penultimo giorno di lavoro. Anzi: era!, visto che sono le 20 e sto per uscire.
Come sempre più spesso accade, arrivo a Natale che neanche me ne rendo conto e non riesco a vivermi questa festività con un po' di pensiero a riguardo.

Vorrei scrivere di un sacco di cose, qua sul blog, ma il tempo è tiranno.
Spero di riuscire domani.

17 dicembre 2006

fine anno, tempo di casini

Ogni fine anno succede sempre la stessa cosa: si moltiplicano gli impegni lavorativi e “sociali”. E non sto parlando di regali di Natale. Quelli, se Dio vuole, me li smazzo abbastanza velocemente. È che cominciano i periodi delle cene, delle feste, delle feste degli altri (ce ne ho una mercoledì, in cui devo fare da dj). Eppoi lavorativamente è un delirio: come succede anche a luglio, tutti i clienti sono colpiti dalla sindrome del “riusciamo prima delle ferie?” e così le serate in agenzia si sprecano.
In tutto ciò c’è pure Anita con la bronchite, quindi, in teoria, dovrei stare a casa un po’ di più ad aiutare Dalia.
Evviva lo sipirito natalizio!

13 dicembre 2006

Festa aziendale

Tra un quarto d'ora dovrei essere alla festa aziendale di Natale. E sono in ufficio a lavorare.
Si vede tanto che non ho voglia di andare?

01 dicembre 2006

questioni di principio

Ieri mattina momento di sconforto: sul mio conto non ho soldi a sufficienza per pagare l'anticipo delle tasse.
Ipotesi 1: me li faccio anticipare dalla banca, per un interesse (loro) di 30 euro.
Ipotesi 2: posticipo il pagamento, pagando una mora di 50 euro allo stato.
Soluzione? Eccheccazzo: piuttosto ce ne rimetto 20, ma io di dare 30 euro in più al sistema bancario proprio non ce la faccio. È una questione di principio.

29 novembre 2006

it's evolution, baby!

Anita cresce. E tanto.
Interagisce con le cose e le persone. Mi ha già preso gli occhiali un paio di volte. Oppure, mentre Dalia la allatta, lei le afferra la maglietta e se la tira addosso. Fa delle cose fenomenali.
Eppoi sorride sempre. Anche sull'autobus, se uno sconosciuto le sorride, lei sorride subito di rimando e poi nasconde la faccia con quella vergogna un po' vezzosa tipica dei bambini piccoli.
Ieri sera a un certo momento, mentre io le preparavo il bagnetto e Dalia la teneva in braccio, è scoppiata in una sua prima, nitida, sonora risata.
Non abbiamo capito perché si sia messa a ridere così, però ci ha fatto talmente ridere...

24 novembre 2006

c'è stato un periodo

C'è stato un periodo in cui mi facevo un sacco di domande, in cui mi struggevo sul significato della vita, in cui pensavo - come è sicuramente è successo a molti - che lo scemo del villaggio fosse l'unica persona veramente felice.
Poi ho scoperto la ganja.

20 novembre 2006

Pac-Man

Anita è in un periodo in cui mangia tutto.
Anche il mento di sua madre.

domenica senz'auto

Ieri è iniziata l'annuale ipocrisia delle domeniche senz'auto.
Ormai lo sanno tutti che non servono a nulla e sono solamente un palliativo per i nostri polmoni.
La cosa positiva, però, è che la gente esce di casa con qualsiasi mezzo: bici, pattini, mezzi pubblici.
Sono tutti in giro con la convinzione che per un giornoalmeno ci si possa riapproriare della città.
E anche noi siamo usciti: in giro per il centro con la carrozzina, ci siamo concessi un pomeriggio di relax.
Non faceva neanche tanto freddo e c'era un sacco di gente. Ma proprio tanta.
E siamo pure tornati a casa a piedi, dal centro.

13 novembre 2006

Battesimo



Ieri pomeriggio abbiamo battezzato Anita.
È stata bravissima, anche se:
- c'erano duecento macchine fotografiche e telecamere tipo canale 5 (tutte rivolte allo stesso bambino, che ovviamente non era il nostro);
- un sacco di gente l'ha toccata, presa in braccio, "ciccicicci quant'èbbella tuttasuopadre tuttasuamadre" e quant'altro;
- l'hanno immersa in acqua ben tre volte;
- alla festa c'erano palloncini che scoppiavano ogni due per tre;
- c'erano un sacco di bambini urlanti.

Direi che è quasi pronta per l'ascetismo.

08 novembre 2006

Antipatico

Sono antipatico. In questi giorni particolarmente.
O meglio: non faccio niente per nascondere la mia indisponenza nei confronti di persone o situazioni o cose.
Affanculo il buonismo.
Qualche giorno fa ho fatto una scenata alla "dr. Cox" di Scrubs a una mia collega che mi rompeva i coglioni in un giorno in cui ero particolarmente indaffarato.



Mi sono alquanto stancato di fare buon viso a cattivo gioco. Il che non vuol dire che io d'ora in poi tratterò tutti male, sia chiaro. Tratterò male chi, in mia insindacabile opinione, se lo merita.
Ma neanche "male". È solo una questione di non far finta che le persone mi siano simpatiche, quando in realtà non lo sono per niente.

In queste occasioni mi viene sempre in mente Max Gazzé, quando dice "un piccolo problema personale di filosofia: su come trarre giovamento dal non piacere agli altri, come in fondo ci si aspetta che sia"

06 novembre 2006

Tuffi dagli scogli

Oggi è una giornata un po' così. Così come? Non lo so.
Sono pervaso da una serie di emozioni che ruotano intorno a una specie di malinconia.
Penso che all'origine di tutto ci sia la nostra ennesima "trasferta" a Berzano.
Abbiamo cominciamo un gruppo di condivisione* insieme ad altri ragazzi e ho lasciato decantare le cose che ci siamo raccontati per un giorno. Da ieri sera sono particolarmente riflessivo. Ho ascoltato le storie di persone che si fanno largo a gomitate pur di trovare la propria strada e realizzare i propri sogni. Hanno abbandonato lavori "sicuri", luoghi familiari e quant'altro. Adesso sono felici.
E io? Cosa aspetto a trovare una strada che sia un po' più mia? E quella che sto cercando di intraprendere sarà quella giusta? Avrò coraggio e resistenza per portare avanti le mie scelte? Saprò affrontare tutte le difficoltà?
Io dico di sì. Ma ci devo provare. Devo partire.
È un po' come quando da bambino mi tuffavo dagli scogli tra Celle e Varazze. Il momento topico era quando staccavo (dopo lunghe esitazioni) i piedi dallo scoglio. Poi il volo e l'entrata in acqua erano come una liberazione. Ed ero felice.



Colonna sonora del giorno: Emiliana Torrini, "Fisherman's Woman"

* cos'è un gruppo di condivisione: un tot di coppie che si frequentano condividendo umori, problemi, paure, gioie, esperienze. Lo schema è quello del racconto e della non-discussione; ovvero ognuno racconta le proprie esperienze riguardo a un argomento e gli altri sono tenuti ad ascoltare ma a non intervenire. Non c'è discussione, solo condivisione. Appunto.

01 novembre 2006

Aggiornamenti vari

Anita
Anita cresce. Tanto e bene. Ieri le hanno fatto le prime vaccinazioni e, poverina, le ha fatto male. Per il resto sta benissimo. Chiacchiera un sacco e sorride sempre. Mi porto una gioia nel cuore. Costantemente. Ogni giorno.



Dalia
Lo immaginavo, ma non così tanto: Dalia è una mamma eccezionale. Con la bambina è sempre paziente e sorridente; non si avvilisce mai. Tutt’al più si addormenta. Ma chi la conosce sa che è una sua peculiarità.

Lavoro 1
In ufficio la situazione non è delle più rosee. Mi sento sempre molto fortunato perché faccio un lavoro che mi piace e perché lavoro gomito a gomito con degli amici. La situazione societaria invece lascia un po’ a desiderare. E il problema è che non c’è il minimo segno di cambiamento.

Lavoro 2
L’alternativa lavorativa prosegue: ieri sera sono andato a presentare un lavoro a Recco, nello studio di Worre (con cui sto collaborando). La presentazione non è andata ne’ troppo bene, ne’ troppo male. Diciamo che è stato un incontro interlocutorio. Adesso ariva il momento dei preventivi. Io non farò sconti, ne’ sparerò alto: se dovessimo avere l’appalto di questo lavoro, però, sarebbe il primo mattone per costruire qualcosa di nuovo. Speriamo.

19 ottobre 2006

Febbre

Dopo non so quanti anni, mi son preso la febbre.
Saranno forse i primi sintomi dell'avere una bambina in casa, o forse (più probabilmente) era solo la troppa stanchezza accumulata.
Fatto sta che sabato mattina, siamo andati a Rapallo al matrimonio di Federica e Bruno ed io mi sentivo a pezzi.
La bambina era sconvolta da tutta quella gente e da tutto quel rumore. E giustamente era più frignona del solito. Io stavo male per la stanchezza (avevo dormito 3 ore) e per il mal di gola.
Fatto sta che alle 15 decidiamo di andarcene dal matrimonio. Ero talmente stanco che, mentre guidavo verso Celle, Dalia mi dava le bottigliate in testa per non farmi addormentare.
Poi quando siamo arrivati a Celle, la conferma: 38 di febbre e un mal di gola da paura.
Così mi sono passato da sabato a lunedì mattina a Celle, debilitato dalla febbre, che mi sono trascinato a Milano.
Sono tornato in ufficio solo oggi (che è giovedì).



Nota divertente: lunedì mattina mi sveglio (a Celle) e questo qua sopra è quello che vedo fuori dalla porta.
È mia sorella Lucia, che abita al piano di sopra, e che, detestando la troppa invadenza, si sincera delle nostre condizioni in questo modo.

13 ottobre 2006

Primi problemi

Il soggetto denota i primi problemi nell'usare simultaneamente il fattore bicicletta e il fattore lettore mp3.
Soprattutto nell'ascolto di un brano denominato "Even Flow", durante il quale il soggetto canta a squarciagola, con disturbo della quiete circostante, e compie manovre che contrastano con il fluire del traffico cittadino.

12 ottobre 2006

Adesso ce l'ho anch'io.



Ecco qua il mio nuovo lettore mp3, preso con i punti dell'Esselunga.
Non è proprio proprio così, ma ci somiglia.
Vista la mia innata predisposizione all'anticonformismo, mi sono sempre ben guardato dal comprarmi un iPod (è come il cellulare? prima o poi lo avranno tutti?).
Però i miei spostamenti in bici ormai necessitavano di una colonna sonora; così ho sfruttato l'out-out dell'Esselunga (i miei punti scadranno a breve, anche se ne ho una valangata) per possedere finalmente anch'io un lettore mp3.
Prima carica:
Pearl Jam live in Verona 2006;
Joan as a Police Woman;
e ovviamente i Tool con 10,000 days.

Così ho 3 livelli di musica differenti. Rispettivamente: normale, scampagnata, corsa forsennata. E posso pedalare ascoltando l'uno o l'altro, in base all'umore del giorno.

03 ottobre 2006

5 film, 5 libri, 5 dischi

Raccolgo l'invito di Paci per stilare una mia personale classifica (impresa difficle, lo ammetto) di film, libri e dischi.
Queste cose sembrano fatte apposta perché uno il giorno dopo dica "cazzo, è vero: non ho messo xxxxxxxxxxx".
Ci provo lo stesso.

FILM
C'era una volta in America - Sergio Leone (la perfezione cinematografica)
Il grande Lebowsky - fratelli Cohen (c'è bisogno di aggiungere qualcosa?)
The Snatch - Guy Ritchie (lo amo)
Apocalipse Now - FF Coppola
Pulp Fiction - Quentin Tarantino



LIBRI
Alta Fedeltà - Nick Hornby (immancabile)
Sotto il Culo della Rana, in fondo a una miniera di carbone - di Tibor Fischer
Eureka Street - di Robert McLiam Wilson
Monsieur Malussene - Daniel Pennac (la summa di tutti i libri di Pennac)
Il Lercio - Irvine Welsh

DISCHI
The Final Cut - Pink Floyd (la perfezione musicale)
the Joshua Tree - U2 (stupendo)
Versus - Pearl Jam (quando si canta col cuore in mano - citaz. da Ale)
Houses Of The Holy - Led Zeppelin (capolavoro)
10,000 days - Tool


rimbalzo la palla, se la vogliono, a Ale, Livio, Garage, Vittorio e Fabbio.
Eddai, che non c'avete un belino da fare...

28 settembre 2006

Ritardi

8,50: sto per uscire di casa.
Dalia è sotto la doccia e io sento la bambina che si sta svegliando.
E mi spiace che si possa svegliare e non trovi nessuno intorno.
Allora sto lì; le dico "buongiorno" e cerco di essere il più dolce e gentile possibile.
Lei mi guarda un po' strano. Poi mi mette a fuoco e via: spara uno di quei sorrisoni che mi stendono.
E un altro. E mentre le parlo un altro ancora.



E come diavolo faccio ad arrivare in ufficio in orario?

27 settembre 2006

La puerpera

Aveva ragione Michele: "così entrerai a far parte delle puerpere dell'agenzia", mi diceva. E in effetti...
Mentre arrivo in ufficio o mentre prendo il caffè mi sento circondato.
"ma riesci a dormire? perché la mia prima, guarda... un tormento..."
"mi raccomando: devi assolutamente fare..."
"mi raccomando: non devi assolutamente fare..."

Chissà se diventerò così anch'io...

25 settembre 2006

19 settembre 2006

Risus abundat...

Stasera per la prima volta Anita ha volontariamente (credo) risposto ai sorrisi di Dalia.
Dalia le sorrideva e le parlava e lei rispondeva con altri sorrisi. Questo conferma due cose:
1 - che la bimba sta crescendo e inizia piano piano a interagire con la mamma.
2 - che i papà non contano un belino.

18 settembre 2006

Pearl Jam Live!

Se qualcuno ha qualche dubbio sulle performance su disco di questa band, non può averne per quanto riguarda i concerti.
Sono state due serate diversissime (dal punto di vista della scaletta) ma ugualmente intense: due show veramente belli!

Sabato, Verona.
ci siamo presi un acquazzone incredibile prima di entrare e anche per i primi tre quarti d'ora di concerto.
Ma il concerto è stato fenomenale. Tanto che appena uscito, ho pensato di vendere il biglietto di Milano, per non intaccare un ricordo così bello.
Eravamo in quarta fila con Ale, Fabbio, Renato e la Manu (grazie Renato, per gli splendidi posti).
Memorabile l'improvvisazione "my Verona" (sulle note di "my Sharona").
Quando ha smesso di piovere sono riuscito a fare anche un po' di foto (tipo questa qua sotto).



Domenica, Milano.
memorabile anche questo. Mi sono messo un po' più indietro del solito, perché volevo godermi il concerto in santa pace. Ero con Monty, Maurino, il Mazza e Nanni (incontrato lì per caso).
Una scaletta incredibile, costellata di vere "chicche": Parachutes, State of Love and trust, Crazy Mary.
Il momento più bello è stato quando Eddie ha dedicato una canzone a sua moglie (che era a lato palco) che ha incontrato proprio a Milano, 6 anni fa e ha cantato da solo "Picture in a Frame" di Tom Waits. Lacrime di commozione.

15 settembre 2006

Verona-Milano

Ed eccoci: due concerti in due giorni.
Anni di militanza perlgemmica meritano almeno un paio di date: domani a Verona e domenica a Milano.
Non di più, perché in questo periodo c'è veramente tanta carne al fuoco, quindi di più non se puede.
Però sarà bello arrivare domani a Verona e rincontrare un sacco di amici: Ale, Fabio, Vittorio, Renato, Iacopo... ce n'è un mare.
Sarà molto piacevole.
Speriamo solo non diluvi (anche se le previsioni non dicono nulla di buono).

13 settembre 2006

La Bici

Da lunedì ho ripreso a venire in ufficio in bici.
È una cosa veramente bella.
Per un po' di tempo, a luglio, facevo ogni giorno una strada diversa.
Adesso ormai ho capito qual è la strada migliore, quindi in questi giorni sto provando le varianti e le varie scorciatoie.
Quella di stamattina - attraversando il quartiere isola - mi ha dato grosse soddisfazioni.

Nota a margine: in questi giorni sto pensando a un progetto insieme a Steven.
Forse si farà qualcosa, forse nò, forse si farà ma sarà diversa.
Non so bene come andrà a finire.
Staremo a vedere.

08 settembre 2006

Tempo di controlli

Visite su appuntamento è il tema principale della settimana.
Lunedì analisi audiometrica per Anita. Tutto bene.
Mercoledì prima visita pediatrica. Tutto bene.
Stasera alle 18,00 invece ho una visita cardiologica di controllo.
Sono tranquillissimo; anche se, in famiglia, i precedenti non sono stati proprio esemplari.

03 settembre 2006

Come può un naviglio arginare il mare...

Dopo tre settimane di Celle, siamo tornati a Milano.
Un po’ dispiace e un po’ siamo contenti.
Ovviamente dispiace lasciare il mare, la spiaggia, le passeggiate e, soprattuto, l’essere in ferie.
Però siamo anche contenti di essere di nuovo nella nostra casa e riprendere i nostri ritmi.
Ci attende un inverno molto intenso e non vedo l’ora di viverlo tutto.

12 agosto 2006

chiuso per ferie

Per un po' di tempo questo blog sarà fermo, perché domani mattina partiamo per Celle Ligure.
Presumibilmente torneremo il 3 settembre.
Se ci penso mi sembra lontanissimo. Sì, perchè da quando c'è Anita ogni giornata è intensissima e pensare che sia nata solo otto giorni fa mi sembra impossibile; mi sembra passato un mese, almeno.
Peccato che a Celle Ligure non ci siano internet point, sennò aggiornerei volentieri queste pagine.
Vabbè, un saluto a tutti e buone vacanze.

No surprises

Oggi per far addormentare Anita, ho messo in repeat "No surprises" dei Radiohead.
I più maligni potrebbero dire: grazie, i Radiohead fanno addormentare chiunque, figurati se non funzionano anche con tua figlia.
Ma a me questa canzone piace molto. E vista la melodia da carillon, mi son sempre detto che sarebbe stata un'ottima ninna-nanna.
Infatti...

09 agosto 2006

Milano in Agosto

Milano in Agosto è bellissima.
C’è silenzio, le strade sono vuote e gli uffici pubblici sembrano aperti solo per te.
Certo: se cerchi una cartoleria aperta non la trovi sottocasa. Ma è bello andarne a cercare una, da solo nella strada, guidando piano e lasciando che “Joan as a Police Woman” ti culli tra un’ombra e l’altra (mi scoccia riconoscere un merito ad Ale, ma devo dire che questo disco mi “funziona” particolarmente, in questi giorni).
E poi i “superstiti” della metropoli sembrano sodalizzare tra di loro, accomunati dal destino che li vuole tutti con il corpo qua e con la mente da un’altra parte: si vedono più facilmente sorrisi e scambi di battute, anche tra sconosciuti.
A rasserenare il tutto, una dolce brezza quasi settembrina che, dopo i due temporali di settimana scorsa, ha abbassato il tasso di umidità e alzato l’umore delle persone.
Praticamente la mia città ideale.
Manca solo il mare.

07 agosto 2006

Dalia e Anita



Mi incanto a guardare mia moglie che allatta mia figlia.
E penso che non solo sono i motivi per cui vale la pena vivere, ma sono il ritratto della vita stessa.
E io continuo a commuovermi.

05 agosto 2006

ancora non ci credo

Incredibile.
Un'emozione fantastica: 'sto fagottino dolcissimo e patatissimo che sta lì. E mi guarda.
Fino ad adesso (neanche 48 ore, lo so: è presto per dirlo) non piange mai. O dorme o sennò tiene gli occhi aperti e mi guarda. O guarda Dalia.
E io mi sciolgo.

04 agosto 2006

Ghe l'emmu faeta!

All'1,06 di stanotte è arrivata Anita, finalmente!
50 cm per 3,180 kg.
Un'emozione incredibile.

01 agosto 2006

"e allora?"

L'espressione più gettonata in questo periodo.
Dovrei mettermi una risposta pre-registrata.

31 luglio 2006

Ereditarietà

Anita ancora non si fa vedere.
Deve aver ereditato i geni napoletani dalla madre.
Dai, che qua ci sono persone (e fiori) che ti attendono!

27 luglio 2006

ancora niente

Nonostante la data presunta del parto fosse domenica 23, della bimba ancora nessuna traccia.
Ora capisco il modo di dire "essere in attesa".

24 luglio 2006

domenica pomeriggio

Sdraiati sul letto, caldo soffocante, io faccio le parole crociate e Dalia legge.
Poi si gira e mi dice: "allora, ti piace veramente il nome Anita?" e io: "Sì, certo".
Poi guarda le parole crociate e (come sempre) mi dice: "dimmi quelle che non sai".
La prima che leggo, la leggo ad alta voce: "La Ekberg de La dolce vita".

21 luglio 2006

Venere

"Fra milioni di uomini al mondo io so
lei ama e vuole solo me
So che lei ama e vuole solo me
E non sono il più ricco o il più bello però
Lei vede la ricchezza in me
e poi lei vede la bellezza in me
E ogni giorno mi ripeto che
La fortuna bacia me sulla bocca
perché c'è una Venere
che quando chiamo è pronta
lascia tutto e corre qui da me

C'è chi compra pellicce e diamanti e non ha
l'amore di una donna
ha solo il corpo di una donna
E anche quando è lontana in un'altra città
l'amore mio ritorna
per me l'amore mio ritorna
E così stasera aspetto lei
e fra un minuto suonerà alla mia porta
Lei che non è triste mai
e anche quando è stanca
chiude gli occhi e canta un po' per me

E ogni giorno mi ripeto che
La fortuna bacia me sulla bocca
perché c'è una Venere
che quando chiamo è pronta
lascia tutto e corre qui da me"



Dedicata all'amore mio.
Non sarò mai capace di scriverti delle parole del genere, quindi mi tocca prenderle in prestito da Neffa.

18 luglio 2006

C'è grossa crisi

Musicalmente c'è grossa crisi, c'è grossa violenza.
A parte gli scherzi, mi ritrovo ad ascoltare della musica di cui non riesco a trasmettere la bellezza.
Da quando ero piccolino io, è cambiato proprio il modo di ascoltare la musica. Ora deve piacere tutto al primo ascolto. E un mese dopo puoi aver già dimenticato la canzone, perché ce ne sarà un'altra che ti piacerà al primo ascolto.
In più, c'è il problema delle radio e delle televisioni "marchettare", che ci propinano di continuo cose Sony o Virgin o che altro, perché devono vendere, vendere, vendere.
E vai giù di Shakira, di Robbie Williams, di Blue. Ma è musica quella?
E il peggio è che la gente è sempre più "musicalmente passiva" (come dice LoneSoul, nel forum dei Pearl Jam), quindi si fa piacere quello che passa il convento e non ascolta altro.

E così, eccomi qua: ad ascoltare per la milionesima volta i Tool, senza poter dire a qualcuno "senti qua che figata!", perché non c'è pazienza, non c'è una vera fruizione della musica. O ti piace subito o niente.
Cari i miei metallari californiani, se foste nati vent'anni prima - chissà - forse sareste stati dei profeti, come i Genesis, i Pink Floyd. Chissà.
Io intanto ringrazio e mi godo i vostri dischi.

17 luglio 2006

Manca poco

Si avvicina la data fatidica (che non è detto sia quella giusta).
Sabato e domenica abbiamo fatto un po' di commissioni, pulito la casa, montato la culla, ecc.
Adesso ci manca una bella giostrina da appendere sulla culla.

12 luglio 2006

Rasato

Stamattina sono andato dal parrucchiere a farmi rasare la testa. Come faccio ogni mese e mezzo/due.
Solo che oggi già in tre mi hanno detto "ah, ti sei rasato anche tu come i calciatori dell'Italia".
Cervelli globalizzati.

10 luglio 2006

e adesso ridateci la Gioconda!

Così recitava lo striscione più bello, visto tramite la televisione, in diretta da Piazza del Plebiscito a Napoli.
L'Italia ha battuto la Francia ai rigori e ha vinto il mondiale, ben 24 anni dopo lo storico "mundial" dell'82.
Porca miseria, sono passati 24 anni. Come sono vecchio.
Me ne sono accorto soprattutto quando De Rossi (che è dell'83, quindi è nato DOPO il mondiale di Spagna) è andato a battere il rigore.



Comunque, adesso dobbiamo concentrarci su un'altra grande "conquista".
Ben più importante e ben più emozionante.
Tra quindici giorni, circa...

05 luglio 2006

Sensazioni

E aggiorniamo questo blog, porcaccia miseria.
Da dove cominciare?
Cominciamo dal calcio: martedì sera si è svolta una delle più belle pagine della storia del calcio mondiale. Nella semifinale del campionato del mondo l'Italia ha battuto la Germania (padrona di casa) in una partita all'ultimo respiro: 2 a 0 con due gol segnati negli ultimi due minuti del secondo tempo supplementare. Una partita che presumibilmente passerà alla storia, sempre che non combiniamo qualcos'altro in finale, dove ci aspetta la Francia di Zidane (a proposito: ultima sua partita, perché ha detto che poi si ritira).



passiamo a cose più serie: la nascita.
Sempre martedì sera Dalia ha fatto un'altra ecografia. La bambina cresce, ma sembra che non sia ancora "impegnata", quindi la data del parto potrebbe slittare in avanti di qualche giorno. Forse 26 o 27 o 28.
Sempre a proposito di nascite, non è ancora arrivato Marco, di Paci e Ross, la quale aveva la scadenza il 7 di luglio. Attendiamo anche lui.

La bici.
Per il mio compleanno Dalia mi ha regalato una bellissima bicicletta da città. Manco a dirlo, il primo giorno che sono andato a lavorare in bici è venuto giù un nubifragio, ma se questo è lo scotto da pagare, ben venga. La bici è bellissima, ipertecnologica e si guida che è una meraviglia.

Lavoro.
Sono giorni di superlavoro: mi capita di tornare a casa veramente tardi e bollito. Come sempre, luglio è il mese del "vogliono vedere le cose prima di andare in ferie" e quindi i clienti ci caricano come muli. Pazienza. Tanta, anche, perché giorni è un po' difficile stare dietro a tutti. Ma vabbè...